Futura

06/06/2016

L’Inter parla cinese, oggi il passaggio di consegne

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , — Tommaso Spotti @ 11:09

“Fratelli del mondo”, oggi ancora di più. L’Internazionale F.C. è stata ufficialmente ceduta alla holding cinese Suning Commerce. Il gruppo guidato da Jingdong Zhang ha acquisito il 68,55% delle quote, di cui il 29,5% dall’ex presidente Massimo Moratti – che esce così di scena dopo 21 anni – e il restante dall’indonesiano Erik Thohir, che aveva rilevato la società nel 2013.

“Siamo felici di avere l’opportunità di entrare in una delle squadre più famose d’Europa e del mondo – ha dichiarato il vicepresidente di Suning Gong Lei – ricordo il primo viaggio dell’Inter in Cina, era il 1978: fu il primo team europeo ad arrivare nel nostro Paese. Quella storia oggi si arricchisce di un nuovo capitolo”. “Le possibilità commerciali che si aprono sono molto ampie – ha continuato Jingsung Zhang – la nostra società avrà la possibilità di espandere la propria influenza nel mondo del calcio e far conoscere il marchio in tutto il Vecchio Continente. Allo stesso tempo l’Inter potrà godere dei benefici del mercato cinese, oltre agli investimenti che porteremo a partire da oggi”.

Non sono ancora note le cifre della cessione, ma da giorni circolano indiscrezioni sulla portata economica dell’operazione: Suning dovrebbe valutare la Beneamata circa 500 milioni di euro, di cui 220 necessari a ripagare i debiti con Goldman Sachs e 140 a ripianare la perdita di bilancio dell’anno in corso. I restanti 140 milioni saranno ripartiti tra Moratti e Thohir in cambio delle loro quote. Una boccata d’aria fresca, insomma, per le casse dell’Inter: nonostante gli sforzi congiunti dei precedenti proprietari, l’indebitamento consolidato ha raggiunto quest’anno i 417 milioni di euro complessivi, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della società di corso Vittorio Emanuele.

Rimane il nodo del nuovo management: per adesso Suning ha annunciato di non voler portare i propri dirigenti, ma è facile immaginare che a breve ci sarà un profondo restyling del board. La prima ‘testa’ a cadere dovrebbe essere quella di Michael Bolingbroke, attuale Ceo dell’Inter e uomo di fiducia di Thohir. Subito dopo sarà il turno di Michael Williamson, direttore finanziario ritenuto responsabile delle perduranti difficoltà economiche della società.
In attesa della chiusura delle trattative tra il Milan e la cordata di imprenditori cinesi, che proseguono ormai da mesi, la Scala del Calcio parla sempre più mandarino.

 

04/04/2016

Prodi: “Cina, una grande opportunità per Italia ed Europa”

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , , , , — Fabio Grandinetti @ 14:29

“Tra noi e la Cina c’è stato un lungo fidanzamento, ma mai un matrimonio”. Sono le parole dell’ex premier Romano Prodi intervenuto oggi, lunedì 4 aprile, all’incontro “Le Nuove Vie della Seta e l’Italia” alla Fondazione CRT a Torino. L’evento, a cui hanno partecipato l’ambasciatore cinese in Italia, Li Ruiyu, il segretario generale della Fondazione CRT, Massimo Lapucci, il coordinatore del sistema TOChina, Giovanni Andornino e il rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani, arriva nel 45° anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

“I rapporti sino-europei dal punto di vista economico e commerciale sono aumentati – ha detto Prodi –, ma le speranze espresse negli incontri politici a cui ho partecipato 12 anni fa non si sono realizzate. L’Europa ha perso tante occasioni per entrare nel gioco dei destini del mondo. Il futuro, però, può essere diverso perché la Cina non è più quella che si opponeva al protocollo di Kyoto”.

Una posizione condivisa da tutti i partecipanti all’incontro: sarebbe un errore guardare Pechino con gli occhi di venti anni fa e la Nuova Via della Seta, il mega progetto per il transito di merci tra Cina e Vecchio Continente via mare e via terra, è un’opportunità cruciale per la nostra economia. “Ci saranno investimenti in nuove tecnologie e comunicazioni – ha proseguito Prodi –, ma dobbiamo essere pronti. La Cina ha acquistato metà porto del Pireo, abbandonando quelli di Gioia Tauro e Taranto, a causa delle nostre inadempienze. In questo contesto globale, mi auguro che l’Europa possa giocare un ruolo nello sviluppo dell’industria digitale; un settore, al momento, appannaggio esclusivo di Cina e Usa”.

L’ambasciatore Li Ruiyu ha illustrato le cinque priorità del 13° piano quinquennale recentemente approvato dall’Assemblea Nazionale del Popolo a Pechino: innovazione, coordinazione nello sviluppo, energia verde, apertura al mondo, condivisione di buone pratiche. “La Cina guarda con ammirazione ai processi di sviluppo piemontesi e alle sue eccellenze come la Juventus, i vini, la Fiat, Ferrero Martini – ha detto Li Ruiyu –. Il prossimo anno il nostro Paese importerà beni per 10 miliardi di dollari e l’Italia ha la capacità di soddisfare la domanda cinese”.

“Da Pechino vedono un’Europa divisa – ha detto Ajani – e un’Italia non sempre preparata a cogliere le occasioni strategiche che si presentano nel rapporto con questo Paese. La nostra università, assieme a quella di Bologna, è uno dei principali centri di studio della Cina contemporanea, specie con il sistema TOChina. Non c’è bisogno solo di traduttori, ma anche di economisti, ingegneri, avvocati, sociologi, politologi che parlino il cinese. Vogliamo formare i futuri protagonisti della cooperazione sino-italiana”.

26/01/2016

I cinesi a “lezione di Olimpiadi”: da Torino 2006 a Pechino 2022

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , — Federico Gervasoni @ 12:09

Costruire un ponte ideale tra i Giochi Olimpici di Torino 2006 e le future Olimpiadi invernali di Pechino 2022 attraverso il lavoro e la creatività degli studenti. E’ questo l’obiettivo del tavolo tecnico che si è svolto al Castello del Valentino martedì 26 gennaio e che ha sancito l’inizio della cooperazione tra le Scuole di Architettura del Politecnico di Torino e la Tsinghua University di Pechino.
“Questa giornata vuole rappresentare il punto di partenza per una collaborazione nata per far conoscere al Comitato olimpico cinese le nostre competenze tecniche maturate durante i Giochi del 2006”, ha spiegato il Rettore del Politecnico, Marco Gilli.
All’incontro di questa mattina ha preso parte anche una delegazione cinese composta dall’architetto Gui Lin, capo della “Divisione di Pianificazione di Design” del Comitato Olimpico cinese insieme a Zhuang Weimin, preside della “Tshingua University di Pechino” e progettista di due impianti per le Olimpiadi del 2008.
Nei prossimi giorni Lin e Weimin guidati da alcuni docenti del Politecnico, visiteranno gli impianti sciistici di Sestriere e Cesana, visti come interessanti esempi di insediamenti montani.
Per Pechino 2022 saranno infatti realizzati nuovi impianti di risalita, in aggiunta a quelli già esistenti nelle valli di Zhangjiaicou dove si svolgeranno le gare. L’espansione verso la montagna, soprattutto a livello residenziale, rappresenta per i cinesi una vera novità ed è proprio per questo motivo che Sestriere viene vista come “una delle migliori località turistiche al mondo”.
“Credo che questa sia un’ottima opportunità per rafforzare il legame  già esistente tra Torino e la Cina”, ha commentato il sindaco Piero Fassino, presente all’incontro.
“I Giochi olimpici del 2006 hanno rappresentato per la nostra città una straordinaria occasione di trasformazione urbana del nostro territorio” – ha aggiunto il primo cittadino – un’affermazione di identità e orgoglio in tutto il mondo e anche un importante opportunità di sviluppo turistico”.
La giornata di oggi ha inoltre dato il via alla VI edizione del “Joint Studio Polito Tsinghua”, workshop internazionale attivo da diversi anni tra il Politecnico di Torino e l’ateneo cinese che condurrà i due poli universitari a lavorare insieme sui grandi temi di trasformazione urbana.

13/04/2015

Marco Polo e Turandot: UniTO accoglie gli studenti cinesi

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , , , , , — Daniele Pezzini @ 12:38

Anche l’Università di Torino apre le porte alla Cina. In vista dell’anno accademico 2015-2016 sono stati inaugurati i corsi della prima edizione del Progetto Marco Polo e Turandot, mirati a fornire agli studenti cinesi le competenze linguistiche e culturali necessarie all’immatricolazione.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi, Conservatorio “Giuseppe Verdi” e Accademia Albertina, che si preparano ad accogliere 42 nuovi studenti provenienti dalla Repubblica Popolare. Con il coordinamento dell’UniTO verranno messi a disposizione servizi di accoglienza e di formazione in lingua cinese dedicati agli studenti, fin dal loro arrivo in Italia: l’obiettivo è quello di agevolare il loro inserimento nelle strutture universitarie e nelle due istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica), aiutarli con le pratiche burocratiche e avvicinarli alla realtà studentesca e cittadina.

Il Centro Linguistico di Ateneo, l‘Istituto Confucio e il Centro di Alti Studi sulla Cina Contemporanea organizzano lezioni intensive di lingua e cultura, esercitazioni con docenti bilingui e, per i futuri studenti del Conservatorio, lezioni specialistiche di lessico italiano per la musica. Una didattica finalizzata al conseguimento della Certificazione di Italiano Generale CELI con livello di competenza B2.

Il progetto si inserisce nell’ambito di una progressiva apertura della città di Torino verso l’Oriente e di un crescente coinvolgimento della comunità cinese nella vita cittadina, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Lo scorso febbraio, per la prima volta, il Capodanno Cinese ha invaso le strade della città, mentre a fine gennaio Turismo Torino aveva coinvolto alcuni studenti in un progetto mirato a promuovere il capoluogo piemontese, in cui giovani cinesi raccontavano la città attraverso brevi filmati diventandone di fatto “ambasciatori” per il loro paese.

Secondo gli ultimi dati sono circa 7000 i cinesi residenti a Torino, pari al 5% del totale degli stranieri, ma se analizziamo il dato degli studenti le proporzioni cambiano notevolmente: solo al Politecnico, principale polo attrattivo per i giovani asiatici, i cinesi rappresentano il 20% della popolazione studentesca straniera totale.

Le facoltà scientifiche e tecnologiche restano dunque il punto di riferimento per gli studenti cinesi, ma anche i poli artistici e umanistici hanno cominciato a lavorare per coinvolgere i giovani esponenti di un mercato dal potenziale enorme.

22/04/2013

Torino incontra la Cina

Filed under: Notizie — Tag:, — Caterina Michelotti @ 09:29

foto di Ju-x

I rapporti tra Italia e Cina non sono mai stati così stretti. Ad avvicinare i paesi sono ancora una volta gli accordi tra il Politecnico di Torino e le università di Shangai, da anni impegnate in un mutuo scambio di studenti. Oggi, dalle 10, il Politecnico accoglierà una delegazione formata da presidi, Rettore e Presidente del Senato accademico della Tongji University per il “Tongji day”, evento dedicato ai rapporti universitari Torino-Shangai. (continua…)

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