Futura

05/05/2016

#bracioleallariscossa: “Pericoloso accontentarsi della carne che costa poco”

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , — Alessio Incerti @ 11:51

Più di 4000 produttori, agricoltori e allevatori provenienti dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta: oggi, 5 maggio, il Lingotto è stato invaso da trattori e bandiere della Coldiretti, nella giornata nazionale della carne. Una manifestazione fortemente voluta dalle associazioni alimentari, ricordando che nel nostro paese nove persone su dieci consumano carne quotidianamente. Ma non sempre proviene da stalle italiane, come ricorda Antonio Pecoraro Scanio, ex ministro dell’ambiente: “Dobbiamo difendere i nostri territori e la nostra industria agroalimentare, tra le migliori al mondo. Oggi un terzo della carne consumata nel nostro paese non proviene da produttori italiani,  è un problema da non sottovalutare”.

Per questo, con l’hashtag #bracioleallariscossa in tutte le regioni italiane non solo si sono tenute kermesse, barbecue all’aperto e grigliate, ma sono stati allestiti anche stand informativi e fatte nascere nuove figure come “il tutor della carne”: spiega al consumatore tutti i prodotti disponibili senza dover puntare forzatamente sui tagli più costosi e senza rinunciare alle proteine.

Giovanni Bergamaschi, macellaio di Sillavengo, in provincia di Novara, racconta il suo ruolo: “Non bisogna dimenticarsi che il nostro è il paese primo al mondo per la cultura enogastronomica ed alimentare ma i clienti, purtroppo, sempre più si accontentano di carne di qualità inferiore, magari proveniente dall’estero, solo per risparmiare”. Ma quella di oggi cioè essere anche una risposta alle mode dietiste: “In un periodo in cui vegani, vegetariani e fruttariani dimenticano l’importanza della carne in una dieta equilibrata, siamo qui a ricordare che -nelle giuste dosi- la carne è fondamentale per un’alimentazione corretta”. Un settore che ha risentito anche delle notizie provenienti dai mass media: “Dopo l’annuncio della Oms dello scorso anno, il consumatore ha più dubbi, ed è nostro dovere offrirgli un prodotto di qualità e privo di rischi”.

La scelta di organizzare la prima giornata di questa serie di incontri a Torino non è casuale e Delia Rivelli, presidente di Coldiretti Piemonte, la spiega così: “La nostra regione detiene il primato italiano nella valorizzazione delle razze delle carni storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo fondamentale nel tessuto economico del nostro territorio”.

Ed è per questo che le quattro parole scelte per presentare questa iniziativa sono: ‘paese’ ‘futuro’ ‘noi’ e ‘fare’. Le imprese associate a Coldiretti, come ricorda il presidente Moncalvo, “devono collaborare per informare gli italiani e contribuire a mantenere il nostro paese ai massimi livelli nell’offerta dei prodotti alimentari”. La giornata nazionale della carne, oltre al Piemonte, ha visto coinvolte anche Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Campania.

06/05/2015

Raccolta fondi Focsiv e Cisv: il riso per risolvere la fame del mondo

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, , , — Claudio Carollo @ 13:42

Dal 16 al 17 maggio parte in tutta Italia la campagna di raccolta fondi per garantire il diritto al cibo ai paesi nel mondo che muoiono di fame. La FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario), patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole e in collaborazione con Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, organizza la 13^ edizione di “Abbiamo riso per una cosa seria – la fame si vince in famiglia” per denunciare la denutrizione della popolazione mondiale ridotta in povertà: circa 805milioni di persone. A cinque giorni dall’apertura di Expo 2015 “Nutrire il pianeta”, circa 4000 volontari schierati per ricevere donazioni, in 1000 postazioni nelle principali piazze e parrocchie, scuole, mercati e centri commerciali d’Italia, distribuiranno un chilo di riso arborio prodotto dai soci Coldiretti, a chi vorrà fare una donazione minima di 5 euro. In Piemonte, il Cisv (Comunità Impegno Servizio Volontariato) partecipa all’iniziativa  alla quale aderiscono la Regione e altre ong: Lvia, Movimento Sviluppo e Pace, ProgettoMondo Mlal. L’obiettivo è sensibilizzare una nuova raccolta fondi per Haiti che, devastata dal terremoto del 2010 e da altri disastri naturali, è ridotta alla fame. In questo modo si potranno finanziare i risicoltori haitiani. “I soldi per la ricostruzione del 2010 sono stati utilizzati indebitamente da privati per investimenti nel settore del turismo di lusso” dice Alessandro DeMarchi, un volontario del Cisv, che da anni fa la spola fra Torino e Haiti, dove ha vissuto per anni. Aggiunge: “I risultati sono sotto gli occhi di tutti, gli agricoltori della pianura sono falliti andando a riempire le bidonville alla periferia della capitale o emigrando nelle Bahamas. Inoltre il mercato è stato invaso dal riso statunitense, operazione favorita da apposite politiche doganali.” L’obiettivo di questa iniziativa ha, però, un risvolto tutto locale: sostenere i produttori locali del “triangolo” Novara, Pavia e Vercelli, i centri dell’eccellenza italiana, che da anni lamentano una concorrenza estera sleale e che grazie a quest’iniziativa hanno la possibilità di rilanciare il loro riso.

06/02/2015

Filed under: IN DIRETTA — Tag:, , , — Monica Merola @ 12:25

CRO/ Latte: Poletti “etichetta deve far capire origine”. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletto interviene sulla crisi del latte e sulla manifestazione organizzata in Campidoglio e in tutta Italia dalla Coldiretti: “Serve una buona efficienza della filiera degli allevatori e dei trasformatori, unita a regole nostre per fare in modo che sui prodotti ci sia un’etichetta che faccia capire da dove viene la materia prima, perché la nostra è la migliore.”

Filed under: IN DIRETTA — Tag:, , , — Monica Merola @ 10:46

ECO/ Latte: protesta in piazza Affari. La Coldiretti è scesa in piazza a Milano insieme a centinaia di allevatori per difendere il latte italiano. Sotto la pioggia e la neve la manifestazione ha trasformato la piazza in una stalla, con tanto di mungitura di alcune vacche in pubblico. Un gruppo di cinque animalisti inoltre ha protestato a margine della manifestazione della Coldiretti, reggendo uno striscione con la scritta “il futuro è vegano”, e urlando agli allevatori “assassini”.

 

20/11/2013

L’agricolutura sociale è una formula win-win: “dall’orto che cura” alla conoscenza reciproca

Filed under: Notizie — Tag:, , , , — Valentina Avoledo @ 10:38

Roberto Moncalvo è un giovane ingegnere di 33 anni ed è appena stato eletto presidente della Coldiretti dall’Assemblea nazionale che rappresenta le imprese agricole della Penisola.
Quello primario è un settore da tutelare: il nostro Paese è una fucina di risorse alimentari che si contraddistinguono per la tradizionale qualità dei prodotti agricoli e per le moderne innovazioni tecnologiche. Non solo, l’agricoltura è anche sociale e Moncalvo ne è un esempio, perché Settimomiglio, l’azienda che gestisce con la sorella Daniela, è fattoria didattica, organizza scuole estive per ragazzi, è anche promotore del progetto “L’orto che cura” per l’inserimento lavorativo delle persone disabili e il recupero funzionale della serra dell’ex ospedale psichiatrico di Collegno. Settimomiglio ha assunto negli ultimi anni un ragazzo con problemi psichiatrici, un disabile e un rifugiato somalo: Sharif.
Sharif è arrivato nel 2008 dalle coste orientali dell’Africa. Con lui sono arrivati molti altri richiedenti asilo che sono stati ospitati dalle strutture pubbliche di Settimo Torinese. Daniela Moncalvo racconta: “dopo un corso di lingua proposto dal Comune, il sindaco ci ha suggerito di assumere Sharif come tirocinante. Ci siamo trovati reciprocamente bene e dopo qualche mese lo abbiamo assunto. Ora è lui ad occuparsi della produzione dell’orto, dal trapianto alla raccolta degli ortaggi. È un bell’esempio di integrazione: ha la responsabilità delle nostre colture.”

La Coldiretti Torino si è impegnata molto nella promozione dell’agricoltura sociale, il modello win-win si basa proprio sul principio dell’arricchimento bilaterale: si dà una possibilità a chi ha bisogno e al contempo si aiutano le attività agricole. È un incontro tra realtà diverse che agevola la conoscenza degli altri ed è un’occasione di crescita sia per una che per l’altra parte.
“I nostri ragazzi – continua Daniela Monsanto – sono seguiti da psicologi e operatori la cui presenza però non è quasi mai necessaria. Dopo qualche spiegazione tecnica lavorano in autonomia.” Oltre all’aspetto didattico, l’aiuto da parte di categorie protette e l’agricoltura sociale sono anche un modo per contrastare l’imperante dominio dei grandi interessi? “Senz’altro è un aspetto positivo, il vantaggio del settore è che c’è posto per tutti, anche se si hanno dei limiti. La realtà che si costruisce insieme ha dei vantaggi sociali e un ritorno che è l’economia consapevole.”

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