Futura

06/06/2016

Scamuzzi: UniTo mantiene appeal anche in tempi difficili/ il video

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , , , , , — Maria Teresa Giannini @ 17:33

Dopo il documento sul declino universitario italiano, che conteneva i dati di AnVur e AlmaLaurea pubblicato dall’Università di Torino alla fine della scorsa settimana, parla ora il Vicerettore Sergio Scamuzzi: “Si tratta di un fenomeno evidenziato dai numeri in calo delle matricole, che colpisce le strutture accademiche in tutto il Paese e solo pochi atenei si pongono in controtendenza. Fra questi, insieme alle Università Milanesi, c’è quella di Torino. La nostra offerta formativa si arricchisce ogni anno di novità – spiega – adesso stiamo cercando di integrare le facoltà umanistiche con quelle scientifiche per formare nuove professionalità capaci, per esempio, di utilizzare le Information Technologies a servizio delle scienze sociali”.

Ricerca e innovazione sono gli ingredienti essenziali per attestarsi in cima alle classifiche secondo il Vicerettore, che precisa: “Cerchiamo di sostenere i giovani e l’avanzamento delle carriere nella ricerca, che è il vero nerbo della didattica, pur restando nei vincoli economici che ci vengono imposti dal momento storico”. L’ateneo Torinese resta infatti, secondo quanto dichiarato da Scamuzzi, quello con le tasse accademiche più basse fra quelli del Nord Italia.

Anche lo sguardo all’estero e l’apertura per gli studenti delle possibilità di viaggiare sono punti importanti ma, precisa il professore, con una particolare attenzione alla qualità delle mete.

L’Università insomma non smette di essere un’ascensore sociale e un momento di crescita professionale, costituendo il primo passo per la soddisfazione personale e “la ricerca della felicità”.

11/03/2014

Congresso Almalaurea: i promettenti dati occupazionali di Unito

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , , , , — Valentina Avoledo @ 15:27

L’ateneo torinese supera la media nazionale si dati occupazionali, non solo dieci punti percentuali in più: rispetto al resto d’Italia, le laureate ad Unito trovano più lavoro rispetto ai colleghi maschi.
I dati del sedicesimo congresso Almalaurea tenutosi ieri a Bologna fotografano la condizione occupazionale dei giovani all’uscita delle università italiane. Il 44,4% dei laureati lavora e il 33,4% di costoro ha un impiego stabile. Il tasso di occupazione, definito dall’Istat come Forza lavoro, è del 52,7%. Gli uomini occupati sono il 45,3% contro il 43,7% delle donne. L’inversione di tendenza arriva proprio dall’ateneo sabaudo, dove l’occupazione è al 63,6% e i posti di lavoro conquistati dalle ragazze superano gli uomini di quasi due punti percentuali (54,7% contro 52,9%) ma guadagnano 167 euro in meno rispetto ai colleghi (874 euro mensili contro i 1041 euro). Il 46,8% dei laureati a Torino ritiene la laurea molto efficace nell’attività svolta che su una scala da 1 a 10 dà soddisfazione ai giovani per una media di 7,1.
Chi invece ha conseguito il titolo al Politecnico ha una busta paga più sostanziosa rispetto alla media nazionale di 919 euro mensili, che sale a 930 per Unito e di quasi duecento euro in più per ingegneri e architetti (1.120 euro). Neanche a dirlo, la disparità di genere è uniforme per qualsiasi facoltà, corso di laurea o latitudine nazionale, e si riflette nelle entrate a fine mese decisamente inferiore nelle donne. Sorprende un altro dato che riguarda le facoltà scientifiche del Polito che riportano un dato occupazionale di 6,4% inferiore rispetto a quello di Unito. Le statistiche sono state prese in considerazione senza distinzioni tra corsi di laurea ma considerando gli interi atenei. Le ricerche di  Almalaurea sono pubblicate sul sito in modo dettagliato e hanno coinvolto 400mila studenti di tutte e 64 università aderenti al consorzio bolognese.

13/04/2012

Atenei torinesi: medicina e farmacia le lauree più spendibili

Filed under: Notizie — Tag:, , , , — Francesca Dalmasso @ 17:16

TORINO. Medicina è la facoltà che garantisce maggiori prospettive lavorative agli studenti degli atenei torinesi. Il dato emerge dal quattordicesimo rapporto stilato da Almalaurea sul profilo dei laureati nel 2011. In linea con le tendenze nazionali, le professioni sanitarie offrono ai giovani medici, infermieri e chirurgi un’ampia possibilità di trovare un impiego, che si aggira introno all’87% a un anno dal conseguimento del titolo e addirittura al 98% a tre anni di distanza. Non male neanche per i giovani farmacisti: otto su dieci dichiarano di lavorare dopo un anno dalla laurea, mentre il 95% di loro ha un impiego dopo tre anni. Come per gli ingegneri la cui quota di occupazione in tre anni sale dal 62% a un preziosissimo 98%. (continua…)

08/03/2011

Università: crollano le immatricolazioni, meno 5% rispetto al 2009

Filed under: Notizie — Tag:, , , — ermannoforte @ 14:39

L’obiettivo dell’Unione europea è che nei Paesi membri si arrivi al 40% di laureati entro il 2020. Ad oggi, in Italia, definire un miraggio questo traguardo è un eufemismo: la popolazione laureata tra i 30 e i 40 anni rappresenta il 19% del totale, mentre la media dei Paesi Ue si attesta intorno al 32%. Secondo i dati diffusi dal Consiglio nazionale universitario, relative a due ricerche – una elaborata dal centro studi dello stesso Cnu, l’altra targata Almalaurea – nell’ultimo anno le immatricolazioni hanno subito una diminuzione del 5%, con 3.986 nuovi iscritti in meno rispetto al 2009. Relativamente agli ultimi quattro anni, invece, la percentuale dei nuovi ingressi negli atenei è scesa del 9,2% (continua…)

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