Futura

01/02/2016

Scudetto: è duello Juventus-Napoli

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , — Alessio Incerti @ 09:55

Lo scudetto è una corsa a due. È questo il verdetto dell’ultima giornata di campionato. Il Napoli tiene la vetta della classifica segnando cinque reti all’Empoli e risponde alla grande al poker della Juventus nella partita del lunch-time a Verona contro il Chievo. I bianconeri infilano la dodicesima vittoria consecutiva, eguagliando il record di Antonio Conte della stagione 2013-14, e tengono il passo della squadra di Sarri, sempre distante due punti. A Morata (doppietta), Alex Sandro e Pogba rispondono nel pomeriggio Higuain, Insigne e Callejon (due gol anche per lo spagnolo ex Real Madrid). La sensazione è che i destini della corsa al titolo passeranno inevitabilmente per lo scontro diretto del 13 febbraio quando le due squadre si sfideranno allo Stadium. Migliore attacco del campionato, quello dei partenopei, contro la difesa meno battuta della Serie A: due filosofie di calcio contrapposte che stanno dando vita a una sfida-scudetto che da troppo tempo non si vedeva dalle nostre parti. La Juventus negli ultimi anni era sempre in fuga già in primavera. Per interrompere il dominio di madama, Napoli si sta affidando a un Gonzalo Higuain da 22 reti in 22 partite, una media da record per il capocannoniere indiscusso del campionato. Dall’altra parte invece c’è una Juventus che ha ritrovato gioco, gol e sicurezza nel reparto arretrato, il più bersagliato a inizio stagione. Bravo Allegri a non stravolgere le sue rotazioni, affidandosi al trio (Bonucci-Chiellini-Barzagli) che già aveva fatto le fortune nell’era Conte.

La sensazione è che nessun altro sia in grado di tenere il passo delle prime due in classifica, con le altre concorrenti che stanno perdendo inesorabilmente terreno, giornata dopo giornata. Ieri sera l’Inter, con la pesante sconfitta nel derby contro il Milan per 3-0, sembra aver dato addio al sogno scudetto ed è anche stata scavalcata al terzo posto dalla Fiorentina, che ha resistito al Ferraris agli assedi del Genoa, strappando un punto prezioso. Non sa più vincere invece il Torino che, all’Olimpico, non è andato oltre un pari senza reti contro il Verona ultimo in classifica. “La mia squadra ha paura” la sentenza di Gianpiero Ventura.

27/01/2016

Alessandria da applausi all’Olimpico. Stasera Juventus-Inter

Filed under: Notizie,Sport — Tag:, , , , , — Fabio Grandinetti @ 11:31

Non capita così spesso che ad esultare siano gli sconfitti. Alessandria-Milan, semifinale d’andata della Tim Cup, finisce 1 a 0 per i sette volte campioni d’Europa, con i grigi a ricevere l’applauso dei 20 mila alessandrini arrivati all’Olimpico di Torino e i rossoneri a testa bassa negli spogliatoi. Tra le due squadre ci sono due categorie (parliamo di una serie A e di una Lega Pro) e centinaia di milioni di fatturato di differenza, ma solo un rigore consente ad un Milan impacciato e impreciso di battere un’Alessandria organizzata e coraggiosa.

Decide al 43’ del primo tempo Balotelli che, spiazzando Vannucchi dagli undici metri, fa la cosa migliore della sua partita. La squadra di Mihajlovic, ancora una volta, mostra evidenti limiti in fase di costruzione e di finalizzazione, finendo per subire il pressing degli avversari e perdendo, per lunghi tratti, il controllo della gara.

I ragazzi di Gregucci mettono tutto in campo e con un pizzico di lucidità in più negli ultimi trenta metri avrebbero dato un significato diverso al match di ritorno dell’1 marzo a San Siro. Il biglietto per la finale contro la vincente tra Juventus e Inter (oggi alle 20.45 la gara d’andata allo Stadium) resta nelle mani del Milan, che però inizia la settimana del derby con meno certezze e più nervosismo. I grigi, secondi in classifica nel girone A di Lega pro, acquisiscono fiducia ed autostima in vista della corsa alla promozione, consapevoli di aver regalato una giornata speciale al calcio di provincia italiano.

Splendori e miserie del gioco del calcio nel racconto di Gianni Mura

Filed under: Notizie,Sport — Tag:, — Daniele Pezzini @ 10:26

Un dialogo sulla magia del calcio, tra favole sportive e bruschi ritorni alla realtà. Gianni Mura, storica firma dello sport di Repubblica, ha rivissuto alcune delle pagine più significative ed emozionanti dello sport più amato al mondo in un faccia a faccia con Ugo Zamburru, psichiatra di professione, calciatore per passione e già presidente di Arci Torino. Il palcoscenico è quello delle Officine Corsare, lo spunto per il confronto è “Splendori e miserie del gioco del calcio”, capolavoro di uno dei grandi narratori dell’America Latina, lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, morto meno di un anno fa. “È un libro che parla della bellezza del calcio indipendentemente dal colore della maglia – spiega Mura –. Parla di giocatori che non conosciamo e di storie mai sentite, che nella testa del lettore diventano favola e leggenda. Galeano è uno dei pochi autori sudamericani che hanno saputo caricarsi sulle spalle tutta l’America Latina, scrivendo pagine bellissime sul calcio e non solo”.

Al centro del racconto ci sono moltissimi aneddoti sullo sport di una volta, ma anche considerazioni più che mai attuali, che fanno riflettere su quali siano i peccati del calcio moderno e su come, nonostante tutto, riesca ancora a farci innamorare. “Galeano ha nostalgia di quando si giocava per giocare, con fantasia e libertà. Oggi i calciatori sono sempre più inquadrati negli schemi tattici, imparano a pensare e a vivere la vita attraverso quegli schemi. Avrebbe davvero poco da dire agli allenatori di oggi, protagonisti di un calcio in cui è sparita l’allegria per far spazio ai guadagni”.

E proprio il rapporto tra il mondo dello sport e quello degli affari rappresenta uno dei punti più importanti della riflessione di Gianni Mura. Galeano affermava che il calcio si è venduto alla televisione e che i giocatori sono diventati dei cartelloni pubblicitari ambulanti. Mai come oggi la preponderanza dell’aspetto economico e l’ossessione del guadagno fanno sentire il loro peso sulla bellezza e sulla spensieratezza del gioco. Basti pensare ai recenti scandali che hanno riguardato la Fifa, Blatter e Platini, o alla recentissima inchiesta della procura di Napoli sulle evasioni fiscali che ha coinvolto mezza Serie A. Eppure anche in questo calcio moderno, in cui regnano procuratori, affaristi e faccendieri senza scrupoli, c’è ancora spazio per sognare: “Squadre come il Carpi e il Frosinone, o l’Alessandria che dalla Lega Pro arriva a giocarsi una semifinale di Coppa Italia, sono uno schiaffo al grande business del calcio – afferma Mura –. Sono una favola ‘Galeanese’”.

Non manca una battuta su Maurizio Sarri, allenatore del Napoli al centro delle polemiche dopo gli insulti omofobi al collega Mancini: “Sarri sarebbe piaciuto a Galeano, quantomeno perché è di sinistra. È un ‘ex povero’ che ha abbandonato il posto sicuro da impiegato per coronare il suo sogno. Per quell’episodio certamente lo condannerebbe, ma poi lo salverebbe in corner dicendo che chi si forma all’Università della ‘calle’, si esprime con la lingua della ‘calle’”.

L’incontro è stato il primo all’interno di un ciclo intitolato “Si yo fuera Maradona”, che punta a porre al centro dell’attenzione storie di calcio e rivoluzione. Il prossimo appuntamento è il 9 febbraio, sempre alle Officine Corsare, con la presentazione di “Brazzo Football Klub”, documentario sulla prima, storica qualificazione della Bosnia ai Mondiali, in un paese diviso tra gli orrori del passato e le difficoltà del presente.

03/12/2015

Buon Compleanno Torino: i granata compiono 109 anni

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, , — Alessio Incerti @ 10:32

Una foto del Torino risalente al 1906

È il 3 dicembre di 109 anni fa. Alla Birreria Voigt di via Pietro Micca, angolo con piazza Solferino, è una sera fredda. Un gruppo di dissidenti della Juventus, che  è l’unica squadra del capoluogo e che sta prendendo la strada del professionismo, si dà appuntamento alle nove per fondare una nuova squadra di calcio. Ed è proprio un ex presidente della Juventus, lo svizzero Alfred Dick, che guida l’alleanza. I 23 soci che hanno deciso di abbandonare il consiglio juventino stringono un patto con la Torinese ed è così che nasce il Torino Foot Ball Club.

È da quella birreria, oggi bar Norman, che muove i primi passi una squadra che farà la storia del calcio italiano. La prima partita ufficiale verrà disputata il 16 dicembre contro la Pro Vercelli e i granata, che ancora granata non erano ma vestivano maglie arancio-nere, vinsero per 3 a 1. Ma per Dick la soddisfazione più grande arriva a gennaio dell’anno dopo, quando il Toro vinse il primo derby per 2 a 1, al Velodromo Umberto I.

Di quel Torino faceva parte Vittorio Pozzo, destinato ad entrare nella leggenda del nostro pallone trascinando la nazionale per due volte alla conquista del Campionato del Mondo. Il 5 giugno 1927 arriva il primo titolo nazionale, ma lo scudetto viene revocato poiché un membro del Cda ammette di aver pagato per assicurarsi la vittoria contro la Juventus. Il tricolore arriva l’anno dopo.

Il Toro conoscerà i suoi momenti più fulgidi tra gli anni Quaranta e i Cinquanta, quando nasce la leggenda del Grande Torino di Valentino Mazzola: 5 scudetti consecutivi, prima squadra a fare il double campionato-coppa Italia, dieci giocatori schierati contemporaneamente in Nazionale. Un’epopea interrotta bruscamente dalla tragedia di Superga. È il declino. Nel 1959 arriva la prima retrocessione, ma il Torino si rialza e nel 1976 conquista il settimo scudetto. Gli anni Ottanta sono invece costellati da una serie di seconde piazze. Il resto è storia recente: dalla cavalcata europea del ’92 con Emiliano Mondonico fino al fallimento del 2005, quando sulla panchina si alternarono quattro tecnici. Dalla serie B nel 2011 alla rinascita granata affidata a Giampiero Ventura, attuale allenatore del Torino.

109 anni tra alti e bassi, tra scudetti e retrocessioni, tra momenti magici e tragedie indimenticabili, dal Filadelfia, oggi in ricostruzione, all’Olimpico. Oggi in via Alfieri 6, la storica sede del Grande Torino del presidente Ferruccio Novo, verrà inaugurata una targa commemorativa. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Piero Fassino e alcune associazioni di tifosi.

Altri cento di questi giorni. Auguri Toro!

 

25/11/2015

Juventus-Manchester City, i numeri della sfida

Filed under: Notizie,Sport — Tag:, , — Daniele Pezzini @ 12:44

Dopo le tre vittorie consecutive in campionato la Juventus torna in Europa per affrontare il Manchester City nella penultima giornata del girone D di Champions League. Ai bianconeri serve una vittoria per garantirsi il passaggio agli ottavi, ma le combinazioni favorevoli non mancano: in caso di pareggio o sconfitta sarebbe infatti sufficiente che il Siviglia non vincesse a Moenchengladbach per permettere alla squadra di Allegri di passare il turno.

Nonostante l’importanza dell’appuntamento lo Juventus Stadium potrebbe non essere tutto esaurito. È ancora vivo nella mente dei tifosi il ricordo dei tragici fatti di Parigi e degli attentati kamikaze nei pressi dello Stade de France, durante l’amichevole Francia-Germania. Mancano ancora diverse ore al fischio d’inizio, ma visto anche il costo dei biglietti (si va da un minimo di 45 a un massimo di 140 euro) sembra che difficilmente si arriverà al sold-out. Ieri in serata la società ha diffuso su Twitter un appello ai tifosi per invitarli allo stadio e far sentire il loro “boato”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In ogni caso quella al Manchester City sarà una sfida di grande fascino: la squadra più ricca d’Italia affronterà una delle più ricche del mondo, che per anni è stata in cima alle classifiche per soldi spesi sul mercato, monte ingaggi e valore complessivo della rosa. In questa infografica il confronto tra le due rose:

 

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