Futura

03/05/2016

CasaCookBook: cibo e cultura si incontrano al Salone del Libro

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , — Andrea Lavalle @ 14:40

Cibo e cultura si incontrano tra il 12 e il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro per la quarta edizione di CasaCookBook, l’area del Padiglione 2 di Lingotto Fiere interamente dedicata all’editoria del settore enogastronomico.

Al cuore della manifestazione, la Show Kitchen, ampio spazio da 100 posti che ospiterà oltre 50 eventi tra degustazioni, presentazioni di libri e dimostrazioni di cucina, quest’anno sarà affiancato il CookLab Miele, che offrirà una serie di workshop e laboratori dove appassionati e curiosi potranno mettersi alla prova sotto la guida attenta di chef ed esperti, utilizzando elettrodomestici altamente innovativi.

Proprio la tecnologia nel mondo della cucina è uno dei temi che CasaCookBook approfondirà in questa edizione, grazie anche alla rinnovata partnership con Miele, azienda tedesca leader nella produzione di elettrodomestici.
In questa edizione della rassegna ci saranno meno chef e personaggi televisivi, ma più attenzione ai contenuti e agli approfondimenti con un appuntamento quotidiano dedicato alla cucina vegan e al benessere, due incontri legati alla cultura del vino e del buon bere, uno sulla pasticceria piemontese e sulle sue produzioni d’eccellenza e uno spazio dedicato al caffè con 25 torrefazioni italiane che proporranno degustazioni guidate.

“In un mondo sempre più attento alla salute e al benessere CasaCookBook ha avuto il grande merito di leggere in anticipo le tendenze”, ha dichiarato il giornalista enogastronomico de La Stampa Luca Ferrua, presente alla conferenza di presentazione con Giovanna Milella, presidente della Fondazione per il Libro, Roberto Fantino, direttore commerciale di Lingotto Fiere e Marco Pautasso, direttore eventi e attività culturali del Salone del Libro. “Questa edizione prende le distanze dal mondo dei grandi chef come ad anticiparne il tramonto, per concentrarsi invece sui contenuti della tavola”.

“Il cibo è fondamentale per il mondo e per le nostre relazioni e la cultura è un motore dell’economia e del benessere della popolazione – ha commentato Giovanna Milella – è un Salone sempre più ricco di cose fondamentali: non solo quantità ma tanta qualità”.

Tra i 30 espositori confermati, numerose nuove presenze come Cucchiaio d’Argento, FunnyVegan, Chefuoriclasse e Moka Libri, a livello internazionale torna il prestigioso brand Phaidon Press, mentre tra le scuole di cucina confermata la presenza di AgireOra.

02/05/2016

È torinese il primo libro che si sfoglia come un videogioco

Filed under: Cultura,Notizie,Storie — Tag:, , — Redazione Futura @ 10:13

di Costanza Formenton e Federica Frola

Come si può insegnare ai bambini la passione per la lettura? Per rispondere a questa domanda Flavio Trione, programmatore e lettore entusiasta, ha creato ActiveBook, una piattaforma interattiva, nata a Torino e pensata per trasformare qualsiasi testo narrativo in un libro interattivo. “Circa un anno fa – racconta Paolo Nicoletti, co-ideatore – pensavo a come avvicinare mia figlia, che ha sette anni, al mondo della lettura. E’ allora che mi sono ricordato dei game book cartacei, molto diffusi negli anni ottanta. Questi libri davano la possibilità al lettore di scegliere tra diverse ipotesi di sviluppo della trama. L’ActiveBook supera questi modelli, non solo dal punto di vista grafico e tecnologico, ma diventando un’app, sviluppata secondo il linguaggio moderno dei videogame”.

Il primo progetto lanciato sulla piattaforma, realizzato dalla casa di produzione torinese Fix-a-Bug, da Trione, da Luca e Alessandro Blengino, da Paolo Manca e da Paolo Nicoletti, è “Il segreto di Castel Lupo”, libro interattivo pensato per i ragazzi dagli otto anni in su. La storia racconta di Simon e Violet, due ragazzi che, in vacanza nel maniero in Svizzera appena ereditato dai genitori, scoprono che all’interno del rudere è nascosto un tesoro. “La vicenda naturalmente ha un solo epilogo possibile – spiega Paolo Nicoletti – ma il protagonista può arrivarci attraverso molteplici strade. Non si tratta di un semplice videogame, perché ovviamente lo scopo è quello di spingere i ragazzi ad avvicinarsi alla lettura. L’interfaccia, infatti, è quella di un testo narrativo, dove alcune parole sono sottolineate e portano il lettore in altri ‘spazi’ del gioco”.

L’app del “Segreto di Castel Lupo” è gratuita ed è disponibile sia per Android sia per Apple, oltre che sul sito www.castellupo.it. “Al momento nella versione online è disponibile solo l’avatar di Simon – avverte Flavio Trione – ma durante il Salone del Libro, a cui parteciperemo, sarà lanciata la preview dell’episodio 1 con la giocatrice Violet”.

Alla Fiera, in programma al Lingotto dal 12 al 16 maggio, saranno infatti organizzati diversi workshop con gli studenti delle scuole torinesi. “Speriamo che i bambini si divertano – si augurano gli ideatori – chiederemo loro di giocare e leggere insieme il nostro book interattivo”.

Trione, Manca e Nicoletti hanno fondato l’azienda 3×1010, che si occupa di fornire alle imprese supporto necessario per i programmi tecnologici innovativi. “ActiveBook è un progetto a parte – spiegano – e non è pensato necessariamente per i ragazzi. Siamo attualmente in trattativa con alcune case editrici che vorrebbero trasformare alcuni prodotti editoriali in libri interattivi ispirati allo stesso principio”.

26/04/2016

Napolitano, Cristoforetti, Fo: al via il Salone dei grandi nomi

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie — Tag:, , , , — Daniele Pezzini @ 16:45

Torino si prepara ad ospitare il Salone Internazionale del Libro, a Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio. Un’edizione che, per dirla con le parole del patron Ernesto Ferrero, punta ad essere “la più scintillante degli ultimi 20 anni”.

Il tema centrale sarà quello delle visioni, scelto per sostenere l’importanza di uno sguardo verso il futuro in ogni ambito culturale: da quello letterario a quello scientifico. Per questo tra i grandi ospiti del Salone ci saranno il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia e il candidato al nobel Guido Tonelli, protagonista della scoperta del bosone di Higgs, ma anche Alberto Angela e Giorgio Napolitano, l’astronauta Samantha Cristoforetti, ma anche Corrado Augias e Dario Fo.

Il programma è come sempre ricchissimo: quest’anno sarà la Puglia la regione ospite d’onore, mentre un focus particolare sarà riservato alle culture e alle letterature arabe. L’obiettivo è quello di scoprire un mondo troppo spesso descritto tramite luoghi comuni e approfondire le ragioni dei drammi a cui assistiamo ogni giorno in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Tra gli ospiti più attesi ci sarà Shrin Ebadi, la prima donna musulmana ad aver vinto il Premio Nobel, e Antoine Leiris, l’uomo che ha perso la moglie nell’attentato al Bataclan e che ha scritto ai terroristi la lettera “Non avrete il mio odio”. Accanto a loro, la consueta nutrita schiera di scrittori italiani: Claudio Magris, Erri De Luca, Massimo Gramellini, Roberto Saviano, Enzo Bianchi, Dacia Maraini, Paola Mastrocola e moltissimi altri.

La novità forse più significativa è l’introduzione del biglietto serale a 5 euro, valido a partire dalle 18, con il quale si potrà assistere agli eventi del “Salone by night”, tra cui le performance di Luciano Ligabue, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni e un inedito concerto di Francesco Guccini accompagnato da un pianista d’eccezione: il costituzionalista Gustavo Zagrebelski.

Anche quest’anno torna il Bookstock Village, lo spazio interamente dedicato a bambini e ragazzi, in cui i giovani avranno a che fare con le tecnologie più innovative, interagendo con robot androidi e sperimentando le meraviglie della realtà aumentata. Due progetti particolari saranno dedicati alla letteratura del domani: lo spazio Book to the Future permetterà di entrare in contatto con dieci start up digitali che si stanno facendo largo nel mondo dell’editoria, mentre l’Incubatore darà l’opportunità di farsi conoscere a 24 piccole case editrici nate da meno di due anni e non legate ad alcun grande gruppo.

La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura ha saputo affrontare le criticità economiche che si erano presentate lo scorso anno e il cambio di presidenza, che ha visto Giovanna Milello prendere il posto di Rolando Picchioni. Lo ha fatto con il sostegno di Intesa Sanpaolo, del Ministero dell’Istruzione e di quello della Cultura, ma soprattutto grazie all’impegno degli editori. Come ha sottolineato Regis Faure, direttore generale di GI Events per Lingotto Fiere, “la notizia è innanzitutto che il Salone c’è. Questo è stato possibile grazie a tutti gli espositori che hanno risposto presente”. Saranno oltre mille le case editrici che metteranno in mostra la loro produzione nei padiglioni del Lingotto, nonostante abbiano dovuto sostenere spese organizzative che negli anni scorsi non erano totale competenza di chi esponeva: “È un segno di quanto ci tengano – fa notare Ferrero -, di quanto il Salone sia importante per loro”.

24/11/2015

Daniele, il piccolo poeta e la magia del Salone

Filed under: Cultura,Futura,Notizie,Storie,Young — Tag:, , — Gianluca Palma @ 12:48

Carta e penna sempre a portata di mano, fin da quando aveva nove anni e scriveva brevi poesie. Tre anni dopo, nel 2012, grazie alla casa editrice “Hogwords” di Pinerolo, le ha presentate, per ben due volte, addirittura al Salone del Libro. Tutte – una trentina circa – riunite nella sua prima opera, “Nei pensieri di un bambino”.

Ciuffo castano, occhi dolci e sorridenti, Daniele Tazio, oggi quindicenne, ha scoperto questa vocazione quando frequentava la quinta elementare all’istituto “Toscanini”. “L’insegnante di italiano, la maestra Vanna – ricorda il ragazzo – ci faceva leggere molto e ci invogliava a comporre brevi poesie”. Da lì il desiderio di scriverne altre nel tempo libero. E così ha cominciato ad annotare i suoi pensieri: la natura e gli animali, il sole e l’arcobaleno e l’allegria del Carnevale.

La passione per i versi l’ha chiarita già all’inizio del libretto: “La poesia – scrive –  serve ad aprire un varco nei pensieri e a dare un po’ di fantasia e magia”.

Anche la lettura è uno dei suoi passatempi principali, oltre alla fede bianconera, come dimostra una foto accanto al portiere Gigi Buffon. La libreria della sua stanza, infatti, è piena di libri fantasy. “Quando leggo – racconta – mi sento libero, come se partissi alla scoperta di posti nuovi”.

Il suo idolo è Eragon, protagonista dell’omonima saga curata dell’autore italo-americano, Cristopher Paolini. “Lo conobbi nel 2012 al Salone del Libro e gli chiesi l’autografo. Fu una grande emozione. Anche lui aveva cominciato a scrivere quando era molto giovane”.

A dare al piccolo la chance di entrare da “protagonista” al Salone, come ricorda suo padre, Paolo, “fu Pier Giorgio Tomatis, fan di Harry Potter, che, con la sua casa editrice, oltre a pubblicare il libro con costi contenuti, ci propose di portarlo nello spazio giovani autori della Regione Piemonte”. Daniele tuttora non nasconde l’emozione provata quel giorno: “Non potevo crederci, non solo avevo realizzato un libro tutto mio a 12 anni, ma mi ritrovavo a presentarlo in un luogo così importante. Ero euforico”. Neanche un po’ di timore per il fatto di dover parlare in pubblico? “Sotto i riflettori c’è ero già stato, in seconda media ho tenuto un saggio di chitarra  all’Hiroshima di Torino”.

Al suo “esordio” letterario ha contribuito tutta la famiglia. Il fratello Stefano ha realizzato le immagini che accompagnano le poesie, mentre la madre Rosamaria, insieme al padre, ha curato la prefazione. “Ci auguriamo – spiega la signora Tazio – che questa piccola opera possa contribuire a ricordare l’importanza dei valori dell’infanzia. Il sapere dei bambini può arricchire e migliorare il mondo”.

Oggi Daniele frequenta la quarta ginnasio al Liceo Alfieri e di tempo per scrivere ne ha meno. “Ora sono alle prese con il latino e il greco, non proprio una passeggiata”. Dopo il liceo lo vedremo alla scuola di scrittura Holden? “Non lo so, ma un giorno mi piacerebbe realizzare un romanzo fantasy”.

 

19/05/2015

Salone del Libro, un bilancio dell’edizione 2015

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag: — Tommaso Spotti @ 10:41

Un’anziana signora si gira e, vedendo un’enorme folla alle spalle, dice al nipote “Ma io così tanta gente non l’ho mica mai vista”. E non è un caso isolato, ma la norma di quanto accaduto al Salone del Libro dal 14 al 18 maggio.

341mila persone hanno visitato l’esposizione a Torino. I più grandi editori italiani hanno presentato le loro pubblicazioni e le novità più attese dal pubblico, mentre grandi personalità della politica e della cultura incontravano i visitatori tra gli stand e le sale del Salone. Ospiti come Roberto Saviano, Alessandro Baricco, Zygmunt Bauman, Alberto Angela. E ancora Laura Boldrini, Fausto Bertinotti, Enrico Letta. Un intreccio lungo cinque giorni che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto celebrare così: “La cultura è un bene e una ricchezza per la società, è un bene comune. La crisi economica di questi anni non ha risparmiato i libri, ma non possiamo rinunciare alla ricchezza della cultura e della lettura”. E il pubblico ha raccolto l’appello presidenziale, affollando l’esposizione e sostenendo gli editori presenti. Il fatturato per le case è infatti aumentato del 15% e la soddisfazione degli organizzatori è palpabile: “Il Salone ha dimostrato di essere un prodotto consolidato, un organismo con un suo peso forma – ha sottolineato il presidente Picchioni durante la conferenza finale – può perdere o prendere un chilo senza per questo avere dubbi sulla sua salute”. Sono fugate così anche le paure della vigilia, con la crisi dell’editoria che ha rischiato di mettere in ginocchio gli editori e di riflesso l’organizzazione.

Ma il giorno dopo si sono riaccese le voci sulla successione alla presidenza del Salone. L’attuale direzione, infatti, ha chiuso quest’anno un’esperienza lunga 17 anni e molte incertezze si affollano intorno all’identità dei sostituti. Due nomi  circolano con più insistenza: Vittorio Bo, che dopo aver lasciato l’Einaudi nel 2001, ha inventato il Festival della scienza di Genova e la società cultural-editoriale Codice, e Gianni Oliva, ex assessore alla Cultura nella giunta Bresso. Insieme a loro tanti altri nomi, sia interni sia esterni all’organigramma del Salone, con una variabile da non trascurare: le nuove norme volute dal ministro Madia impediscono ai pensionati di ricoprire incarichi nel cda. E questo potrebbe aprire le porte ad una sorpresa. Perché da tempo circola la voce della fusione tra Salone del Libro e Circolo dei Lettori, e dunque salgono le quotazioni di Maurizia Rebola, che al Salone ha lavorato e che il Circolo guida. Ma, come spesso succede al Conclave, chi entra Papa ne esce cardinale. La corsa alla successione continua.

 

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