Il ritorno blindato di Conte allo Stadium

Di amichevole, c’è solo il nome della partita tra Italia-Inghilterra. Perché un’atmosfera così tesa, alla vigilia di una gara che non ha punti in palio per la qualificazione a un Mondiale o a un Europeo, raramente ha circondato la Nazionale. Martedì 31 marzo, infatti, il ct Antonio Conte tornerà allo “Juventus Stadium” dopo dieci mesi. Con il club torinese, tre scudetti vinti in tre anni. Poi l’addio, nonostante la firma sul rinnovo. Decisione che ha reso tesi i rapporti con una parte della tifoseria, diventati incandescenti in seguito all’infortunio di Marchisio. Il centrocampista della Juventus, prima della sfida di qualificazione a Euro 2016 contro la Bulgaria (giocata sabato a Sofia, 2-2 il finale), si è infortunato al ginocchio durante un allenamento, con i tempi di recupero fissati a due mesi. Notizia che ha scatenato l’ira dei tifosi sui social network. Si è arrivati anche a minacce di morte indirizzate a Conte. Per questa ragione, la Digos monitora la situazione da giovedì scorso, mentre la polizia staziona con due pattuglie davanti al Principi di Piemonte, hotel in cui alloggia la Nazionale per preparare la partita contro l’Inghilterra. C’è però una parte della Torino bianconera che non dimentica il lavoro dell’allenatore. Domenica, infatti, l’Italia è stata accolta da 600 tifosi. Applausi e cori per i giocatori (soprattutto quelli del blocco Juve), ma anche per Antonio Conte. Il tecnico è poi uscito in solitaria per le vie del centro di una città che, lo ha sottolineato più volte, percepisce come casa. Una risposta importante, viste le minacce subite.

L’accoglienza allo Juventus Stadium, però, si preannuncia tiepida. Nonostante i prezzi contenuti (si va dai 18 ai 70 euro), sono 25 mila i biglietti venduti alla vigilia, di fatto poco più della metà della capienza dell’impianto (41 mila posti). Bagno di folla domenicale a parte, si avverte una sorta di distacco tra la squadra e il pubblico, testimoniata anche dalle venti persone che lunedì mattina hanno atteso la squadra fuori dall’hotel. Freddezza speculare, dato che alle 10:30 era prevista una seduta mattutina allo stadio “Olimpico”, sostituita da una riunione tecnica tenutasi in albergo: nessuna comunicazione del cambio di programma da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio e tifosi delusi.

A tutto questo vanno aggiunte le piccate dichiarazioni dello stesso Conte sull’affaire Marchisio, rilasciate ai microfoni della Rai dopo la partita con la Bulgaria. La sensazione è che difficilmente, allo “Stadium”, pioveranno fischi verso l’uomo che ha riscritto il nome del club bianconero nell’albo d’oro della Serie A. Probabile, invece, una diffusa indifferenza, che il ct proverà a combattere inserendo nella formazione titolare alcuni giocatori di Juventus e Torino, i beniamini di casa. A cominciare dal capitano, Buffon, che tornerà regolarmente tra i pali dopo essere guarito dall’influenza. In difesa, Moretti e Bonucci affiancheranno Ranocchia. Centrocampo a cinque, con l’ex granata Cerci e Santon sulle fasce. Verratti in regia, supportato da Florenzi e Parolo. In attacco, Pellè farà coppia con Eder, l’eroe di Sofia. Le conferme arriveranno lunedì, alle 18:30, quando Antonio Conte interverrà in conferenza stampa.

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