Quale idea di Patria? Se ne parla domani a Viù

Una curiosa immagine di Roberto Mangosi (fonte: http://www.ilculturista.it/cultura/?tag=poesia)

Parlare di patria alle nuove generazioni. È questo il tema al centro del convegno: “Siamo tutti fratelli? Insegnare oggi l’idea di Patria”, organizzato per domani dal comune di Viù (Torino), nel teatro di Bertesseno, sede del Centro permanente di Cultura dei Valori Civili. Alla giornata di dibattiti, rivolta soprattutto ai giovani, interverranno esperti di storia, psicologia, religione e scuola.

Si parte alle 9 e mezza del mattino e si va avanti fino al pomeriggio, con un programma fitto di conferenze e dibattiti, per elaborare un’idea condivisa del concetto patria e delle problematiche a essa connesse. Nel primo pomeriggio il pubblico e gli ospiti si divideranno in 4 gruppi, coordinati dall’associazione Acmos, che elaboreranno una sintesi specifica delle tematiche legate alla patria. Bruno Maida, uno dei docenti invitato alla manifestazione, concentrerà le sue riflessioni su due punti: ”Il primo obiettivo è quello di dare una definizione di patria, non così scontata, visto che è cambiata col passare dei secoli. L’altro è quello di mostrare le declinazioni che essa ha subito nel processo storico del Novecento, legato a profonde fratture: la Prima Guerra Mondiale, il Fascismo, la Resistenza e gli anni Novanta. Personalmente ritengo che l’unico concetto di patria possibile sia quello che si basa su un patto costituzionale fra i cittadini”.

Al termine dei lavori della giornata, alle 16.30, un gruppo di attori della cooperativa CAST (Consulenza Animazione Spettacoli Teatrali) cercherà di animare la discussione. Infatti la presentazione delle relazioni dei gruppi di lavoro fornirà lo spunto per l’improvvisazione di un dibattito parlamentare, in cui al centro del discorso saranno le soluzioni interpretative del concetto di patria, declinate come proposte di legge. Un vero e proprio dibattito interattivo a metà strada tra verità e finzione. ”Vogliamo far passare il concetto che la patria ci fornisce un’identità e ci garantisce una differenza rispetto agli altri. Tuttavia questo non deve essere il pretesto per attribuire agli altri uomini un disvalore” ha spiegato Claudio Montagna, direttore artistico della CAST.

La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Torino, vedrà la partecipazione, oltre al professore di storia Bruno Maida, anche di Enrico Guglielminetti, docente di filosofia teoretica dell’Università di Torino, di Silvia Gattino, docente di psicologia sociale e di comunità dell’Università di Torino, di Mariachiara Giorda, storica delle religioni e responsabile del centro studio Streben di Acmos, di Domenico Chiesa, Presidente del Forum dell’educazione e della scuola. Coordinerà l’intera giornata Paolo Bianchini, docente di storia dell’educazione dell’Università di Torino. L’ingresso al pubblico è gratuito.

Per informazioni e prenotazioni: info@cast-torino.it cel.: 345-6101583

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