Futura

09/05/2016

Torino città del cinema, una app per scoprire i luoghi del grande schermo

Una app dedicata al cineturismo per raccontare il mondo del grande schermo e in che modo questo si sia intrecciato con la città. È questa l’idea che sta alla base di “Torino, città del cinema”, l’applicazione  presentata oggi al Museo Nazionale, per andare alla scoperta degli angoli inconsueti del capoluogo piemontese che hanno fatto da sfondo alle pellicole di grandi registi nazionali e internazionali.

Torino, culla del grande cinema italiano, propone 20 location – da Aurora al Valentino, dai teatri del centro al Lingotto – in cui sono stati girati 24 film, tra cui alcune pietre miliari della settima arte italiana come Profondo Rosso, A che punto è la notte, Guerra e Pace, ma anche alcuni più recenti come Il Divo, Mio fratello è figlio unico, Stanno Tutti Bene e molti altri.

“Siamo molto contenti di collaborare a questa iniziativa e di mettere a disposizione le nostre competenze al servizio di questo progetto – ha affermato Vittorio Sclaverani, presidente dell’Associazione Nazionale Museo del Cinema -. Un progetto che rappresenta il naturale sviluppo di “Movie on the Road” che da tre anni ha prodotto una mappa cartacea con molti itinerari cineturistici sia a Torino che in Piemonte”, aggiunge. La realizzazione e stata possibile anche grazie alla collaborazione tra ANMC e il Museo Nazionale: “C’è il desiderio di proseguire su questa linea perché vogliamo valorizzare il grande patrimonio cinematografico del nostro territorio”, conclude Sclaverani.
Questo nuovo strumento digitale, realizzato in sinergia con izi.Travel e scaricabile gratuitamente, permetterà a tutti di accedere alle audioguide online e anche di scaricarle sui propri device  per poter ascoltarle in seguito, eliminando i costi del traffico dati. Inoltre i contenuti potranno essere letti sia in italiano che in inglese e saranno arricchiti da gallery  fotografiche, mappe interattive e da spezzoni di film. Ginevra Niccolucci, Responsabile per l’Italia di izi.travel spiega la partecipazione: “Siamo molto contenti di essere partner di questa iniziativa. La nostra è la prima piattaforma multimediale di storytelling che racchiude migliaia di racconti d’arte, cultura, archeologia e da oggi anche di cinema”.

04/05/2016

Via al 31° TGLFF. E la sigla è tutta da scoprire

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie,Storie — Tag:, , , , — Monica Merola @ 10:15

“Infiniti sensi. Precise direzioni”. È lo slogan della 31esima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, che anche quest’anno torna per offrire 6 giorni dedicati al cinema a tematica omosessuale. Inaugurazione oggi alle 20,30 al Cinema Massimo, dove alle 22 sarà proiettata l’anteprima italiana di ‘Stonewall‘, pellicola di Roland Emmerich che aprirà la rassegna. Una scelta significativa: il film, infatti, racconta la storia del movimento gay.
Sono moltissime le proposte di questa edizione: 84 i film in programma – tra cui 8 anteprime mondiali – e ospiti d’eccezione come Paola Turci, Veronica Pivetti e Silvia Scola, che ricorderà il padre Ettore con la proiezione, sabato 7 alle 18,15, di ‘Una giornata particolare’. Tra gli omaggi anche ‘Un chant d’amour’ e una raccolta di clip per ricordare David Bowie.
Tantissimi i temi trattati, come la spiritualità, il bullismo e l’inclusione familiare. Non solo sessualità, quindi, ma tutti gli aspetti a essa collegati. La città di Torino, però, non ha un ruolo marginale. Da vera protagonista campeggia nelle immagini realizzate da Gitana Scozzari, autrice della clip iniziale che aprirà, come una sigla, le proiezioni. Medico e artista, Scozzari distribuisce il tempo libero tra la professione e le sue passioni, che spaziano dalle illustrazioni al suonare la tromba. Tutto è iniziato da una telefonata di Giovanni Minerba, direttore del TGLFF.
“Il festival è una vetrina importante, ma tutto è nato da una brevissima sigla animata che avevo realizzato per un gruppo di donne torinesi che fanno cortometraggi. A questo punto Giovanni mi ha chiesto di provare a fare qualcosa per il festival, spiega Scozzari: ho iniziato da poco attività grafica e ho voluto provare. Dura un minuto, ci sono delle fotografie della città che si mischiano e sovrappongono a disegni fatti da me. Questi monumenti, come la Mole o Piazza Cnl, si animano e si colorano man mano per formare la bandiera rainbow, con la partecipaziopne ovviamente degli elementi più iconici del cinema”.

28/04/2016

Summer camp: tra sport, cinema e narrazione

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , , , , — Azzurra Giorgi @ 10:01

Un’estate per entrare in contatto col cinema, la narrazione e lo sport. A Torino, ma anche a Bardonecchia e a Cavandone, tornano i programmi estivi per bambini e ragazzi. Si inizia il 13 giugno con due progetti, il We Camp CUS Torino e il Cinema Summer School.

Il primo, per partecipanti dai 6 ai 18 anni, propone sette discipline in cui vivere lo sport dal punto di vista pedagogico, formativo e sociale. Sono molte le alternative tra cui scegliere: basket, volley, rugby, lotta, karate, beach volley, arrampicata, ognuna delle quali avrà coach d’eccezione, come l’allenatore dell’Auxilium Torino Francesco Vitucci per la pallacanestro, il tre volte campione del mondo Ferdinando de Giorgi per la pallavolo e la cintura nera Vincenzo Figuccio, tre volte iridato nella specialità del Kata a squadre. Il “We Camp” si svolgerà fino al 15 luglio a Torino e Bardonecchia.

Il secondo, invece, dura per più di un mese, fino al 22 luglio, e coinvolge i bambini degli ultimi tre anni delle elementari e delle medie per avvicinarli ai linguaggi cinematografici e allo spirito creativo. Il progetto della “Cinema summer school”, alla sua prima edizione, avrà la sua base operativa alla Scuola Boncompagni di via Vidua, nel quartiere San Donato, e coniugherà arte e metropoli. La prima settimana, infatti, sarà dedicata alla città: i ragazzi realizzeranno dei video su Torino, facendo riprese o creando modelli 3D di carta. Nelle altre settimane, invece, il lavoro si concentrerà sulla fantasia dei partecipanti, sulla scrittura delle sceneggiature e sulla scienza e lo sport, raccontati attraverso filmati, foto, disegni.

Alla settima arte è dedicato anche “Shooting Torino”, un progetto didattico che coinvolge giovani videomaker italiani e stranieri. Il programma è diviso in due sezioni: “Virtual in the city”, dal 10 al 31 luglio, e “Semestre Cinema”, che si svolge in primavera e in autunno per dare la possibilità agli studenti internazionali di partecipare ai festival cinematografici torinesi. Il protagonista, oltre alle sceneggiature, lo storytelling, le riprese, sarà il capoluogo piemontese. I progetti alterneranno una parte concettuale e teorica a una pratica, e i prodotti di “Semestre Cinema” saranno proiettati in un’apposita sezione di un festival del cinema.

Dedicato a un’altra narrazione, quella scritta, è “7 minuti dopo mezzanotte”, che si svolgerà dal 2 al 9 luglio a Cavandone, nel verbanese, per ragazzi dai 14 ai 16 anni. Il camp avrà come punto focale le parole, su carta, in musica, nei fumetti, nei blog, sulle rete, e le immagini, nelle fotografie e sui muri. Durante la settimana, i giovani saranno seguiti dallo scrittore Fabio Geda, autore di romanzi per adulti e adolescenti, dalla pubblicitaria Serenella Sciortino, dalla libraria Sara Lanfranco e dal giornalista scientifico Andrea Vico, che aiuteranno i partecipanti a conoscere il mondo della comunicazione in tutte le sue forme, e a capire quanto sia importante il linguaggio per noi stessi e per il mondo che ci circonda.

22/04/2016

Cinema Summer School: giovani film makers crescono

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , — Fabio Grandinetti @ 13:09

Finita la scuola, si impara a fare cinema. Oggi, venerdì 22 aprile, alla Piazza dei Mestieri a Torino, è stato presentato il Cinema Summer School, un progetto che ha l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi delle scuole medie e degli ultimi tre anni delle elementari i linguaggi cinematografici, lo spirito creativo, il racconto per immagini, l’utilizzo di strumenti digitali. È la prima edizione di un progetto ideato dall’associazione Babelica, attiva nel quartiere San Donato nella promozione di attività culturali nate dal basso.

Il programma è ricco, con proiezioni, laboratori e visite dal 13 giugno al 22 luglio. La prima settimana sarà dedicata alla città: i ragazzi, divisi in classi da 15, realizzeranno video-cartoline su Torino, lavorando con riprese dal vero o creando modelli 3D di carta. Dal 20 al 23 giugno, invece, ci si concentrerà sulla sceneggiatura, con piccoli laboratori sulla narrazione per immagini. Nella terza settimana si sperimenterà l’arte all’aperto: i partecipanti potranno realizzare creazioni artistiche in gruppo per raccontare la vita ordinaria della propria città. Le prime due settimane di luglio saranno all’insegna della scienza, descritta attraverso brevi filmati composti da foto e disegni, e dello sport, vissuto dal punto di vista dell’atleta e dello spettatore. L’ultima settimana lascerà spazio alla fantasia dei ragazzi che immagineranno di trovarsi nei luoghi più esotici del pianeta.

La base operativa del progetto sarà la scuola Boncompagni in via Vidua 1, ma sono previste anche visite al Museo del Cinema, al MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, al museo “A come Ambiente”, al Museo dello Sport e al Mao.

Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, orario 8-17, per un costo di 120 euro a settimana (520 euro per l’intero pacchetto). www.babelica.it.

20/04/2016

Il cinema Gay&Lesbian festeggia la prima stepchild adoption

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie — Tag:, , , , — Monica Merola @ 14:28

A Torino la procura generale ha detto sì all’adozione a tre coppie lesbiche. Si tratta del primo caso riconosciuto di ‘stepchil adoption’ nel capoluogo piemontese. “Non posso che esserne contento”, ha commentato il direttore della 31esima edizione del Torino Gay&Lesbian Film Festival Giovanni Minerba: “Chiudiamo il festival con un film che parla proprio di questo tema, ovvero la realtà attuale per gli omosessuali e lo apriamo con ‘Stonewell’, pellicola che racconta la storia del movimento gay. Non è una questione che riguarda solo le coppie omosessuali ma un problema di diritti. O ce li abbiamo tutti, o non lo sono”.

La rassegna, quest’anno dedicata al critico e docente universitario di Storia del Cinema Gianni Rondolino, morto lo scorso gennaio, si svolgerà dal 4 al 9 maggio al Cinema Massimo, con l’appoggio anche dalla Città di Torino. “Il nostro impegno è di sostenere l’investimento culturale – spiega il sindaco Piero Fassino – e supportare il Museo del Cinema e i suoi festival è una priorità. Questo evento contribuisce ad affermare il riconoscimento dell’uguaglianza delle persone e del loro orientamento sessuale, combattendo la discriminazione.”

Sono 84 i film in programma al TGLFF, che concorreranno al premio “Ottavio Mai” per il miglior lungometraggio, al premio Queer dedicato ai giovani talenti e a quello per il miglior cortometraggio. Previste anche delle anteprime nazionali e internazionali e degli ospiti d’eccezione in giuria: tra questi la cantautrice Paola Turci, l’attrice Veronica Pivetti e la sceneggiatrice Silvia Scola, figlia di uno dei maestri del cinema italiano.

Il fil rouge di questa edizione sarà ‘Infiniti sensi, precise direzioni’, che per il direttore Minerba rappresentano “il lavoro svolto durante questi 31 anni di festival”, anche se i temi trattati saranno i più diversi: dalla religione all’inclusione familiare, oltre al bullismo e alla sessualità.

Tanti gli omaggi dedicati a personalità artistiche e culturali: dalla proiezione di ‘Un chant d’amour’ di Jean Genet dedicata a Rondolino, fino a una raccolta di clip per omaggiare David Bowie, recentemente scomparso, per arrivare al ricordo di Ettore Scola, che rivivrà attraverso uno dei suoi capolavori, ‘Una giornata particolare’, presentato dalla figlia Silvia e anticipato da un videomessaggio di Maurizio Costanzo.

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