Futura

04/04/2016

La #NuitDebout francese vissuta dai torinesi / Gallery

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Sara Iacomussi @ 11:17

Ieri a Parigi non era il 3 aprile ma il 34 marzo. O almeno così datavano, in un modo che ricorda la Rivoluzione Francese e il suo nuovo calendario, le centinaia e centinaia di manifestanti di place de la République, che per la quarta notte consecutiva hanno occupato una delle piazze più famose della capitale francese. Attraverso l’hashtag #NuitDebout, la notte in piedi, dimostrano il loro dissenso nei confronti delle riforme sul lavoro fatte dal governo, il corrispettivo del nostrano Jobs Act, e qualcuno li ha già definiti gli “Indignados di Francia”. Ieri sera, in piazza erano migliaia, seguiti su Periscope da 80 mila persone, contro il ritiro incondizionato della legge-lavoro.
Oltre al cuore pulsante della protesta, anche le università e le scuole superiori parigine si sono mobilitate: occupazioni, corsi sospesi e studenti in rivolta hanno caratterizzato, a partire da giovedì, la Francia. “Giovedì non abbiamo avuto lezione – spiega Joele Previotto, torinese in Erasmus nella città della Tour Eiffel – perché l’ateneo è stato occupato per tre giorni di fila. La situazione è molto movimentata, anche se non ancora estrema”. Oggi l’attività scolastica è ripresa: “Dopo l’occupazione del weekend, stanno organizzando squadre di pulizia: i muri e le aule dell’università erano imbrattate da scritte. Abbiamo, comunque, ricominciato a seguire le lezioni”.

Parigi, ma non solo: anche altre città francesi si stanno mobilitando, da Strasburgo a Nizza, da Lille a Bordeaux, passando per Orléans e Nantes. Su Twitter è già partito l’hashtag #NuitDeboutToulouse, dove “da due settimane ci sono diverse manifestazioni – racconta Carlotta Bausardo, altra torinese che sta scrivendo la tesi di laurea nella capitale dell’Occitania – Gli studenti sono mobilitati contro la legge sul lavoro, c’è fermento nell’aria”.

Qui sotto la galelry delle manifestazioni a Toulouse.

11/03/2016

Claudio Chiappucci, dalle strade del Tour al J Museum

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , , , , , , — Davide Urietti @ 13:02

Dopo la chiacchierata del mese scorso con il monumento della pallacanestro, Dino Meneghin, oggi alle 17.30 al Juventus Museum, toccherà a Claudio Chiappucci, il ciclista conosciuto anche come ‘El Diablo’, raccontare la propria esperienza in bici sulle strade del Giro d’Italia e del Tour de France, oltre alla sua passione per la Juventus.

L’evento, che rientra nella serie di appuntamenti inuagurati nel 2013 e prevede l’incontro di noti tifosi juventini legati al mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, sarà introdotto dal presidente del J Museum Paolo Garimberti e moderato dal giornalista Darwin Pastorin.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e la chiacchierata durerà 90 minuti quasi a voler simulare una partita di calcio. Attraverso i ricordi di Chiappucci, si potranno rivivere le imprese realizzate dal ciclista. Negli anni ’90 grandi campioni, come Miguel Indurain, Gianni Bugno o Marco Pantani, si sfidavano all’ultima pedalata. ‘El Diablo’ seppe ritagliarsi il proprio spazio, appassionando i tifosi sulle montagne del Giro e del Tour. Proprio nella Grande Boucle del 1992 Chiappucci si rese protagonista di una storica vittoria: durante un tappone alpino, in solitaria, andò in fuga fino a tagliare il traguardo del Sestriere davanti agli inseguitori Bugno e Indurain. La bicicletta, da lui utilizzata in quell’occasione sarà esposta, così come la maglia gialla conquistata e mantenuta per otto tappe nel 1990, nella sezione J Sport, la mostra permanente inaugurata il 4 ottobre 2015 e dedicata alle imprese dei più celebri sportivi di fede bianconera.

27/01/2015

Filed under: IN DIRETTA — Tag:, , — Federica Frola @ 10:27

EST/Da stamattina presto è in corso una retata contro gruppi di jihadisti a Lunel, nel sud della Francia. Condotta da reparti speciali del Raid e del GIPN, l’operazione ha fermato cinque persone sospettate di reclutamento per la jihad. Nella giornata della Memoria la Francia si risveglia, ancora, con il timore del terrorismo religioso.

14/01/2015

Oggi Charlie, domani chissà

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Daniele Pezzini @ 13:11

Appena una settimana fa erano in pochi ad essere Charlie. I vignettisti del settimanale satirico, i suoi giornalisti e collaboratori, quelle poche migliaia di persone che lo leggevano e che apprezzavano il suo umorismo dissacrante e politicamente scorretto.

Questa mattina non sono bastate tre milioni di copie a soddisfare la voglia di essere Charlie del popolo francese. In tutta Parigi si sono registrate code alle edicole e il giornale è andato esaurito in pochissime ore, costringendo gli editori a stampare altre due milioni di copie. Le Figaro, il principale quotidiano transalpino, arriva a stento a venderne 300.000.

In questi sette giorni l’Europa intera si è riscoperta improvvisamente unita a difesa dei propri valori, su tutti quella libertà d’espressione che proprio in Francia ha le sue radici storiche. Messe momentaneamente da parte le divergenze politiche e le battaglie economiche, i leader europei hanno marciato a braccetto per le strade di Parigi, in risposta alla minaccia del terrorismo.

Una risposta forse un po’ tardiva, considerando che l’attentato a Charlie Hebdo ha messo in mostra tutta la fragilità dei sistemi di sicurezza e di intelligence occidentali, scatenando il timore di nuovi e imprevedibili attacchi.

I valori democratici che tanto abbiamo faticato a costruire e a far sedimentare nei secoli scorsi, espressi a gran voce anche dalla marea umana che ha invaso la capitale francese l’11 gennaio, sembrano dunque rappresentare l’ultimo baluardo difensivo da opporre alla violenza jihadista.

Charlie Hebdo, fino a poco tempo fa odiato e disprezzato da molti per la sua satira estrema, è diventato un simbolo delle libertà dell’Occidente, e i simboli, così come le parole e i disegni, sono più efficaci delle armi quando ci sono da combattere battaglie culturali.

Il vero interrogativo, a questo punto, è quanto durerà. Per quanto ancora i capi di Stato e di Governo, ma anche noi comuni cittadini, continueremo ad essere Charlie?

25/01/2011

Paolo Conte riceve a Parigi la Grande Medaille de Vermeil

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , — antonio storto @ 16:45

I “Francesi che si incazzano” della sua Bartali sono scolpiti nell’immaginario italiano, simbolo di una rivalità che si trascina da due secoli e mezzo. Paolo Conte, però, in Francia è sempre stato un gradito ospite, come testimoniano le vendite dei suoi album oltralpe o i sold out a raffica all’Olympia. Ebbene, il comune di Parigi si appresta oggi a conferire all’avvocato-cantautore astigiano una delle sue massime onorificenze, la Grande medaille de Vermeil, consegnata ai cittadini benemeriti della capitale francese.

(continua…)

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