“Tra storia e cinema”, al via la rassegna 2015

Trasmettere una conoscenza accurata del passato nell’epoca della comunicazione visiva. Questo l’obiettivo della collaborazione tra l’associazione Piemonte Storia e la Società di Mutuo Soccorso Sangilliese, che insieme hanno dato vita alla rassegna cinematografica “Tra storia e cinema”. Otto appuntamenti settimanali (dal 3 febbraio al 24 marzo) presso la sede della società a San Gillio (TO), per ripercorrere alcune importanti tappe della storia attraverso grandi pellicole.

“Abbiamo selezionato dei film esteticamente apprezzabili, ma che presentino anche delle ricostruzioni accurate – racconta Francesco Riccardini di Piemonte Storia – Sono pellicole che cercano di capire il passato ed entrare nella mentalità dei protagonisti. Molte fiction moderne, oltre ad essere un po’ falsate dal punto di vista storico, sono realizzate sulla base di una mentalità contemporanea. Noi abbiamo scelto di proiettare quei film che più di altri ricostruiscono fedelmente certe vicende”.

Le opere cinematografiche sono state selezionate dall’associazione in base alle conoscenze e alla specializzazione storica dei singoli membri e la loro proiezione verrà introdotta, ad ogni incontro, dalla presentazione di uno studioso che ne esporrà il contesto realizzativo.

“La Società di Mutuo Soccorso Sangilliese organizza da sempre eventi culturali di alto livello – spiega ancora Riccardini – già in passato noi di Piemonte Storia abbiamo collaborato con loro organizzando la visita guidata del Museo dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo. Con questa iniziativa puntiamo a coinvolgere un pubblico il più ampio possibile, che arrivi non solo dal comune di San Gillio ma anche da Torino”.

La rassegna si aprirà con Alatriste di Augustin Diaz Yanes, ambientato nella Spagna del XVII secolo, e proseguirà con altri capolavori come Uomini Contro di Francesco Rosi, sulla vita nelle trincee della prima guerra mondiale, e Banditi a Milano di Carlo Lizzani. Proprio quest’ultimo è il film che più di ogni altro presenta uno stretto legame con la città di Torino: con una magistrale interpretazione di Gian Maria Volonté narra infatti le vicende della Banda Cavallero, che a fine anni ’60 cosparse di sangue le strade di Milano e del capoluogo piemontese con una serie di rapine.

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