Regionali: quando Facebook diventa arma a doppio taglio

Volantini della Lega Nord

Volantini della Lega Nord

di Giovanna Boglietti e Laura Preite

Facebook, il giorno dopo. Tacciono gli sconfitti. Champagne – virtuale – per il popolo dei supporter dei trionfatori. Alle 10 del mattino, a poche ore dai risultati definitivi delle elezioni che hanno incoronato Roberto Cota, nuovo governatore del Piemonte, il social network strumento di campagna elettorale diventa una cartina di tornasole dell’umore dei politici piemontesi e dei sostenitori.

Stefano Esposito, deputato Pd alla Camera scrive l’ultimo commento sul suo profilo domenica: “Sono andato a votare, adesso un pisolino…Vinceremo”. Di seguito, sono le 9,31 qualcuno scrive un commento ironico: “Forse stai ancora sonnecchiando”. Simona Ressico, nella lista Insieme per Bresso, anche lei, domenica alle 14 scrive: “Il mio impegno, la mia buona fede mi hanno guidata fin qui. Ora aspetto i risultati di tanto lavoro”. Alle 9,32 non c’era ancora nessun commento.

Anche Antonio Boccuzzi, ex operaio Thyssen, deputato Pd alla Camera sul “faccia-libro” non scrive, anche se non è mai stato troppo attivo in rete. Maurizio Basile, presidente dell’ assemblea provinciale del Pd a Torino, scrive, ieri alle 16,15, quando lo spoglio delle schede era ancora all’inizio: “Prime sezioni scrutinate: a Torino città voliamo, su tutta la regione siamo sotto, si prospetta una lunga notte elettorale”. L’ultimo commento è alle ore 17,12 di ieri:“Dal sito della Regione arrivano buone notizie”.

Ferma anche la bacheca della candidata, presidente uscente, Mercedes Bresso. L’ultimo messaggio è quello agli elettori, per chiamarli alle urne. “Uniti si vince” è il commento finale.
Anche Deodato Scanderebech, con lista propria “Al centro con Scanderebech”, capogruppo Pd al Consiglio regionale, tace. Alcuni poi, forse, incapaci di reggere la tensione hanno deciso di cancellare il proprio profilo. Non facciamo nomi, ma basta cercarli (per non trovarli).

La Bresso perde anche per via di quei tre punti “rubati” a Torino, dal Movimento cinque stelle, di Beppe Grillo.  Davide Bono, del movimento, tra i più attivi sul web (anche per i pochi soldi a disposizione per far campagna) scrive alle tre di questa notte: “Ragazzi ce l’abbiamo fatta!!!!!! Siamo dentro, il virus si propaga, uno di Torino (aspettiamo dati definitivi, ma dovrei essere io) e uno di Cuneo…e ora inizia il lavoro”. E poi ringrazia tutti: “Sono distrutto, migliaia di interviste per dire qualcosa di senso compiuto!! E grazie a Beppe!!”. Da questa mattina, sul suo profilo, è stata linkata una nota, dal titolo “…ma io difendo il voto Grillino”, in cui si legge: “Adesso si scateneranno qui in Piemonte quelli che daranno tutte le colpe al Movimento 5 stelle che secondo loro ha tolto voti alla Bresso!!!”. Già, è proprio così. E poi, si dà colpa alla competizione: “Si è fatta una campagna basata sulla paura, che stava per arrivare la catastrofe. Cota: attenzione che arrivano i comunisti e aprono le porte agli immigrati, Bresso: attenzione che arrivano i leghisti”.

Sul sito del vincitore i commenti arrivano come un fiume: “Ciao ciao “Berlina di lusso” si legge sul profilo di Roberto Cota.  I leghisti toscani fanno i complimenti, “sei un esempio per tutti noi dicono”. “Da napoletano ti faccio i complimenti”, “Congratulazioni presidente” e poi, in piemontese, “Duma president!!”(avanti presidente), “Dai, dai che forse ci siamo piemunt liber”.

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