Futura

20/01/2016

Mancinelli: “Torino può portare l’Italbasket a Rio”

Filed under: Notizie,Sport — Tag:, , , — Francesco Beccio @ 13:04

“Aver ottenuto il torneo è una grande notizia – ammette Stefano Mancinelli, ex capitano azzurro e leader dell‘Auxilium Torino -. Non solo per l’Italia, ma anche per il Piemonte e, soprattutto, per Torino. La pallacanestro sta tornando in voga e questo non fa altro che aiutare il movimento”.

A dieci anni dal successo dei Giochi del 2006, la città torna a essere Olimpica, anzi preolimpica. La Fiba ha, infatti, ufficializzato le date e le sedi del torneo di qualificazione e insieme a Filippine e Serbia ci sarà anche l’Italia con Torino. Dal 4 al 10 luglio gli azzurri, del neo coach Ettore Messina, proveranno a staccare il pass per uno dei tre posti ancora disponibili per Rio 2016. Si giocherà al PalaAlpitour, il più grande palazzetto italiano che, con i suoi 15.000 posti, proverà a spingere Gallinari e compagni alla prossima rassegna a 5 cerchi. “Se avro la possibilità seguirò i ragazzi al palazzetto – continua Mancinelli – perché ho un sacco di amici che giocano in Nazionale”. Un successo frutto dell’incessante lavoro delle istituzioni, dal Coni a Federbasket passando per le istituzioni territoriali.

Il sogno è quello di vedere di nuovo la Nazionale italiana di pallacanestro alle Olimpiadi, cosa che non accade da due edizioni: sia a Pechino 2008 che a Londra 2012, il basket azzurro ha dovuto guardare dal divano i più forti sfidarsi per una medaglia. Adesso c’è voglia di rivalsa e Torino sembra essere il contesto giusto. La città, nel 2015, è stata Capitale Europea dello Sport e il basket cittadino ha ritrovato la serie A, a distanza di 22 anni.

Ottenuta la possibilità di giocare “in casa”, adesso si aspetta solo di conoscere le avversarie. Il 26 gennaio a Ginevra ci saranno i sorteggi e gli azzurri sapranno le 5 nazionali contro cui dovranno scontrarsi. I criteri per le varie fasce non sono ancora stati resi noti dalla Fiba, anche se probabilmente ci si affiderà al ranking stilato a fine estate. In questo modo, l’Italia rischia di affrontare almeno due big, come Francia o Croazia. Altre insidie sono rappresentate da Grecia, Canada e Turchia, tutte ricche di giocatori Nba. A proposito di avversarie, Mancinelli identifica le principali minacce: “Da evitare assolutamente Francia e Grecia. Sarà comunque difficile perché si tratta di squadre forti. Sarà importante arrivare nella giusta condizione atletica e giocare sapendo che ogni partita sarà una finale”.

L’Italbasket vanta tre giocatori che militano in squadre americane: Bargnani a Brooklyn, Belinelli a Sacramento e Gallinari a Denver. Senza escludere capitan Luigi Datome, oggi al Fenerbache in Turchia, ma l’anno scorso in forza ai Detroit Pistons e ai Boston Celtics.

Unico neo della manifestazione è rappresentato dalla concomitanza della finale che si disputerà all’Isozaki e che regalerà un posto a Rio, con la finale dei Campionati Europei di calcio. Entrambi gli eventi sono in programma domenica 10 luglio, alle ore 21. Una disattenzione che non risulta positiva per il movimento cestistico che, in questo modo, perderebbe buona parte dello share e del pubblico azzurro.

21/12/2015

Qualità della vita: Torino è solo al 55° posto

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , — Sara Iacomussi @ 11:38

“Meravigliosa limpidezza, uno squisito senso di benessere diffuso su tutte le cose”. Lo diceva il filosofo Friedrich Nietzsche a proposito di Torino. La classifica del Sole 24 Ore fotografa oggi un’altra realtà. È appena uscita la graduatoria delle città italiane dove si vive meglio e il capoluogo piemontese ha ottenuto solo il 55° posto.
I criteri analizzati riguardano il tenore di vita e la sicurezza, l’occupazione e l’ordine pubblico, il tempo libero e la cultura. Su 110 località, il podio spetta a Bolzano, Milano e Trento, ultimo posto per Reggio Calabria. Se l’oro e il bronzo erano prevedibili, l’argento è del tutto inaspettato. Expo deve aver portato bene al capoluogo lombardo: nel 2015 ha, infatti, guadagnato sei posizioni. Successo ottenuto sicuramente grazie alla voce “tenore di vita”, il rapporto qualità- prezzo, in cui Milano è prima in assoluto, e a quella “servizi”.
Torino, invece, deve il misero 55° posto principalmente al settore “ordine pubblico”: se si guardano soltanto furti in casa, rapine e truffe, la città della Mole si trova al 107°, davanti solo a Milano, Rimini e Bologna. Motivo di vanto il “tempo libero”, settore nel quale il capoluogo piemontese è al 24° posto, salendo di sei grazie anche ai tanti concerti e mostre che ha offerto nel 2015.
Nella classifica finale, Cuneo è al 7° posto: un più dieci, rispetto al 2014, grazie al bronzo nel settore “affari e lavoro”. Delle altre piemontesi, Verbano- Cusio-Ossola è al 38°, Vercelli appena sopra Torino al 54°, seguito dieci posizioni più sotto da Biella al 64°, Asti al 75°, dopo aver perso 22 posizioni, Alessandria al 72°, mentre lo scorso anno si trovava al 67°.

03/06/2015

Disoccupazione, Piemonte maglia nera tra le regioni del Nord/INFOGRAFICA

Filed under: Futura,Lavoro,Notizie — Tag:, , , , — Daniele Pezzini @ 13:04

Dopo quattro anni la disoccupazione in Italia torna a calare, ma il Piemonte resta al palo. Secondo i dati Istat pubblicati questa mattina il tasso di disoccupazione è sceso al 12,4% su base nazionale (-0,6% rispetto ad un anno fa), mentre è rimasto invariato quello della regione (11,9%, nel primo trimestre del 2015, esattamente come nel primo trimestre 2014). Il dato non certo confortante è che il Piemonte si piazza al decimo posto tra le regioni italiane per tasso di disoccupazione, ultima tra quelle del nord Italia.

Su una forza lavoro pari a 2.014.000 persone (in aumento dell’1% rispetto a un anno fa), sono 1.775.000 gli occupati piemontesi (-0,06%) e 240.000 coloro che stanno cercando lavoro (+0,8%).

Il settore dei servizi si conferma quello che coinvolge il maggior numero di lavoratori in Piemonte (il 65,5% del totale), seguito da industria (31%) e agricoltura (3,5%).

01/04/2015

Amichevole da leoni: Italia-Inghilterra allo Stadium/il video

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, , , , , — Claudio Carollo @ 11:22

Novanta minuti in piedi, settanta a cantare. Duemila inglesi hanno addobbato di tutto punto lo spicchio di curva a loro dedicato, stendendo in bella vista le bandiere bianche con la croce rossa. Braccia larghe, cuori e cori all’unisono, niente a che vedere con la Ola interrotta di noi italiani, snobbata dalla tribuna vip. In ogni croce di San Giorgio era impressa la firma delle tifoserie di appartenenza: Milwall, Bristol Rover, Chelsea, Everton, Norwich city, Barnsley, Portsmouth. Ma per loro ieri c’erano soltanto i leoni della Regina. Italia–Inghilterra è apparentemente un’amichevole, ma una partita dal fascino inappagabile. I tifosi non potevano resistere e hanno celebrato a dovere l’evento. Una giornata perfetta per giocare a pallone in cui la città abbraccia la nazionale. La Torino granata e quella bianconera, non faceva differenza, raggiungono lo Juventus Stadium alla spicciolata quando il sole è ancora alto e soffia un po’ di vento dalle Alpi sullo sfondo. Tanti ad aspettare l’arrivo del pulman degli azzurri, che alle 19 saluta con due colpi di clacson e sfreccia dentro. Tutti ad aspettare il ritorno a casa di Antonio Conte, in quel fortino che ha contributo a costruire con tre anni di vittorie. Le polemiche accese della vigilia non sono valse a nulla: la calda accoglienza ha restituito la serenità al c.t.. Che non è stata intaccata dalla prestazione della nazionale. Un pareggio risultato di una buona partita, controllata per tanta parte, e con la possibilità di sperimentare. Tanti giocatori avvicendatisi in campo, per il divertimento del pubblico che ha gradito la passerella. Applausi e ovazioni per chi usciva, Chiellini e il marcatore della partita Pellè, e per chi entrava: Immobile, Verratti, Vazquez. E la solita Ola per tutta l’Italia.

30/03/2015

Il ritorno blindato di Conte allo Stadium

Filed under: Notizie,Sport — Tag:, , , , — Simone Vazzana @ 11:28

Di amichevole, c’è solo il nome della partita tra Italia-Inghilterra. Perché un’atmosfera così tesa, alla vigilia di una gara che non ha punti in palio per la qualificazione a un Mondiale o a un Europeo, raramente ha circondato la Nazionale. Martedì 31 marzo, infatti, il ct Antonio Conte tornerà allo “Juventus Stadium” dopo dieci mesi. Con il club torinese, tre scudetti vinti in tre anni. Poi l’addio, nonostante la firma sul rinnovo. Decisione che ha reso tesi i rapporti con una parte della tifoseria, diventati incandescenti in seguito all’infortunio di Marchisio. Il centrocampista della Juventus, prima della sfida di qualificazione a Euro 2016 contro la Bulgaria (giocata sabato a Sofia, 2-2 il finale), si è infortunato al ginocchio durante un allenamento, con i tempi di recupero fissati a due mesi. Notizia che ha scatenato l’ira dei tifosi sui social network. Si è arrivati anche a minacce di morte indirizzate a Conte. Per questa ragione, la Digos monitora la situazione da giovedì scorso, mentre la polizia staziona con due pattuglie davanti al Principi di Piemonte, hotel in cui alloggia la Nazionale per preparare la partita contro l’Inghilterra. C’è però una parte della Torino bianconera che non dimentica il lavoro dell’allenatore. Domenica, infatti, l’Italia è stata accolta da 600 tifosi. Applausi e cori per i giocatori (soprattutto quelli del blocco Juve), ma anche per Antonio Conte. Il tecnico è poi uscito in solitaria per le vie del centro di una città che, lo ha sottolineato più volte, percepisce come casa. Una risposta importante, viste le minacce subite.

L’accoglienza allo Juventus Stadium, però, si preannuncia tiepida. Nonostante i prezzi contenuti (si va dai 18 ai 70 euro), sono 25 mila i biglietti venduti alla vigilia, di fatto poco più della metà della capienza dell’impianto (41 mila posti). Bagno di folla domenicale a parte, si avverte una sorta di distacco tra la squadra e il pubblico, testimoniata anche dalle venti persone che lunedì mattina hanno atteso la squadra fuori dall’hotel. Freddezza speculare, dato che alle 10:30 era prevista una seduta mattutina allo stadio “Olimpico”, sostituita da una riunione tecnica tenutasi in albergo: nessuna comunicazione del cambio di programma da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio e tifosi delusi.

A tutto questo vanno aggiunte le piccate dichiarazioni dello stesso Conte sull’affaire Marchisio, rilasciate ai microfoni della Rai dopo la partita con la Bulgaria. La sensazione è che difficilmente, allo “Stadium”, pioveranno fischi verso l’uomo che ha riscritto il nome del club bianconero nell’albo d’oro della Serie A. Probabile, invece, una diffusa indifferenza, che il ct proverà a combattere inserendo nella formazione titolare alcuni giocatori di Juventus e Torino, i beniamini di casa. A cominciare dal capitano, Buffon, che tornerà regolarmente tra i pali dopo essere guarito dall’influenza. In difesa, Moretti e Bonucci affiancheranno Ranocchia. Centrocampo a cinque, con l’ex granata Cerci e Santon sulle fasce. Verratti in regia, supportato da Florenzi e Parolo. In attacco, Pellè farà coppia con Eder, l’eroe di Sofia. Le conferme arriveranno lunedì, alle 18:30, quando Antonio Conte interverrà in conferenza stampa.

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