Scudetto: è duello Juventus-Napoli

Lo scudetto è una corsa a due. È questo il verdetto dell’ultima giornata di campionato. Il Napoli tiene la vetta della classifica segnando cinque reti all’Empoli e risponde alla grande al poker della Juventus nella partita del lunch-time a Verona contro il Chievo. I bianconeri infilano la dodicesima vittoria consecutiva, eguagliando il record di Antonio Conte della stagione 2013-14, e tengono il passo della squadra di Sarri, sempre distante due punti. A Morata (doppietta), Alex Sandro e Pogba rispondono nel pomeriggio Higuain, Insigne e Callejon (due gol anche per lo spagnolo ex Real Madrid). La sensazione è che i destini della corsa al titolo passeranno inevitabilmente per lo scontro diretto del 13 febbraio quando le due squadre si sfideranno allo Stadium. Migliore attacco del campionato, quello dei partenopei, contro la difesa meno battuta della Serie A: due filosofie di calcio contrapposte che stanno dando vita a una sfida-scudetto che da troppo tempo non si vedeva dalle nostre parti. La Juventus negli ultimi anni era sempre in fuga già in primavera. Per interrompere il dominio di madama, Napoli si sta affidando a un Gonzalo Higuain da 22 reti in 22 partite, una media da record per il capocannoniere indiscusso del campionato. Dall’altra parte invece c’è una Juventus che ha ritrovato gioco, gol e sicurezza nel reparto arretrato, il più bersagliato a inizio stagione. Bravo Allegri a non stravolgere le sue rotazioni, affidandosi al trio (Bonucci-Chiellini-Barzagli) che già aveva fatto le fortune nell’era Conte.

La sensazione è che nessun altro sia in grado di tenere il passo delle prime due in classifica, con le altre concorrenti che stanno perdendo inesorabilmente terreno, giornata dopo giornata. Ieri sera l’Inter, con la pesante sconfitta nel derby contro il Milan per 3-0, sembra aver dato addio al sogno scudetto ed è anche stata scavalcata al terzo posto dalla Fiorentina, che ha resistito al Ferraris agli assedi del Genoa, strappando un punto prezioso. Non sa più vincere invece il Torino che, all’Olimpico, non è andato oltre un pari senza reti contro il Verona ultimo in classifica. “La mia squadra ha paura” la sentenza di Gianpiero Ventura.

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