Futura

11/04/2016

Fondazione Crt dà il via al bando ‘Talenti per il fundraising’

Filed under: Cronaca,Futura,Lavoro,Notizie — Tag:, , , , , — Davide Urietti @ 10:20

Dopo l’ottima sperimentazione del primo laboratorio universitario di fundraising, che tra gennaio e febbraio ha coinvolto 200 tra ricercatori, neolaureati e studenti interessati ad approfondire le competenze nella raccolta fondi, la Fondazione Crt ha dato il via al bando ‘Talenti per il fundraising’. Questa volta i posti disponibili saranno 50 e il corso durerà da giugno a novembre. Avrà come obbiettivo quello di formare professionisti già operanti nel settore o neolaureati e laureandi che vogliano in futuro operare in questo ambito. Per informazioni su come partecipare c’è il sito www.ricercaetalenti.it che fino al 30 aprile darà la possibilità di inviare la propria candidatura, ma anche in questo caso, così come nel laboratorio proposto precedentemente, tra i requisiti c’è quello di essersi laureati in Piemonte o Valle d’Aosta.
Per i 50, che riusciranno a passare la selezione, sono previste 98 ore di formazione tra lezioni frontali, workshop, testimonianze di fundraiser professionisti e attività di teambuilding. Al termine di questo progetto i 20 migliori partecipanti vinceranno altrettanto borse di tirocinio che, per 6 mesi, consentiranno loro di lavorare all’interno di organizzazioni no profit. Grazie a questo corso, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Fondo Ricerca e Talenti, si vuole fornire ai partecipanti le competenze necessarie per organizzare una raccolta fondi efficiente e aumentare le capacità manageriali di chi opera nel settore.
Fondazione Crt crede molto in questo progetto perché ritiene che sia un ambito in rapida espansione, ma risenta della mancanza di una figura professionale altamente qualificata. La speranza dei promotori è che, al termine del corso, questi giovani partecipanti possano mettere a disposizione le competenze per le associazioni presenti sul territorio.

21/01/2016

UniTo, al via il primo laboratorio di fundraising per studenti, laureati e ricercatori

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, — Martina Tartaglino @ 12:13

“I soldi non li portano le cicogne” è questo lo slogan che accompagna il primo laboratorio universitario e gratuito di fundraising, inaugurato questa mattina dall’Università degli Studi di Torino e che ha portato nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale più di 400 persone tra studenti, ricercatori e laureati.

L’iniziativa, fortemente voluta dal rettore Gianmaria Ajani e presentata dal professor Germano Paini del Dipartimento di Culture, Politica e Società e responsabile del progetto Innovazione e Competitività di UniTo, è un corso di 75 ore che si svolge fino al 5 febbraio, nella sede di via Po 29. Possono partecipare tutti i giovani under 30 che hanno conseguito il titolo di studio presso un ateneo del Piemonte e della Valle d’Aosta.

“Si tratta della prima incubatrice per l’imprenditoria creativa e culturale di UniTo – spiega Paini – dal momento che l’Università deve fornire competenze, strumenti e spazi perché studenti, laureati e dottorandi possano continuare a coltivare le loro passioni e perché queste possano trovare anche uno sbocco professionale”.

L’obiettivo quindi è la formazione di professionisti della raccolta fondi per progetti, campagne e organizzazioni del non profit nei diversi ambiti: la ricerca medica, gli aiuti di emergenza, la lotta alla povertà nel mondo, la sanità, l’educazione e l’istruzione, il sistema della cultura con il patrimonio artistico, i musei, i teatri, le biblioteche.

“In un periodo in cui i finanziamenti pubblici sono sempre più esigue, la nuova figura del fundraiser appare sempre più cruciale – sottolinea Luigi Somenzari della Fondazione Fondo Ricerca e Talenti Crt, partner fondamentale del laboratorio – crediamo molto nelle persone, nelle idee e nella contaminazione che permette di creare competenze”.

Lungo tutta la durata del laboratorio saranno 4 i tutor che si alterneranno nella formazione dei partecipanti. Il primo a salire in cattedra è stato Riccardo Friede, 31 anni, veneto, laureato in economia del no profit che oggi svolge attività di fundraiser, formatore e consulente per piccole organizzazioni senza scopo di lucro. Un esempio di come poter fare della propria passione una professione.

13/01/2016

Al via il primo lab universitario italiano di fundraising

Filed under: Cronaca,Futura,Lavoro,Notizie — Tag:, , , , , , , — Davide Urietti @ 13:08

Incomincerà il 21 gennaio, a Torino, il primo laboratorio universitario per giovani talenti del fundraising, termine che letteralmente significa raccolta fondi. Sarà gratuito e si rivolgerà a 200 tra ricercatori, studenti e neolaureati under 30 che abbiano conseguito il titolo di studio in un ateneo del Piemonte o Valle d’Aosta. L’iniziativa sarà interamente finanziata dalla Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino – e si avvale della fondamentale collaborazione dell’Università.

“Questo è un progetto di grande valore e rilevanza – sottolinea il Rettore Gianmaria Ajani – sia per studenti e ricercatori sia per il territorio stesso. Stiamo assistendo a una trasformazione delle università: se prima la loro missione era investire in ricerca e didattica, adesso si avvia la terza strada della responsabilità sociale. Ogni ateneo dovrebbe avere un ruolo importante all’interno delle attività del luogo in cui ha sede. Questa iniziativa è unica nel panorama nazionale, ma speriamo che presto altri possano seguire il nostro esempio”.

Il corso si pone l’obiettivo di formare 200 persone nella raccolta fondi per progetti, campagne e organizzazioni del non profit in diversi ambienti come la ricerca medica, gli aiuti di emergenza, l’educazione e l’istruzione. In 75 ore di formazione applicata alcuni professionisti del settore cercheranno di dare ai partecipanti, accuratamente selezionati sulla base delle loro competenze, una solida base del fundraising. Attraverso l’analisi di esperienze precedenti si affronteranno problemi come l’elaborazione e la valutazione di un piano efficace di raccolta fondi. Sul sito www.farnascereisoldi.it sono già aperte le iscrizioni, fino a esaurimento posti, per la giornata inaugurale del laboratorio, all’interno della Cavallerizza Reale di via Verdi, a cui parteciperanno i relatori Riccardo Friede e Simona Biancu

“Crediamo fortemente in questo progetto – afferma il segretario generale della Fondazione CRT, Massimo Lapucci –. Per noi è un doppio investimento: prima di tutto per i giovani, perché, con questa formazione, vogliamo dare loro una carta vincente per il mondo del lavoro e, elemento non meno importante, per il nostro territorio che avrà così la capacità di attrarre nuove risorse”.

Secondo Lapucci il fundraising ha ancora un mercato potenziale enorme: su 300mila istituzioni non profit italiane, solo il 20% svolge attività di raccolta fondi, mentre solo un cittadino su tre ha effettuato una donazione, in base ai dati DOXA. Questo è dovuto a una “ mancata o sbagliata comunicazione da parte di chi intende raccogliere fondi – conclude il Rettore Ajani –. Il corso, a mio avviso, permetterà di ovviare a questo problema. Gli sbocchi lavorativi sono due: da un lato la figura del fundraiser vero e proprio e dall’altra quella del ricercatore con grande competenza nel comunicare e divulgare, ai possibili sostenitori, il progetto di una raccolta”.

 

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