Profughi, rifugiati, clandestini. Qual è la differenza?

A Torino arriveranno 800 rifugiati. Tra ieri e oggi – a Settimo Torinese, Lieme di Lanzo e Forno di Coazze – sono già stati accolti circa 230 persone tra donne, uomini e bambini. Sono cittadini della Libia, Ghana, Congo e Costa d’Avorio. I restanti – circa  570 – arriveranno tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Questo è quanto previsto dal piano di emergenza predisposto dal ministero degli Interni. Per ora sono stati accolti dal centro “Teobaldo Fenoglio” di Settimo, alla casa parrocchiale San Francesco di Forno di Coazze e la villa Buzzi di Lieme.Ma chi sono i rifugiati?E che differenza c’è con un profugo? Ecco la guida per distinguere i diritti e gli status degli stranieri che entrano in Italia.

IL RICHIEDENTE ASILO

Può richiedere asilo nel nostro Paese presentando una domanda di riconoscimento dello “status di rifugiato”. E’ una persona che, trovandosi fuori dal Paese in cui ha la residenza abituale, non può o non vuole tornarvi per il timore di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche.

IL RIFUGIATO

E’ chi ha ottenuto il riconoscimento dello “status di rifugiato” in seguito all’approvazione della sua domanda. A tutelarlo è la Convenzione di Ginevra, resa esecutiva in Italia con la legge del 24 luglio 1954 n. 722

IL PROFUGO

La parola profugo  non ha nessun  contenuto giuridico, quindi viene usata genericamente.  Solitamente è utilizzata per definire chi si è allontanato dal Paese di origine per le persecuzioni o per una guerra.

L’IMMIGRATO

Chi si è stabilito in un paese straniero o in una regione del proprio paese diversa da quella di origine.

Oltre gli immigrati regolari, ci sono :

IL CLANDESTINO

Lo straniero entrato in Italia senza regolare visto di ingresso

IL CLANDESTINO IRREGOLARE

E’ lo straniero che ha perduto i requisiti necessari per la permanenza in Italia. Per esempio se il permesso di soggiorno è scaduto e non rinnovato.

In entrambi i casi – clandestino e l’irregolare – vengono espulsi o accompagnati alla frontiera se  non hanno un regolare visto di ingresso o un permesso di soggiorno. Non possono essere espulsi immediatamente se:

  • occorre prestare loro soccorso
  • occorre compiere accertamenti sulla loro identità o nazionalità
  • occorre preparare i documenti per il viaggio
  • non è disponibile un mezzo di trasporto idoneo
  • devono essere trattenuti, previo provvedimento del questore convalidato dal magistrato, presso appositi centri di permanenza temporanea e assistenza (art.14 del Testo Unico n. 286/98) per il tempo strettamente necessario per la loro identificazione ed espulsione

I MINORI STRANIERI

Anche se entrati clandestinamente in Italia, i minori stranieri sono titolari di tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989.

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