Futura

24/05/2016

Al GruVillage Festival 2016: Metheny, Vai, Lauper e De Gregori

Il GruVillage Festival, nato 10 anni fa come intrattenimento estivo a suon di dj-set per chi nel mese di agosto rimaneva a Torino, è cresciuto. Quest’anno, sul palco allestito nell’ampio spazio verde all’esterno del centro commerciale “Shopville Le Gru”, dal 18 giugno al 30 luglio si alterneranno grossi nomi della scena musicale nazionale e internazionale.

Dal cantante britannico Jack Savoretti, che apre il festival con il live del 18 giugno, all’omaggio di Francesco De Gregori a Bob Dylan che chiuderà la kermesse. Il 19 giugno sarà poi il turno del grande chitarrista jazz Pat Metheny, che si esibirà con una formazione speciale: Antonio Sanchez alla batteria, Gwilym Simcock al piano e Linda Oh al contrabbasso. E ancora: l’appuntamento del 23 con Benji e Fede, reduci dall’enorme successo riscosso tra i giovanissimi del Salone del Libro; il concerto del rapper Rocco Hunt del 1° luglio e il progetto musicale G3, che vedrà esibirsi insieme, il 5, niente meno che Joe Satriani, Steve Vai e i The Aristocrats. Cyndi Lauper sarà a Grugliasco il 7 luglio, mentre due giorni dopo sarà la volta di Fiorella Mannoia, che si esibirà in un tributo a Lucio Dalla. E poi Fabri Fibra, Luca Carboni, Anastacia, il duo composto da Battiato e Alice e, il 26 luglio, il concerto, che non mancherà di sorprendere, di Elio e le Storie tese.

Nel “salotto verde” da 6mila metri quadri di via Crea 10, a Grugliasco, non ci sarà solo dell’ottima musica a intrattenere il pubblico, ma anche due aree ristoro, cocktail bar e 10 eleganti terrazze lounge. Di giorno, inoltre, il “Summer Camp” e la “Gru Beach” porteranno il meglio dell’estate: giochi, intrattenimento, iniziative culturali e sportive, una splendida piscina con solarium, e il tunnel del volo libero “Fly Experience”. Il biglietto di ingresso per il festival servirà anche a spettacoli terminati per accedere a una serie di sconti legati ai musei torinesi e alla mobilità sostenibile.

Simbolo dell’edizione 2016 del festival è il ritratto in chiave rock del piemontese Camillo Benso Conte di Cavour, realizzata dal pittore e street artist Massimiliano Petrone. Torinese doc, Petrone ha partecipato alla Biennale di Venezia e ha all’attivo diverse mostre in giro per Italia, Portogallo e Australia.

 

29/04/2016

Living Circus, 6 mesi di spettacoli fra Italia e Francia

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , , — Fabio Grandinetti @ 12:55

Un festival diffuso di arte performativa contemporanea. In altre parole, sessanta spettacoli circensi, di danza e di teatro da strada, dal 7 maggio al 29 ottobre, sparsi in cinque regioni del nord Italia e in Francia. È il Living Circus, la rassegna curata da Cirko Vertigo e giunta alla terza edizione.

Un “contenitore leggero di spettacoli ed eventi”, lo definisce il direttore artistico Paolo Stratta, che attraverserà il Piemonte e toccherà la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Valle d’Aosta, sconfinando in Provenza.

Il festival vivrà delle performance di più di 150 artisti provenienti da realtà e discipline differenti, che si esibiranno in teatri, piazze, residenze artistiche o in luoghi simbolo dei territori coinvolti: dal Borgo Medievale di Torino al Castello di Rivoli, passando per il Chiostro di San Sebastiano di Biella e l’Oasi Zegna di Bielmonte (Biella).

Ma il Living Circus si inserirà anche nell’ambito di eventi culturali già in programma. È il caso del Torino Fringe Festival, che ospiterà il 4 maggio l’anteprima della rassegna circense. Il via ufficiale, invece, si celebrerà a San Giorgio Canavese il 7 e l’8 maggio, in occasione del Mercato della Terra. Spiccano gli appuntamenti del Festival Off di Avignone dal 18 al 30 luglio e l’esibizione del 9 ottobre a Sandigliano (Biella) del giocoliere e danzatore ucraino Viktor Kee del Cirque du Soleil, accompagnato dal clown di fama internazionale Onofrio Colucci.

Le numerose collaborazioni con realtà attive nel sociale, inoltre, sottolineano la vocazione del Cirko Vertigo, che attraverso l’arte di strada promuove da sempre progetti nati dal basso a sostegno dell’inclusione: ne sono un esempio i laboratori con i detenuti della Casa Circondariale delle Vallette, che sarà palcoscenico di uno spettacolo il 25 maggio, e la serata al Teatro Chiabrera di Savona del 19 maggio proposta dall’associazione Telefono Donna.

Il Living Circus, patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino, è sostenuto dalla Fondazione CRT, che nelle tre edizioni ha stanziato più di 100 mila euro.

21/04/2016

Dogliani, al via il 5° Festival della tv e dei nuovi media

di Sabrina Colandrea e Claudio Carollo.

Anche quest’anno a Dogliani, nel cuore delle Langhe, videomaker, giornalisti, produttori televisivi e broadcaster avranno modo di discutere, insieme al pubblico, sugli obiettivi e i contenuti del piccolo schermo italiano. “Nelle nostre intenzioni, il Festival della tv e dei nuovi media deve rappresentare un’occasione di riflessione sulla televisione sia per gli operatori del settore sia per il pubblico generalista. Ecco perché, da quando è nato, 5 anni fa, nessun ospite ha ricevuto un compenso”, ha detto Federica Mariani, una delle organizzatrici della kermesse.

L’edizione 2016, che si terrà dal 5 all’8 maggio, prevede tantissime novità. Tra queste il contest “Power to the future”, destinato ai giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, che sono invitati a cimentarsi nella realizzazione di una mini-webserie. I sei lavori selezionati dalla giuria tecnica saranno trasmessi durante il Festival. La giuria popolare decreterà i tre finalisti, che vedranno la propria opera sul portale Repubblica.it e su Dplay e avranno la possibilità di vincere uno stage retribuito presso Vodafone Italia e presso l’ufficio stampa di Coop.

“Cinque anni fa siamo partite da due considerazioni: nelle grandi città l’offerta culturale è di altissimo livello, ben diversa è la situazione nei territori ‘periferici’, che, invece, vanno coinvolti – ha aggiunto Mariani -. La seconda riflessione è che nessuno aveva ancora pensato di creare un laboratorio sul futuro dei media”. Non a caso il tema della quinta edizione del Festival è “Dialoghi per il futuro”.

Tra gli ospiti, attesissimi, grandi protagonisti dello spettacolo e non solo, come Diego Abatantuono, Renzo Arbore e Alessandro Cattelan. E ancora: Carla Gozzi, Enzo Miccio, lo scrittore e giornalista Carlo Lucarelli, lo chef Carlo Cracco, l’inviato speciale del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, il direttore di Radio Capital, Vittorio Zucconi, Enrico Bertolino e Nicola Savino. Inoltre, sabato 7 maggio, in concomitanza con la scadenza del contratto tra la Rai e lo Stato, il nuovo direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, al microfono del giornalista di Radio24 Giovanni Minoli, spiegherà la sua personale visione del servizio pubblico.

Ma di cosa ha bisogno la televisione italiana per migliorarsi? Alessandra Comazzi, critica televisiva de La Stampa, fornisce una possibile ricetta: “La tv dovrebbe puntare di più sulla promozione culturale. Secondo i neurobiologi, i messaggi che passano attraverso i racconti di finzione e i racconti per immagini arrivano più velocemente al pubblico perché colpiscono direttamente l’emisfero sinistro del cervello, quello che controlla le emozioni.  Il mezzo fiction sarebbe efficacissimo, quindi, per mostrare agli italiani i beni artistici e i nostri splendidi territori”.

21/03/2016

Una raccolta fondi per supportare lo spettacolo di Fontana

“È un viaggio di crescita che parla di rose e letame”. Lorenzo Fontana, regista, attore, autore, descrive così il suo ultimo spettacolo teatrale “Monica Bacio”, che a giugno parteciperà al Festival Colline Torinesi nella sezione Giovani.

Il nome del personaggio è ripreso dal drammaturgo canadese Michel Marc Bouchard e negli anni è stato sviluppato fino a farlo diventare narratrice della sua storia: “Mi divertivo a vestire i panni di Monica ma non c’erano molti contesti in cui farlo, ho iniziato a scrivere questo testo che tratta della crescita di un bambino e il rapporto con la sessualità e l’identità così ho capito che sarebbe potuto essere un tramite all’interno del racconto”, afferma Fontana.
Il primo aprile il progetto sarà presentato su Eppela, piattaforma di crowdfunding cui tutti possono partecipare, contribuendo con un’offerta: “Credo che sia importante diffonderlo così perché la storia che racconto non riguarda soltanto me ma tante altre persone. Non ci sarà soltanto la campagna fondi ma anche cicli di incontri in cui si può conoscere Monica Bacio dal vivo, sentire cosa ha da dire. C’è anche una collaborazione con una psicoterapeuta che si occupa di infanzia e più avanti lavoreremo sull’omogenitorialità. Non a caso il primo incontro al Circolo dei Lettori del 1° aprile sarà con Fabio Veglia, psicoterapeuta e psicosessuologo dell’età evolutiva, che leggerà il testo di Monica e lo analizzerà parlando di formazione dell’identità sessuale soprattutto nel periodo molto delicato dell’adolescenza”, dice Fontana.

Gli eventi si svolgeranno in luoghi diversi, tra i quali la Casa Arcobaleno, e saranno momenti di confronto e informazione, dove l’artista spera che possano partecipare persone diverse: “Mi auguro che vengano adolescenti e genitori, perché nel testo che ho scritto sono coinvolte anche le figure genitoriali nel finale. Il viaggio che un bambino fa è un percorso personale, la cosa più importante da fare è stargli vicino, capendo che il viaggio è soltanto suo. Credo che il confronto con la comunità sia fondamentale perché quello che capita è che i ragazzi si possano sentire soli o unici in una dimensione, è fondamentale invece cercare confronti. Secondo me gli adolescenti hanno spesso molte più risorse di quelle che un adulto possa pensare quindi va messo nelle condizioni di usarle, è fondamentale esserci nei momenti di difficoltà ma lasciare che gli orizzonti confusi si delineino in maniera indipendente. Spesso i genitori non hanno strumenti, parlare con chi ci è già passato può essere d’aiuto”.

La storia è raccontata da un testo che fa anche sorridere, nonostante momenti crudi e situazioni spiacevoli e il collante è proprio la figura narrante di Monica Bacio, una personalità “invadente, che si infila dappertutto, è una parte del bambino di cui parla. È quella parte che spesso viene messa nell’angolo e ti dice ‘ci sono anche io, arrenditi che è giusto così’”.

11/03/2016

Atmosfere d’Irlanda e d’Oriente al Lingotto di Torino

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , , , , , — Sabrina Colandrea @ 13:11

Un viaggio in Giappone oppure una gita in Irlanda. Nei prossimi due weekend si potrà andare in entrambi i luoghi senza muoversi da Torino: Idee in Fiera, infatti, porterà il Festival dell’Oriente e il Festival Irlandese al Lingotto, rispettivamente nell’ex struttura olimpica dell’Oval e nel Padiglione 3.

L’11, il 12, il 13 e il 18, il 19 e il 20 marzo, dalle 11 alle 23, il pubblico torinese ci si potrà immergere nelle atmosfere orientali. Gli stand dell’Oval offriranno uno spaccato del folklore, delle arti marziali, delle tradizioni culinarie e della spiritualità di un Continente sconfinato: India, Cina, Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Indonesia, Malesia ,Vietnam, Bangladesh, Mongolia, Nepal, Sri Lanka, Tibet e così via. In pochi passi si potrà assistere alla cerimonia del tè e alla danza del leone cinese, oppure fare una sosta presso lo spazio “Salute e Benessere: da Oriente a Occidente”, godere di massaggi e dedicarsi alla meditazione. Nell’area dedicata al Giappone, poi, ci sarà persino un laghetto con tanto di carpe “koi” e si potrà presenziare al rito della vestizione del kimono, oltre che ammirare le katane e le armature dei samurai.

Con lo stesso biglietto, negli stessi giorni, ma con orario esteso dalle 17 alle 3 di notte, si potrà anche “visitare l’Irlanda” all’interno del Padiglione 3 del Lingotto. Dal racconto delle fiabe tradizionali all’allegria delle danze celtiche, dalla mostre fotografiche agli antichi strumenti a corde e a fiato, dalle rievocazioni storiche al borgo dei vecchi mestieri, dalla scuola d’armi al villaggio medievale: tutto questo concentrato in un unico posto, con l’accompagnamento musicale di alcuni dei più rappresentativi gruppi internazionali di musica celtica. Inoltre si potrà assistere o partecipare a diversi giochi tradizionali, come i tornei di freccette, il lancio del ferro di cavallo, il tiro alla fune o la gara della yarda di birra, e visitare decine di stand di prodotti enogastronomici irlandesi, che proporranno lo stinco, il salmone affumicato, i formaggi alle erbe e i dolci alle mele.

Il Festival irlandese renderà il giusto omaggio al Saint Patrick’s Day, il 17 marzo. Quel giorno il Padiglione 3 aprirà le porte al pubblico già dalle 18: un’occasione per festeggiare in pieno spirito irlandese, alimentato dall’immancabile birra scura.

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