Futura

18/05/2016

Un blog per affrontare la malattia

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , — Federica Frola @ 15:02

“Un blog nato per condividere il percorso di mia figlia”, così Igor Giugno di Volvera parla dell’iniziativa, ideata da i suoi giovani amici e compaesani, per aiutare lui e sua moglie ad affrontare la malattia di Vittoria, 5 anni, affetta da un tumore al tronco encefalico. “Oggi, non si riesce a intervenire chirurgicamente perché i danni sarebbero maggiori – spiega Giugno -. Il comitato che è nato per lei, probabilmente non le salverà la vita, ma potrà aiutare altre famiglie, raccogliendo informazioni e fondi”. Per questo motivo in molti si sono attivati: dai conoscenti fino alla Onlus “Festa dei Limoni”.

“La nostra vita, da un mese a questa parte, è cambiata totalmente – racconta la mamma, Francesca Sacco, 33 anni -. Fin dalla sveglia della mattina per correre a Milano al Centro nazionale tumori, dove è in cura Vittoria. Abbiamo dovuto abbandonare parzialmente il lavoro e lasciare più spesso il figlio minore ai nonni”.

Su Facebook si è creato un meccanismo di condivisione e sostegno: sulla bacheca di Giugno, infatti, si leggono molti post “Insieme per Vittoria”, “Volvera c’è”, e sono tanti gli eventi che si stanno organizzando per sostenere i due giovani genitori. “Ci sentiamo di condividere la nostra esperienza e il futuro di nostra figlia con altri, in modo che non si arrendano al primo ostacolo”.

Igor e Francesca stanno insieme da 11 anni e sono sposati dal 2009, il loro legame unito alla vicinanza di tante persone è la forza che permette loro di andare avanti e affrontare le difficoltà. “Domani Vittoria inizierà la radioterapia, poi, in base a come risponderà, i medici ci diranno cosa fare – dice Sacco, con voce forte e decisa, come a dire “non è questo il momento di buttarsi giù”.

Per sostenere l’iniziativa: http://aiutiamovittoria.blogspot.it/

14/02/2014

“Guarire di più, guarire meglio”. Al Museo dell’Automobile contro il tumore giovanile / L’infografica

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie,Scienza — Tag:, , , , — Camilla Micheletti @ 09:30

“Guarire di più, guarire meglio”. Spesso ci fermiamo ai numeri quando si parla di tumori infantili, ma il più delle volte è la qualità della vita a fare la differenza.

Nonostante negli ultimi anni le cure oncologiche siano progredite, aumentando in generale la speranza di vita, la fascia d’età che riguarda gli adolescenti e i giovani adulti (15-24) non ha visto lo stesso miglioramento. Il motivo sembra essere soprattutto il ritardo diagnostico, dovuto al fatto che gli adolescenti celano o minimizzano i disturbi iniziali e che la delicata età in cui si trovano rende più difficile l’inserimento dei giovani in centri di controllo e prevenzione.

Per questo il convegno “Adolescenti e giovani adulti ammalati di tumore: guarire di più, guarire meglio” intende sensibilizzare il mondo della medicina sui tumori che colpiscono i giovani. L’evento è organizzato da Fiagop, la federazione delle associazioni che riunisce i genitori di bambini e ragazzi che hanno contratto tumori e leucemie, e Ugi Onlus Torino con il patrocinio del Ministero della Salute, e si terrà oggi a Torino al Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli”. Il tema del convegno sarà anche al centro della XII giornata mondiale contro il cancro infantile in programma per sabato 15.

“I ragazzi che si trovano in questa fascia d’età sono un sottogruppo delicato –  spiega Angelo Ricci, presidente della Fiagop – I bambini piccoli vengono vestiti, lavati e curati dai genitori, i quali possono accorgersi se i loro figli hanno qualcosa che non va. L’adolescente, al contrario, tende a isolarsi e a non comunicare, cerca le cose in Internet, su siti in cui si trovano notizie apocalittiche che aumentano le loro ansie fanno. Il risultato è che spesso i giovani arrivano alla diagnosi della malattia in ritardo”.

Un altro tema da approfondire, di cui si parlerà ampiamente al convegno, è la qualità della vita del ragazzo una volta che viene diagnosticata la malattia. “È stato dimostrato – continua Ricci – che gli adolescenti curati nelle strutture pediatriche hanno più probabilità di guarire. Questo perché le loro patologie sono più simili a quelle dei bambini”. Spesso i giovani, invece, vengono curati in strutture per adulti, inadeguate anche perché l’ambiente ospedaliero, quando si tratta di cure molto lunghe, non aiuta la guarigione.

Guarda l’infografica:

Centro di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino | Infographics

L’argomento del convegno di oggi, a cui partecipano anche associazioni di medici, psicologi e studiosi, evidenzia l’importanza, durante le cure, di tutte quelle cose che rendono la vita di un ragazzo degna di essere vissuta: dallo sport, agli studi, fino al rapporto con i coetanei. Guarire si può, guarire meglio si deve.

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