Futura

22/05/2015

Agritools, la piattaforma di Elisabetta per fare rete in Africa

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , , , — Fabio Grandinetti @ 14:40

“Da quando mi sveglio la mattina fino alla sera penso al progetto. Ci credo tanto”. Lei è Elisabetta Demartis, ventottenne algherese laureata in Economia dello sviluppo a Torino. Il suo progetto è Agritools, una piattaforma di ricerca giornalistica sulle realtà africane innovative che sviluppano le ICTs (Information and communication technologies) nell’agricoltura e nell’allevamento. Con Agritools, Elisabetta ha vinto il Journalism Grants, il premio finanziato dall’European Journalism Center con il supporto della Bill & Melinda Gates Foundation. La giovane blogger sarà ospite dell’Ortinfestival 2015, il festival degli orti contemporanei che si terrà nei giardini della Reggia di Venaria dal 30 maggio al 2 giugno.

 

Come è nato Agritools? Di cosa si tratta?

“Tutto ha inizio l’anno scorso, quando vinsi una borsa di studio all’Università di Torino. Ho trascorso sei mesi in Senegal per realizzare una ricerca accademica, una cartografia sull’utilizzo delle ICTs nell’agricoltura e nell’allevamento. Mi sono trovata di fronte un mondo ai più sconosciuto. C’è tanto da scoprire, da capire e da imparare in Africa, dove una nuova generazione di giovani sta sviluppando innovazioni tecnologiche digitali per risolvere problemi legati al settore primario, il più importante per lo sviluppo locale. Di ritorno dal mio viaggio, ho scritto un progetto, con l’obiettivo di uscire dall’ambito accademico e privato. Mi sono resa conto che un simile lavoro non era mai stato fatto: una mappatura di queste realtà, affiancata a una ricerca su come le tecnologie digitali stanno impattando sullo sviluppo del continente africano”.

 

Pensa che portare all’attenzione del pubblico l’esistenza di progetti innovativi possa concretamente aiutare lo sviluppo di queste terre?

“Assolutamente sì. C’è bisogno di sensibilizzare il pubblico europeo sul fatto che in Africa è in atto una vera rivoluzione. Una rivoluzione digitale applicata alle tematiche dello sviluppo sostenibile”.

 

Cosa ha significato per lei vincere il Journalism Grants e come ha influito nello sviluppo del progetto?

“È stata una bella conquista. Ho vinto insieme ad altri 10 progetti, su circa 500 domande. Mi ha dato fiducia, mi ha convinto del fatto che ciò che sto facendo ha un valore. Grazie al loro aiuto, ho portato il progetto in Olanda, al Cta (Technical Centre for Agricultural and Rural Cooperation) e alla Fao. In gennaio, io e il videomaker Sandro Bozzolo abbiamo raggiunto il Senegal, il Kenya, l’Uganda e il Ghana”.

 

Prospettive future?

“Vogliamo dare vita ad una seconda parte di Agritools, creando hub di giornalisti locali che possano analizzare il settore dall’interno, utilizzando la piattaforma per dare visibilità a nuovi progetti che partono dal territorio”.

 

Si sente di dare qualche consiglio ai giovani che cercano nuove idee di cooperazione sociale da diffondere sul web?

“C’è bisogno di tanta forza di volontà, è necessario credere fermamente nel proprio progetto. C’è da chiedersi cosa si può dare in più agli altri, quali network si possono utilizzare, come realizzare qualcosa che non venga subito dimenticato. Il giornalista che si occupa di tematiche sociali deve essere anche un attivista. Non basta raccontare, bisogna incidere”.

 

Il 30 maggio alle 17, Elisabetta Demartis parlerà di Agritools a Ortinfestival, in compagnia della Ong Lvia. La rassegna darà visibilità a numerosi giovani progetti legati al comparto agroalimentare. Come l’incontro con i ricercatori del Csp Piemonte, che hanno utilizzato sensoristica e big data per migliorare la produzione nei vigneti, o la giornata dedicata a investitori e incubatori agrifood, o ancora gli approfondimenti del 2 giugno sulla filiera della canapa.

23/06/2010

Il biologico: una scelta di vita (e di portafoglio)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=wH_7hAyhMSE[/youtube]

Servizio di Daniela Sala e Gaetano Veninata

In Italia le aziende bio sono in crescita, sia numericamente che come ricavi. Sorprendentemente il settore del bio ha resistito alla crisi. Le difficoltà non mancano, ma, a giudicare da quello che dicono gli addetti ai lavori, è un scelta carica anche di soddisfazioni.

24/03/2010

Botta e risposta Pd-Cota sul programma per l’agricoltura

42-17394809

“Il nostro modello di politiche per l’agricoltura rimarrà sempre quello di Luca Zaia, che preferiamo decisamente all’assessore Mino Tarico”: è secca la replica dello staff di Roberto Cota, il candidato di Lega e Pdl alla Presidenza della Regione, alle critiche del suo pogramma elettorale avanzata da Gianfranco Morgando e Giorgio Ferrero, rispettivamente segretario regionale e responsabile piemontese per l’agricoltura del  Partito Democratico. (continua…)

22/03/2010

Bresso-Cota: confronto indiretto sull’agricoltura

Filed under: Lavoro,Notizie — Tag:, , , , , , — Andrea Giambartolomei @ 16:25

bressoocota.Prima l’agricoltura e poi l’industria. Non sono le priorità in ambito economico dei due candidati principali alla presidenza della Regione, Mercedes Bresso e Roberto Cota, ma solo la scaletta dei confronti in programma per lunedì.

Nella mattinata, infatti, i due si sono “scontrati” in maniera indiretta nella sede regionale della Coldiretti  in piazza San Carlo, prima dell’ultimo faccia a faccia della sera all’Unione Industriali. L’occasione è stata una videoconferenza trasmessa in diretta nelle varie sedi minori della Coldiretti, così da permettere la partecipazioni anche ai rappresentanti delle zone più periferiche della regione.

Alle 11,30 il primo a passare al vaglio di Paolo Rovellotti, presidente della Coldiretti piemontese, è stato il “contender” Cota, che ha fatto leva sulle azioni del governo e del ministro leghista Luca Zaia nella difesa dei prodotti locali con l’etichettatura, le indicazioni d’origine e la tutela dagli Ogm. Cota ha poi posto come obiettivo quello di favorire l’accesso al credito da parte dei giovani imprenditori agricoli.

Alle 12.30 è stata la volta della presidente uscente che ha fatto leva sulla valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici piemontesi. Un’impegno che ha assunto è relativo alla “semplificazione” delle normative europee che, tramite le “politiche agricole comuni” (Pac) influenzano molto le attività degli agricoltori italiani.

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