Futura

09/05/2016

“Magicamente diversi”, giovani torinesi in tournée

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , , — Federica Frola @ 11:06

“Magicamente diversi”, semplicemente attori: sono tredici ragazzi dell’IIS Paolo Boselli di Torino che insieme formano la compagnia teatrale coordinata dai professori Sofia di Carluccio e Marco Paolini. “Portiamo sul palcoscenico giovani con varie patologie – spiegano – difficoltà di apprendimento e svantaggio sociale”.

Il laboratorio teatrale “Magicamente diversi” è un percorso formativo al termine del quale ognuno si esibisce in maniera diversa esprimendo la propria personalità. “Siamo tutti speciali – racconta Federica Sette, 17 enne -. Riusciamo a trasformare la nostra difficoltà nella nostra forza ed è bello passare del tempo a scuola facendo qualcosa che non sia prettamente didattico”.

Il 31 di maggio Federica insieme ai compagni di scuola e a un ex allievo sono stati invitati dall’Università Federico II di Napoli a esibirsi, con il loro spettacolo “La parola ai giurati” di Reginald Rose, sul palco dell’Istituto comprensivo “28 Giovanni XXIII – Aliotta”.

La preside Silvana Casertano ha accettato di partecipare su invito del professor Paolo Valerio del Centro Sinapsi della Federico II e dell’assessora Annamaria Palmieri che hanno apprezzato e sostenuto il progetto della scuola torinese, offrendo ai giovani la possibilità di una tournée d’eccezione. “È un’opportunità per la nostra scuola di veicolare positivamente la diversità – assicura il preside dell’Istituto Boselli, Attilio Giaculli – e meditare sul disagio giovanile in un confronto in cui Nord e Sud sono più che mai solidali”.

Così “12 ragazzi arrabbiati”, come cita l locandina, più uno dietro le quinte in aiuto del regista Alessio Rastrelli, presenteranno il loro spettacolo dall’altra parte d’Italia: “Parliamo di pregiudizi, imparando così che prima di trarre conclusioni è importante conoscere – conclude Sette -. Il finale è la parte più bella: si capisce la morale della storia e gli spettatori possono scoprire che nelle diversità ci può essere un lato diverso e magico”. I ragazzi si esibiranno anche in Piemonte, a Lanzo sabato 21 maggio, all’interno della rassegna “Dire, Fare…teatrare”.

23/02/2016

Enzo Tortora, una ferita ancora aperta/ il video

di Federico Gervasoni e Davide Urietti.

“Con Enzo ci scrivevamo spesso, sia durante il periodo in carcere sia nel corso della sua attività in televisione. Amava scrivere e tenersi in contatto, ma aveva una pessima calligrafia!”. Parole e aneddoti del giornalista Gigi Marsico, amico stretto fin dagli anni ’50 di Enzo Tortora, che raccontano una persona divertente capace di fare umorismo su se stessa. “Prima di andare in tv era un ghost writer – prosegue Marsico – e un giorno mi disse: devo fare tre presentazioni, il problema è che ho il niente nel cervello!”.

Ieri nella Sala delle Colonne del comune di Torino,è andato in scena il film che ricostruisce la malagiustizia nei confronti del giornalista, conduttore e parlamentare radicale: ‘Enzo Tortora – Una ferita italiana’. Il lungometraggio diretto dal regista Ambrogio Crespi, racconta attraverso testimonianze, il dramma vissuto a causa di accuse infamanti da parte di alcuni camorristi. Le dichiarazioni di tre pregiudicati fanno sì che venerdì 17 giugno 1983, Enzo Tortora viene svegliato alle 4 del mattino dai carabinieri di Roma e arrestato per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Gli elementi ‘oggettivi’, di fatto, si fondano unicamente su un’agendina trovata nell’abitazione di un camorrista, Giuseppe Puca, recante scritto a penna un nome che appare essere, inizialmente, quello di Tortora, con a fianco un numero di telefono. In realtà il nome, dopo una perizia calligrafica, risulta non essere quello del presentatore bensì quello di un tale Tortona. Il giornalista passa sette mesi in carcere e solamente il 15 settembre 1986 viene assolto dalla Corte d’appello di Napoli: gli accusatori del giornalista avevano dichiarato il falso allo scopo di ottenere una riduzione della loro pena. Tortora viene assolto definitivamente dalla Corte di Cassazione il 13 giugno 1987, a quattro anni dal suo arresto.

Ma i mesi passati in carcere “lasciano in dote al presentatore un tumore ai polmoni – sottolinea il regista Ambrogio Crespi -. Una malattia che il 18 maggio 1988 lo porterà via.  La malagiustizia lo ha ucciso”. Crespi conosce bene quei tormenti: ha, infatti, trascorso 200 giorni in carcere 65 dei quali in isolamento per un’accusa di voto di scambio “mai provata”.

Il dibattito successivo al film è servito per capire quanto e come sia cambiata la situazione della giustizia italiana a distanza di 30 anni dal ‘Caso Tortora’, senza dimenticare l’influenza che i media hanno esercitato allora.

Secondo Giovanni Torrente, docente di diritto penale all’Università di Torino, l’opinione pubblica, a causa dei mezzi di informazione, ha creato all’epoca il mostro mediatico da condannare a tutti i costi. “Credo che questo film – aggiunge Torrente – vada fatto vedere soprattutto ai giovani. I ventenni di adesso non hanno chiaramente memoria di questo evento, ma dovrebbero conoscere i rischi che si possono correre a causa della malagiustizia. Idealmente ogni giorno esistono degli ‘Enzo Tortora’ che vengono accusati e incarcerati ingiustamente”.

Nel corso della serata è intervenuto anche Igor Boni, di Radicali Italiani, uno dei promotori che portato il film a Torino e che nei prossimi giorni sarà presentato anche a Milano, Perugia e Pescara. “Quando incontrai Tortora ero appena diciassettenne. Nel 1985 eravamo al teatro Carignano e gli strinsi la mano nonostante tutti lo descrivessero come colpevole. Da quel momento cominciò la mia attività per i radicali. Credo che questo docufilm debba farci aprire gli occhi sulla situazione giudiziaria e carceraria italiana. molte cose devono migliorare da allora, si pensi, in particolare, alle carceri che più volte sono state oggetto di critiche e sanzioni da parte dell’Unione europea”.

08/02/2016

Il Torino non vince più, Ventura: “Mi assumo le responsabilità”

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , — Alessio Incerti @ 10:16

Il vecchio cuore granata non batte più. Cinque partite senza vittorie, sette reti subite e solo quattro segnate per tre punti all’attivo, ma soprattutto tifosi per la prima volta contro Ventura. Il Torino è ufficialmente in crisi. La sconfitta di ieri contro il Chievo Verona, in casa e in rimonta, sembra aver spezzato quel feeling tra curva e società che si era faticosamente creato negli ultimi anni. Forse per la prima volta da quando l’allenatore genovese siede sulla panchina granata, qualcosa si è rotto. Neanche il ritorno di Immobile, che in un primo momento sembrava poter portare gol ed entusiasmo, è servito a ridare fiducia a un ambiente che a inizio campionato viaggiava veloce verso l’ennesimo campionato di livello. E invece il 2016, fino adesso, è stato un calvario. Solo una partita vinta, contro il derelitto Frosinone. Ma la cosa più preoccupante è la sensazione di sfiducia nei confronti del lavoro di Gianpiero Ventura. Ieri la Maratona, da sempre affianco al tecnico, ha manifestato il suo disappunto con una dura contestazione che non ha risparmiato nessuno: giocatori, allenatore e società. Una contestazione giustificata secondo Ventura: “A parte i primi 25 minuti, non ho riconosciuto il mio Torino, una squadra del tutto diversa. Quando si giocano partite così, ci sono responsabilità, innanzitutto dell’allenatore, perché la squadra è sua diretta emanazione. Me le prendo quindi tutte. Detto questo, dovrò fare alcune riflessioni, cercare di capire perché e cosa fare”.

Continua invece la lotta a due per il titolo. Juventus e Napoli faticano contro le “piccole” Frosinone e Carpi ma alla fine guadagnano entrambe i tre punti. Decisivi Cuadrado e Dybala per risolvere la partita del “Matusa”, mentre al San Paolo basta un rigore di Higuain per lasciare gli azzurri in vetta alla classifica con due punti di vantaggio sui bianconeri.

Tra le altre frenano Milan e Inter, costrette al pari da Udinese e Verona. Nella corsa all’Europa che conta vince solo la Roma, che batte 2-1 la Sampdoria all’Olimpico grazie ai gol di Florenzi e Perotti.

01/02/2016

Scudetto: è duello Juventus-Napoli

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , — Alessio Incerti @ 09:55

Lo scudetto è una corsa a due. È questo il verdetto dell’ultima giornata di campionato. Il Napoli tiene la vetta della classifica segnando cinque reti all’Empoli e risponde alla grande al poker della Juventus nella partita del lunch-time a Verona contro il Chievo. I bianconeri infilano la dodicesima vittoria consecutiva, eguagliando il record di Antonio Conte della stagione 2013-14, e tengono il passo della squadra di Sarri, sempre distante due punti. A Morata (doppietta), Alex Sandro e Pogba rispondono nel pomeriggio Higuain, Insigne e Callejon (due gol anche per lo spagnolo ex Real Madrid). La sensazione è che i destini della corsa al titolo passeranno inevitabilmente per lo scontro diretto del 13 febbraio quando le due squadre si sfideranno allo Stadium. Migliore attacco del campionato, quello dei partenopei, contro la difesa meno battuta della Serie A: due filosofie di calcio contrapposte che stanno dando vita a una sfida-scudetto che da troppo tempo non si vedeva dalle nostre parti. La Juventus negli ultimi anni era sempre in fuga già in primavera. Per interrompere il dominio di madama, Napoli si sta affidando a un Gonzalo Higuain da 22 reti in 22 partite, una media da record per il capocannoniere indiscusso del campionato. Dall’altra parte invece c’è una Juventus che ha ritrovato gioco, gol e sicurezza nel reparto arretrato, il più bersagliato a inizio stagione. Bravo Allegri a non stravolgere le sue rotazioni, affidandosi al trio (Bonucci-Chiellini-Barzagli) che già aveva fatto le fortune nell’era Conte.

La sensazione è che nessun altro sia in grado di tenere il passo delle prime due in classifica, con le altre concorrenti che stanno perdendo inesorabilmente terreno, giornata dopo giornata. Ieri sera l’Inter, con la pesante sconfitta nel derby contro il Milan per 3-0, sembra aver dato addio al sogno scudetto ed è anche stata scavalcata al terzo posto dalla Fiorentina, che ha resistito al Ferraris agli assedi del Genoa, strappando un punto prezioso. Non sa più vincere invece il Torino che, all’Olimpico, non è andato oltre un pari senza reti contro il Verona ultimo in classifica. “La mia squadra ha paura” la sentenza di Gianpiero Ventura.

05/03/2015

Pioggia e vento forte, il maltempo colpisce il centro-sud

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , , , — Azzurra Giorgi @ 12:28

A inizio marzo, con la primavera alle porte, il centro e il sud Italia sono alle prese con il maltempo. Toscana, Umbria e Marche sono le regioni più colpite, due per ora il numero dei morti: un uomo vicino Lucca, è stato travolto da un masso mentre viaggiava in auto, e una donna, a Urbino, è stata schiacciata da un albero caduto a causa delle forti raffiche di vento.
In Toscana, il vento ha scoperchiato case e abbattuto alberi, interrompendo anche il traffico marittimo tra Piombino e l’Isola d’Elba. Le zone più interessate sono quelle di Prato e Pistoia, dove le scuole sono rimaste chiuse e le raffiche sono arrivate a 159 chilometri orari, mentre a Firenze è stato chiuso l’aeroporto Amerigo Vespucci ed è stata fermata la linea del tram. Nel capoluogo toscano chiusi anche i giardini, parchi e le Ville Medicee, mentre in tutta la provincia di Lucca sono state chiuse scuole e alcune strade, oltre ai molti danni alle linee Enel, che hanno lasciato al buio molte zone della regione. Danni e ritardi anche sulla linea ferroviaria di tutto il centro-sud. Oltre al vento, alcune regioni sono state colpite dalla forte pioggia: a Senigallia, nelle Marche, c’è il rischio alluvione, le scuole e i negozi sono rimasti chiusi, e i cittadini sono stati invitati a salire ai piani più alti delle abitazioni. Forte vento e pioggia anche in Umbria, Abruzzo e Lazio dove la situazione è peggiorata anche a causa delle nevicate in alcune zone. A Napoli, invece, un muro è crollato travolgendo otto auto parcheggiate nel quartiere Chiaia.

Older Posts »

Powered by WordPress