Se la Livrea Parkour diventa un’opera d’arte, al via il contest di Italdesign Giugiaro

Nel campo del car design potrebbe nascere un nuovo “Picasso”. Proprio durante questo mese, infatti, sarà possibile realizzare la carrozzeria di una Gran Turismo, la nuova Livrea Parkour. In vista del Salone dell’Auto che si svolgerà al Parco del Valentino dall’8 al 12 giugno, Italdesign Giugiaro ha indetto un contest aperto agli appassionati delle quattro ruote e aspiranti designer di automobili, purché maggiorenni, che, fino al 31 maggio, possono inventare il loro modello Livrea utilizzando le grafiche predefinite e scaricabili dalla pagina web del concorso.

È stata proprio l’azienda fondata nel 1968 a Moncalieri dal designer Giorgetto Giugiaro, a realizzare il primo modello di Livrea Parkour nel 2013, con motore Lamborghini V10. Una vettura ideata secondo il modello Sport Utility Vehicle, ma che si adatta a ogni tipo di percorso. “Abbiamo già prodotto la Livrea Parkour 2016 e la esporremo al Salone – spiega Christian Bolognesi, responsabile del concorso -  Ma avevamo bisogno di un altro modello per la sfilata di auto in programma la sera dell’11 giugno, che percorrerà 40 chilometri in città. Così abbiamo deciso di lasciare spazio alla creatività e abbiamo invitato chiunque sia appassionato di car design, a provare a immaginare la sua Livrea, disegnando la carrozzeria”.

Il vincitore non avrà fama e gloria imperitura, ma vedrà la sua firma stampata sulla macchina. Come se fosse un’opera d’arte. E come regalo otterrà due accessi VIP al parco del Valentino nei giorni della manifestazione e la possibilità di partecipare alla “Italdesign Family Night Party”, in programma sempre l’11 giugno nella sede di Moncalieri.

Il progetto della nuova Livrea Parkour permette, dunque, all’azienda di Giugiaro – che ha quattro sedi sparse per il mondo tra Barcellona, Wolfsburg e Ingolstadt ed è inserita nella classifica di Top Employers Institute tra i migliori datori di lavoro in Italia del 2016 – di aprirsi ancora di più ai nuovi talenti. “Abbiamo 50 anni di storia alle spalle e, nonostante la crisi, continuiamo a investire, sia per la formazione dei nostri dipendenti, sia per l’aggiornamento tecnologico – prosegue Bolognesi – Abbiamo lavorato con i principali produttori di automobili del mondo e, dal 2010, siamo entrati a far parte del Gruppo Volkswagen, che ha standard molto alti. Questo ci ha consentito di implementare il flusso di progetti da gestire e proprio” dice ancor Bolognesi.

Di qui una raffica di assunzioni: 200 nuovi addetti negli ultimi quattro anni, tra cui ingegneri elettronici, aeronautici, ingegneri dell’automobile e designer, alcuni dei quali si sono laureati al Politecnico di Torino. Non resta che mettersi alla guida, o meglio, alle “matite”.

 

 

 

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