Space: il Politecnico punta in alto

800px-politecnico_torinoDa circa due anni più di centotrenta professori e ricercatori del Politecnico di Torino stanno lavorando alla costituzione di un Dipartimento nell’area dell’Architettura e dell’Ingegneria edile, civile, dell’ambiente e del territorio, denominato SPACE.

L’obiettivo è quello di avviare una ricomposizione delle aree culturali che concorrono all’analisi, al progetto di trasformazione, di tutela e di valorizzazione del territorio e dell’abitare: ricomposizione che si presenta come una opportunità unica all’interno dell’Ateneo, intorno alla quale dovrebbero convergere i settori interessati, con il loro bagaglio di esperienze e specificità maturati nell’ambito della cultura politecnica.

Il nuovo Dipartimento si pone quindi come una rilevante aggregazione di ricercatori che investe su un’area scientifica e culturale ampia, che riguarda – alle diverse scale – i temi del governo del territorio, inteso come conoscenza, progetto, gestione e valorizzazione del patrimonio naturale e costruito e delle sue capacità infrastrutturali e civili, attraverso gli strumenti di interpretazione e di intervento propri dell’architettura e dell’ingegneria.

Particolare importanza riveste il rapporto tra questa nuova struttura di ricerca e formazione (soprattutto per quanto riguarda le attività di dottorato e post-lauream) e la realtà socio-economica esterna, il mondo delle imprese, i soggetti pubblici e privati interessati alle politiche di trasformazione, sviluppo e tutela del territorio.

I campi tematici di un possibile confronto sono i seguenti: pianificazione e governo del territorio; trasporti, logistica e infrastrutture; progettazione, edilizia e gestione del costruito; storia e valorizzazione dei Beni Culturali; conoscenza, diagnostica, restauro, cura e gestione del patrimonio architettonico, paesaggistico e ambientale; sostenibilità energetica e ambientale; strutture; tecnologie, impianti e innovazione tecnologica.

La proposta di attivazione del nuovo Dipartimento (che potrebbe coinvolgere, tra personale docente, tecnico, amministrativo, di laboratorio, dottorandi di ricerca ed assegnisti, oltre 250 persone)è stata presentata al Rettore nella primavera 2009, corredata, oltre che del documento di missione, di una bozza di regolamento e di prime ipotesi di soluzione dal punto di vista logistico ed organizzativo.

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