Sanità, scontro sui tagli imposti dalla Regione

Sanità piemontese sotto cura dimagrante. Il dibattito sulla validità della terapia è aperto. La Regione, che ha deciso i tagli, è costretta a tenere i fili di un organismo sì sano, ma sottoposto a continui stress. Il principale è il piano di rientro che Palazzo Lascaris si è dato per eliminare l’enorme disavanzo. Una delle regole del documento prevede che la Regione riduca, gradualmente, il proprio organico. Il risultato, per quanto riguarda la sanità, è questo: 1.741 posti di lavoro in meno da inizio 2010 a fine 2012.

I rappresentanti di categoria si scagliano contro la giunta Cota. I “dati allarmanti” metterebbero in evidenza la “disastrosa gestione” dell’esecutivo, creando “preoccupazione sul futuro dell’intero sistema sanitario e sulla tutela del diritto alla salute”. L’effetto più evidente è l’allungamento delle liste d’attesa perché, come ha detto Gabriele Gallone, segretario regionale di Anaao Assomed, “manca personale in ogni categoria. A meno che non si decida di assumere in modo massiccio, la situazione non può che peggiorare nei prossimi anni”. Medici e veterinari, stando ai numeri diffusi dal sindacato, hanno perso 359 unità, mentre i dipendenti del comparto sono calati di circa 1.300 (tra cui 400 infermieri e 500 persone del personale con profilo tecnico e riabilitativo).

La conferma sui numeri arriva direttamente da Sergio Morgagni, direttore regionale della sanità: “In tre anni c’è stata una diminuzione di 1.741 dipendenti. Sul totale di partenza, cioè 57.487 occupati, si tratta del 3%. Questi sono gli effetti del piano di rientro, dalle cui maglie speriamo di uscire presto. Il Piemonte, in quanto a qualità dei servizi erogati, è tra i primissimi posti in Italia. Lo dicono le classifiche elaborate dal ministero della Sanità”.

Un altro problema è rappresentato dal turnover tra chi va in pensione e chi dovrebbe essere assunto per coprire il vuoto lasciato. Dal primo luglio, infatti, il turnover è bloccato. “Ma lo stop durerà fino al termine dell’anno – spiega Morgagni – poi si riprenderà con quello parziale”.

 

This entry was posted in Cronaca, Futura, Lavoro, Notizie and tagged , , , , , . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

One Trackback

  • [...] lungo tempo affrontando solo questioni improrogabili. Rimangono aperte situazioni cruciali come i tagli alla Sanità (vedi la chiusura di alcuni ospedali) o le sforbiciate all’Istruzione (leggi borse di studio [...]

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>