Quattro assistenti sociali al Social Work Day

Luisa, Marialaura, Sharon e Vera varcano speranzose le porte che le immettono dentro il Teatro Nuovo di Torino. La Giornata Mondiale del Servizio Sociale le attende, una full immersion di 8 ore, dalle 9 alle 17. Ogni anno, per chi, come loro, è diventato assistente sociale, questo evento è imperdibile. Saranno infatti sollecitate riflessioni sul ruolo della loro professione e in particolare sulla promozione della dignità della persona, tema principale dell’incontro.
«Abbiamo scelto questa strada pur consapevoli dei pregiudizi e degli stereotipi che da anni accompagnano questa professione – sottolineano le quattro ragazze – Ne è un esempio clamoroso la comune credenza che l’assistente sociale “rubi i bambini”. Tuttavia crediamo fortemente nel nostro operato: dobbiamo essere sempre di più un punto di riferimento per la comunità e le persone. Chiaramente il nostro obiettivo è quello di accompagnare l’utente nel superamento dei problemi che può incontrare durante la vita». Un fine chiaro, ma sempre più complesso da perseguire viste le poche risorse a disposizione dei Servizi sociali piemontesi. La conseguenza inevitabile è anche «una scarsa occupazione – proseguono le quattro assistenti sociali – Sono tante le difficoltà nel trovare lavoro dopo l’abilitazione e, pur consapevoli della crisi, non immaginavamo che in una realtà così vasta e importante, come quella dell’aiuto alla persona, non ci sarebbe stato posto per le nuove risorse».
La professione scelta non è semplice, ma, secondo loro, la predisposizione all’aiuto non poteva che portarle a individuare nel servizio sociale la propria vocazione. Questa è una caratteristica che maturerà nel corso degli anni grazie all’esperienza e agli incontri di formazione. In tal senso «il tema su cui verte il convegno di oggi è centrale e fondante per la nostra professione» concludono le quattro ragazze. Che aggiungono «sostenere i diritti umani, rispettare e valorizzare le differenze, tenendo conto della specificità di ogni persona sono aspetti fondamentali del nostro lavoro».

«Buon social work day a tutti», prende la parola Barbara Rosina, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali del Piemonte. Luisa, Marialaura, Sharon e Vera devono quindi andare. Cercano posto perché sono quasi mille persone a partecipare all’evento. Tra i tanti relatori anche Cristiana Pregno, consigliera dell’Ordine, che spende parole importanti riguardo all’argomento principe dell’incontro.
«L’ascolto è importante per le tante persone in difficoltà: la nostra figura non può pensarsi onnipotente».

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