Futura

07/04/2016

Iolavoro: premio ai MagazziniOz per il sostegno alla disabilità

Filed under: Lavoro,Notizie — Tag:, , , , , , , — Sabrina Colandrea @ 16:54

Nell’ambito della 20esima edizione della job fair italiana Iolavoro, al Pala Alpitour di Torino ancora fino all’8 aprile, è stato assegnato il premio “IOLAVORO H” ai MagazziniOz, per l’impegno dimostrato nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. “Abbiamo ritenuto che un’associazione che ha, tra i suoi dipendenti, il 65% di disabili e, quindi, particolarmente attenta al tema meritasse un riconoscimento dell’opera svolta negli anni per la crescita e per l’accompagnamento di questi ragazzi nel mondo del lavoro”, commenta Gianna Pentenero, assessora al Lavoro della Regione Piemonte.

Sempre a sostegno della disabilità, nel corso del 2015, la Regione ha sostenuto oltre 50 progetti presentati da centri di formazione professionale, istituzioni, cooperative, associazioni e organizzazioni di volontariato che hanno portato a 178 assunzioni, per le quali è stato riconosciuto un contributo alle imprese. Dal 7 marzo scorso è anche partito “Garanzia Giovani Disabili”, un progetto sperimentale che si propone di prendere in carico inoccupati tra i 16 e i 29 anni, favorendone l’inserimento. “Stimiamo in circa 4 mila persone la platea dei possibili fruitori della misura che, se darà esito positivo, sarà ulteriormente implementata”, dice Penetero. “ Garanzia Giovani Disabili è uno strumento aggiuntivo, che abbiamo finanziato attraverso l’utilizzo delle risorse del ‘fondo disabili’, che la Regione incassa a seguito delle sanzioni applicate alle aziende che non assumono portatori di handicap. Il progetto segue le modalità di Garanzia Giovani ordinaria con azioni rafforzate. Mi spiego meglio: se si inserisce un disabile in tirocinio, questa persona avrà un accompagnamento più robusto rispetto alla norma, capace di trasformare le sue potenzialità in strumenti che possano permettergli di diventare un lavoratore a tutti gli effetti”, osserva l’assessora.

La consegna della targa-premio ai MagazziniOz è avvenuta durante l’incontro “Lavoro e disabilità”, uno dei tanti previsti dal fitto cartellone di Iolavoro. La fiera, che fa incontrare le imprese e chi è in cerca di occupazione, sta registrando un numero altissimo di presenze. “Alla prima giornata hanno preso parte circa 4mila persone, oggi abbiamo registrato 4700 presenze. È un numero molto alto rispetto alle nostre aspettative – commenta Pentenero -. Da un lato siamo felici che i giovani vedano in Iolavoro un luogo di riferimento per cercare opportunità d’impiego, dall’altro bisogna constatare che c’è ancora difficoltà nell’inserimento lavorativo”.

06/04/2016

“Le rose che non colsi”, Torino e il Piemonte ricordano Guido Gozzano

Filed under: Cultura,Futura,Notizie — Tag:, , , — Alessio Incerti @ 11:45

Cento anni fa moriva Guido Gozzano. A un secolo dalla sua scomparsa saranno tantissime le iniziative per commemorare il grande poeta e letterato piemontese.

Oggi, al Circolo dei Lettori di Torino, è stato presentato il ricco calendario di eventi dedicati alla sua figura e alle sue opere. “Le rose che non colsi”, questo il nome del programma che da maggio fino a dicembre toccherà non solo Torino, ma anche i comuni del Canavese. Una serie di appuntamenti che spaziano da spettacoli teatrali, reading, mostre fotografiche, iniziative enogastronomiche e molto altro ancora.

Aiutare il ricordo di uno dei grandi nomi della letteratura italiana deve essere l’obiettivo di questi incontri, come sottolinea Antonella Parigi, assessore alla cultura della Regione Piemonte: “Come ente culturale è nostro dovere promuovere il ricordo di quegli autori che hanno fatto la storia del nostro paese. In particolare se si tratta di un eccellenza piemontese che ha mostrato una grande vicinanza al nostro territorio, alle nostre radici e alle nostre origini”.

Ma questo progetto è stato realizzato anche, e forse soprattutto, grazie alla sinergia tra gli enti coinvolti: Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, l’Università di Torino e il Comune di Agliè, solo per citarne alcuni, hanno lavorato insieme per rendere possibile questo traguardo: “Questo deve essere il modus operandi da seguire anche in futuro -spiega Parigi-, non solo Torino in alternativa alle altre province del Piemonte, ma una Torino che deve riuscire a coinvolgere anche le altre città e le altre realtà regionali”.

Il primo centenario della sua scomparsa, avvenuta quando aveva solo 32 anni, deve essere quindi un momento di incontro e di ragionamento su uno dei maggiori rappresentanti del crepuscolarismo. Non solo poeta ma anche scrittore di viaggio, di novelle, di fiabe, di saggi sulla fotografia e sul cinema. Un modo per conoscere le sfaccettature meno conosciute di un artista poliedrico e per scoprire i “luoghi gozzaniani”, quelli che il poeta portava nel cuore e che riusciva magistralmente a inserire nei suoi scritti. Agliè su tutti gli altri, come racconta il sindaco della cittadina, Marco Succio: “Agliè era senza dubbio il fulcro della vita di Guido Gozzano, in particolare Villa del Meleto, la residenza dove il poeta trascorse parte importante della propria vita”. Senza dimenticare la Chiesa di San Gaudenzio che dal 1951 ospita le spoglie del poeta.

E per iniziare a conoscerlo più profondamente, oggi stesso a Palazzo Cisterna partirà la mostra “Omaggio a Guido Gozzano”, un’esposizione delle opere del poeta con particolare attenzione alle prime edizioni, conservate nella biblioteca Giuseppe Grosso. Sempre a Palazzo Cisterna alle 16.30 si terrà una tavola rotonda dal titolo “Sorrido e guardo vivere me stesso” con protagonisti tra gli altri Bruno Quaranta, critico letterario della Stampa, che parlerà di “Gozzano esule a Torino”, e lo psichiatra Annibale Crosignani.

04/04/2016

Comune e Regione si schierano con Amnesty: “Verità per Giulio Regeni”

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Gianluca Palma @ 15:13

Due striscioni di colore giallo fosforescente con la scritta “Verità per Giulio Regeni” campeggiano da oggi sulla facciata del Comune di Torino e su quella della Regione Piemonte. Le istituzioni locali hanno aderito così alla campagna promossa da Amnesty International, che pretende di fare luce sul caso del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso al Cairo a fine gennaio. Sono già passati due mesi, infatti, ma non si conoscono ancora i responsabili di quel gesto così atroce ed efferato.

Per questo gli attivisti dell’organizzazione internazionale non governativa, si sono mobilitati in tutta Italia, raccogliendo numerose adesioni all’omonimo appello “Verità per Giulio Regeni” e consegnando lo striscione, simbolo della campagna, alle varie amministrazioni, enti territoriali e associazioni che hanno aderito finora.

“Amnesty è vicina alla famiglia Regeni e continueremo a portare avanti queste iniziative”, ha affermato Alessandro Coassolo, 25 anni, studente di Giurisprudenza di Unito, tra i rappresentanti della circoscrizione Piemonte-Valle d’Aosta della Ong ricevuti oggi dal presidente Sergio Chiamparino presso il Palazzo della Regione. “Giulio Regeni non è l’unica vittima delle sparizioni forzate in Egitto – ha spiegato – nel solo 2015 sono state rapite circa 500 persone che si opponevano al governo. In quel Paese non vi è libertà di stampa e manca il reato di tortura”.

Intanto è stato fissato ufficialmente per il 7 e 8 aprile a Roma un incontro fra gli investigatori italiani e quelli egiziani, i quali hanno preparato un dossier di circa 2000 pagine contenenti le indagini su 200 persone di diverse nazionalità che hanno avuto rapporti con la vittima. Ma Coassolo avverte: “Non ci accontentiamo di verità parziali e il lavoro svolto finora dagli inquirenti non è soddisfacente. Chiediamo che anche il governo italiano faccia il possibile per ottenere la verità sulla scomparsa di Giulio”.

La campagna di Amnesty, dunque, va avanti, tanto che sul sito dell’organizzazione le adesioni aumentano di giorno in giorno, anche nel mondo accademico. Dopo l’adesione del Politecnico di Torino, “a breve firmerà l’appello anche Unito”, ha precisato Coassolo. “Anche noi abbiamo deciso di esporre lo striscione sul Palazzo della Regione e siamo convinti che vada fatta chiarezza su questo caso”, ha detto Chiamparino. “Siamo consapevoli del lavoro che sta svolgendo il governo, nonostante in questi casi le relazioni diplomatiche tra gli Stati siano molto complesse. L’Egitto non è l’unico Paese dove accadono episodi simili – ha concluso  – e dobbiamo lavorare perché prevalga sempre la democrazia”.

02/03/2016

“I giornali del Piemonte”, un bagaglio di informazione dal 1846 al digitale

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , — Gianluca Palma @ 16:16

Dalla carta  ingiallita allo schermo di un computer: centotre testate di periodici locali dal 1846 a oggi, oltre 72 mila edizioni, per un totale di un 1 milione e 605 mila pagine sono oggi disponibili online nel grande archivio digitale “I giornali del Piemonte”.

Si tratta di un progetto realizzato dalla Regione con la collaborazione della Federazione Italiana  Piccoli Editori di Giornali (FIPEG), che vuole consentire a chiunque sia interessato, di consultare liberamente e gratuitamente gran parte del materiale legato all’informazione del territorio, nell’arco di oltre un secolo di storia. È un processo già iniziato nel 2006 con “Mentelocale”, la piattaforma tecnologica che permette di visualizzare in modalità digitale le fonti giornalistiche piemontesi, ma che ora vuole andare indietro nel tempo per ripercorrere e valorizzare la storia di questa regione.

“Il mondo della stampa è uno dei nostri punti di forza – ha spiegato l’assessora alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi nel corso della conferenza stampa al Palazzo Lascaris – possiamo vantare numerose testate giornalistiche locali, segno della pluralità d’informazione che ci caratterizza”.

La piattaforma “I giornali del Piemonte” è uno strumento utile non solo agli addetti del settore che hanno bisogno di trovare le fonti per i loro articoli, ma anche per i docenti che vogliono insegnare la storia ai loro allievi servendosi dei giornali, così come per gli studiosi impegnati in progetti di ricerca e per tutti i cittadini.

A ricordare l’importanza dei principi del fare informazione in maniera corretta è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia. “Questo bagaglio che abbiamo a disposizione online – ha affermato – è di formidabile importanza non solo per conoscere la storia dei borghi e delle comunità locali, ma anche per ricordarci come un tempo questa professione venisse interpretata  in maniera più rigorosa e affidabile di oggi”. “Il web ha rivoluzionato il modo di lavorare e ci offre straordinarie opportunità – ha proseguito Sinigaglia – ma dobbiamo stare attenti alle falsità che circolano e sta a noi saperlo usare in maniera responsabile”.

Con “I giornali del Piemonte”, dunque, la storia di questa regione acquisterà altro vigore e questo è merito anche degli editori della Fipeg. “Contiamo di arrivare a 107 edizioni consultabili per un totale di 2 milioni di pagine digitalizzate – ha spiegato Domenico Tomatis, responsabile Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale – purtroppo i direttori dei quotidiani non hanno aderito perché traggono utili tramite gli abbonamenti al loro sito. Anche La Stampa ha da tempo un suo archivio digitale online, ma si ferma  al 2006, mentre il nostro è in continuo aggiornamento”.

 

04/02/2016

Quote rosa nei consigli regionali, anche Palazzo Lascaris dovrà adeguarsi

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Gianluca Palma @ 17:00

Equilibrio nella rappresentanza tra uomini e donne nei consigli regionali. In due parole: quote rosa. Nella prossima tornata elettorale, le regioni a statuto ordinario dovranno attenersi alla nuova normativa approvata ieri dalla Camera. L’aula di Montecitorio ha dato, infatti, il via libera definitivo alla proposta di legge che modifica precedenti regole, sui principi fondamentali dei sistemi elettorali regionali, come la “promozione della parità tra i sessi”, attraverso misure che mirano a tutelare il genere “sottorappresentato”, nell’accesso alle cariche elettive.

Con l’approvazione di questa nuova proposta, dunque, entra in vigore un insieme di norme volte a colmare questo gap “di genere”, prevedendo nelle liste elettorali soglie di rappresentanza minime (40%) e massime (60%) per entrambi i sessi. In sostanza, non sarà più possibile né che gli uomini eccedano sul numero di donne candidate, né il contrario. La stessa logica vale sia pe le liste “bloccate”, sia dove sono previste le preferenze. In questo caso, l’elettore che dovrà scegliere due candidati, sarà obbligato a selezionare una coppia uomo-donna, pena l’annullamento della seconda scelta.

Detto ciò, qual è la situazione del consiglio regionale del Piemonte? Qui di consigliere ve ne sono solo 13 su 51 componenti totali dell’assemblea, 6 per il Pd, 2 per il Movimento Cinque Stelle, 2 per Forza Italia, una per i Moderati, una per la Lega Nord e una per Sel, ma proprio grazie a questa nuova legge, potrebbero esserci delle novità.

A spingersi in previsioni ottimistiche è la stessa vice presidente dell’assemblea piemontese, la forzista Daniela Ruffino. “Sono convinta che già dalla prossima tornata elettorale a Palazzo Lascaris siederanno più donne di quante ve ne siano attualmente – assicura – il numero negli anni è aumentato e può solo crescere”. Poi aggiunge: “Io spingo ogni donna a provare l’esperienza della politica, perché tutte noi possiamo apportare un contributo fondamentale e la validità del nostro lavoro viene premiata dalle preferenze che prendiamo sul territorio”.

Anche il centrosinistra ha salutato con favore il risultato raggiunto ieri alla Camera. Tra chi ha espresso soddisfazione, vi è la deputata torinese del Partito Democratico, Anna Rossomando: “Se consideriamo che in molti consigli regionali le donne sono rappresentate solo per il 18%, si tratta di un passo importante per l’affermazione della democrazia paritaria nelle istituzioni, in linea con le norme antidiscriminatorie presenti nella riforma elettorale e in quella costituzionale”. Per vedere il consiglio regionale composto in maniera equa da uomini e donne dovremo aspettare il 2019.

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