Futura

06/06/2016

Un laboratorio per raccontare l’Italia Novanta

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , — Federica Frola @ 11:56

“Si parlerà della mia Torino, dove sono nato e cresciuto, e di cose che ho vissuto da ragazzino”, così Stefano Tumolo, 28 anni studente di Lingue, racconta “Laboratorio Italia Novanta” di cui è coordinatore culturale e logistico. La rassegna, curata dallo scrittore e docente di Storia Sociale Domenico Mungo si propone di ricostruire artisticamente, linguisticamente e antropologicamente la storia culturale, politica e musicale di Torino, dalla fine degli anni ’80 ad oggi.

Sono in programma diversi eventi da oggi (6 giugno) fino a novembre: i primi due questa sera e domani. “L’aspetto dell’entertainment è per noi fondamentale – spiega il curatore Mungo -. Saranno incontri pubblici di musica indipendente, letteratura dall’underground e cinematografia legati alle esperienze degli scorsi decenni: dai Litfiba, a Frankie Hi-Nrg, e ancora Gianni Maroccolo, Davide Ferrario, Giuseppe Culicchia e tanti altri”.

Stasera al Massimo, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, si terrà la presentazione della rassegna con “Il salotto di Italia Novanta” Parole, suoni e fotogrammi di fine millennio. “Con un Duel soundtrack contest i vincitori delle più recenti edizioni di Pagella Non Solo Rock (Ronnie Taylor, Zyp) sonorizzeranno dal vivo un estratto di ‘Tutti giù per terra‘, di Davide Ferrario”, racconta Mungo che condurrà la serata insieme a Mao. Al termine dell’incontro la pellicola verrà proiettata integralmente: “è la storia di Torino che potrebbe coinvolgere i ragazzi in una cosa diversa dal solito – assicura Tumolo -. Invogliamo la città a prendere coscienza di quello che era fino a poco tempo fa. È interessante capire come è nato tutto quanto”. Sono under30 i giovani che collaborano a più livelli alla rassegna: dall’associazione Altera Arci, agli studenti dell’Università di Torino. “Stefano è il mio braccio destro: è il coordinatore culturale e logistico delle serate”, spiega Domenico Mungo. “Siamo tutti ‘piccoli’, e sfruttiamo questa occasione per fare esperienza”, aggiunge Tumolo.

Domani sera il Carignano ospiterà un concerto rock: “Nulla è andato perso”. Il tour di Gianni Maroccolo, è un racconto della scena indipendente italiana tra il ’90 e il 2000: da Via de Bardi 32, la storica cantina fiorentina dei Litfiba, fino a vdb23, l’ultimo lavoro condiviso con Claudio Rocchi. Per tutta l’estate sono in programma altre serate all’insegna dell’Italia Novanta, che confluiranno in un convegno alla Cavallerizza Reale previsto per il 16 novembre.

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