Riccardo D’Elicio: “diamo continuità per rinnovare”

Il Cus Torino punta sul portare avanti un percorso iniziato 15 anni fa. Dal 2000 il suo presidente è Riccardo D’Elicio, che lunedì pomeriggio è stato rieletto all’unanimità per i prossimi 4 anni. “Diamo continuità nel pensiero di rinnovare – spiega D’Elicio – Abbiamo riconfermato il Consiglio Direttivo uscente e il collegio dei revisori dei conti perché è una squadra che ha funzionato finora e nell’ottica di formare i futuri consiglieri. Solo persone di esperienza possono infatti formare i giovani per portare un’innovazione completa tra quattro anni”. Il Cus, dal 1946 padrone indiscusso dello Sport universitario nella città di Torino, sente quindi la necessità di mantenere la direzione che fino ad oggi ha portato tante innovazioni, soddisfazioni e risultati. Questo perché l’obiettivo è di essere un se un servizio dell’Università e perché i giovani sportivi scelgano Torino come città univarsitaria.

“Abbiamo pianificato due grandi innovazioni per questo 2015, Torino Capitale dello Sport – racconta il presidente rieletto – La Borsa di studio Agon si rivolge, con un bando internazionale, a sportivi universitari, invitandoli a formarsi a Torino perché offriamo una preparazione tecnica e una qualità sportiva con allenatori di serie A in sport come il rugby, l’atletica,e in primis la lotta greco romana”. La seconda innovazione di cui ci parla D’Elicio è assolutamente originale: “Il 12-13 giugno negli impianti di pallacanestro verranno invitati tutti gli atleti medio alti d’Italia, che frequentano la quinta superiore e ai quali verrà presentata l’offerta formativa dei nostri Atenei, Politecnico e Università degli studi”, sottolinea D’Elicio. L’obiettivo del Cus è quindi quello di invitare i giovani atleti, che potrebbero smettere di fare sport per continuare gli studi, a frequentare gli Atenei torinesi e al tempo stesso praticare la disciplina che amano a livello agonistico o amatoriale. “Offriamo un servizio di attività ludiche e sportive che permette agli universitari di tornare a fare sport. – continua D’Elicio – A causa dei costi esorbitanti, taglieremo le spese per le discipline agonistiche nell’ottica di promuovere l’attività integrativa e socializzante”.

Da non dimenticare, poi, il rapporto con l’estero: “I nostri atleti migliori sono stati ambasciatori di lotta greco romana a Mosca, l’Università egiziana ci ha invitati per un torneo di calcetto con un budjet di 800.00 euro e localmente organizziamo eventi di integrazione che facciano interagire il mondo universitario con le comunità di stranieri degli stranieri negli Atenei torinesi”, conclude il presidente D’Elicio. La volontà del Cus Torino è quindi quella di affiancare lo sport allo studio per offrire attività agli studenti in una città con una forte vocazione universitaria.

 

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