Futura

31/05/2016

Anche le scuole provano ‘La Casa degli Enigmi’

Filed under: Cultura,Notizie,Storie,Young — Tag:, , , , — Monica Merola @ 11:38

“A gennaio ho rifiutato un lavoro a tempo indeterminato all’estero in una multinazionale. Dopo l’università, infatti, mi sono trovato a fare una scelta inaspettata”. Yari Nardiello, 27 anni, laureato in Ingegneria, fino allo scorso agosto era in Nestlè a Milano per un master in gestione d’impresa. Ma ha scelto di restare a Torino per seguire la sua passione: la ‘Casa degli Enigmi‘, una escape room con tre stanze, che fino ad ora ha visto giocare più di 10mila persone.

Nato come un secondo lavoro, il progetto – creato insieme a Elisa Neri, 25enne dottoressa in Scienze Gastronomiche – è diventato la sua priorità. Il format esiste già da tempo in altre parti del mondo, ma in Italia è approdato solo nel 2015: i partecipanti hanno 60 minuti per risolvere i vari enigmi che permettono di uscire dalla stanza.

Nardiello ha coinvolto anche le scuole. Gli istituti che hanno partecipato fino ad ora sono il Faà di Bruno, l’Enaip e l’Istituto superiore Olivetti. “I ragazzi hanno reagito bene – racconta – perchè per loro è un’esperienza nuova. Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere l’approccio educativo”. La stanza è molto frequentata – quasi 500 partecipanti la settimana – anche dalle aziende, grandi e piccole.

“Chi viene si diverte – spiega Nardiello – ma la cosa che abbiamo notato è che la competizione per questi partecipanti è maggiore essendo obbligati a dare enfasi alla rivalità. I colleghi di lavoro cercano di emergere di più rispetto ai concorrenti normali. Questa escape room potrebbe diventare anche un modo per valutare dei candidati ai colloqui di lavoro, tramite l’osservazione, attraverso le telecamere, del loro comportamento durante la partita.”

Il gioco è diventato anche una ricerca a cui sta lavorando l’Università di Torino, con uno studio seguito dalla docente Chiara Ghislieri, professoressa associata del dipartimento di Psicologia. “L’output che ci aspettiamo – spiega Nardiello – è capire cosa spinge davvero le persone a mettersi alla prova. Dividendo chi viene volontariamente e chi, invece, per dovere, vogliamo comprendere quali sono i punti di forza e di debolezza messi alla prova nella stanza”.

26/03/2015

Salute e sicurezza nelle scuole: convegno all’Avogadro

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Federica Frola @ 09:56

La salute prima di tutto, anche a scuola: questo l’obiettivo del progetto di valutazione e promozione della sicurezza negli istituti, i cui risultati sono presentati oggi all’Istituto Avogadro di Torino. “L’Inail si è impegnato a sostenere la sicurezza in ambito scolastico – spiega il direttore Inail, Alessandra Lanza – Negli ultimi anni in particolare abbiamo realizzato due progetti strettamente collegati: la Rete delle scuole, in cui, dal 2009 al 2011, si sono costituite 41 reti che hanno inglobato 300 istituti con progetti di formazione delle figure preposte alla sicurezza e di ragazzi e insegnanti”. Il seminario di oggi presenta il secondo progetto di valutazione dell’efficacia dei progetti messi in atto da studenti e docenti, anche in termini di riduzione dell’andamento infortunistico.

Per la prima volta la promozione della sicurezza, nell’ambito dell’accordo tra Regione Piemonte, Inail e Ufficio scolastico regionale, è stata affiancata dalla misurazione di impatto della salute. Il gruppo di lavoro che ha realizzato il progetto è stato coordinato dalla direzione sanità e dal servizio epidemiologia dell’Asl To3 della Regione. Fabrizio Manca, direttore Usr, Alessandra Lanza direttore Inail, Gianfranco Corgiat e Alessandro Palese della direzione sanità, Elena Farina e Antonella Bena del servizio Epidemiologia, presenteranno gli obiettivi e i risultati finali del progetto. Il piano valutativo si incentra sul biennio 2013-14 e descrive circa 37.000 infortuni accaduti in Piemonte. “La situazione delle scuole è particolare – dichiara il preside dell’Avogadro, Tommaso De Luca – la nostra scuola ha una certa apertura al territorio ed è una grande realtà composta da 1.700 studenti 150 professori e 50 tecnici. Oggi sono presenti tutti gli ‘uomini’ di scuola, dagli insegnanti ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione. Siamo tutti consapevoli che la promozione e la cultura della sicurezza comincia nelle scuole, in particolare in quelle tecniche. La sicurezza è qualcosa che permea trasversalmente la realtà tecnica-scientifica.”

06/03/2015

Quando la matematica è divertimento

Filed under: Notizie,Scienza — Tag:, , , , — Azzurra Giorgi @ 12:35

Giochi, esperimenti, premi, curiosità e divertimento. Sono questi gli elementi della dodicesima edizione della Festa della Matematica del 6 marzo, che punta a coinvolgere, far divertire e partecipare studenti e non, per affermare che la matematica non è soltanto una materia ostica a molti, ma anche svago.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Mathesis, in collaborazione con il Liceo Scientifico Copernico, Uci Cinemas Lingotto, Centro Gioco Educativo e con il patrocinio della Regione Piemonte e la Compagnia di San Paolo, prevede un programma ricco di eventi e giochi a cui parteciperanno sia le squadre composte dagli studenti di trenta istituti superiori piemontesi, sia tutti gli altri appassionati o curiosi. Sono previste infatti due diverse competizioni: la prima riguarda le scuole, la seconda invece è una Gara del pubblico, senza limiti di iscrizioni. Al termine della giornata, passata a sfidarsi tra equazioni e teoremi, verrà consegnata la “Coppa Gatteschi” ai vincitori e il “Premio Perlasco” al miglior progetto presentato al Mercatino delle idee, che raccoglie giochi matematici e di fisica ed esperimenti proposti dalle scuole partecipanti.

“La matematica è un modo per guardare e descrivere la realtà” ha affermato Pierluigi Pezzini, uno degli organizzatori alla presentazione della festa all’8 Gallery, davanti a un nutrito pubblico di studenti e insegnanti. “L’anno scorso da questa giornata abbiamo scelto sei squadre da mandare alla competizione nazionale di Cesenatico, di cui cinque sono entrate in finale, un grande successo. Ci sono stati anche 20 studenti che hanno partecipato alle Olimpiadi della matematica in gare singole” ha concluso Pezzini. Quest’anno le squadre partecipanti sono 35 per quanto riguarda le scuole e 116 quelle del pubblico, un numero importante che mette in risalto quanti siano gli appassionati di una materia che spesso viene vista come ostica dalla maggior parte degli allievi. Ma che ha anche delle storie da scoprire, dei fatti nascosti e interessanti: uno di questi è stato rivelato al pubblico con “La formula segreta. Dispute pubbliche e private nella soluzione delle equazioni di terzo grado nel Cinquecento”, un racconto di musiche (grazie alla chitarra di Maurizio Lovisetti), immagini e voce di Daniele Squassina, che narra le vicende dei matematici del tempo che si affrontavano in pubblici duelli, dai quali dipendeva il loro successo e l’affermazione. Oltre alle sfide, il fisico Giovanni Filocamo, autore del libro “Il matematico curioso” spiega come questa scienza sia presente nella nostra vita di ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo. E la festa della matematica, con i suoi giochi e le sue sfide, vuole sottolineare proprio questi aspetti, quelli più ignorati ma che invece rendono la materia interessante e divertente.

04/03/2015

Cartoniadi: la premiazione delle scuole

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie — Tag:, , — Costanza Formenton Macola @ 12:19

Diecimila euro ai “Campioni del riciclo”: stamattina a Palazzo di Città si è svolta la cerimonia di premiazione delle scuole per le ‘Cartoniadi’ la gara di raccolta differenziata di carta e cartone che ha novembre ha coinvolto 23 quartieri torinesi. Il primo premio sarà diviso tra gli Istituti Comprensivi di alcune scuole in zona Vanchiglia, che si è aggiudicata il titolo di “Campione del riciclo” grazie a un aumento della raccolta pari al 34,8%. In particolare, le scuole più virtuose sono state la Fontana, la Muratori, la Marconi Antonelli, la Rosselli e la Spinelli. Medaglia d’argento di 7mila euro per il quartiere Mirafiori Nord, con la premiazione delle scuole Alvaro-Modigliani, Gobetti, Mazzarello, Modigliani e Sclarandi. Terzo posto per la zona di Nizza Millefonti. Il premio, del valore di 5mila euro, sarà suddiviso tra gli Istituti Vittorio da Feltre, Peyron, Re Umberto, Re Umberto I, Fermi e Peyron-Fermi. Alla premiazione interverranno Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative della Città di Torino e Enzo Lavolta, assessore dell’ambiente.

La gara, promossa dal Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica- in collaborazione con il Comune, Amiat, Arcobaleno cooperativa sociale e Eco dalle Città si è svolta lungo tutto il mese di novembre. 23 quartieri Torinesi si sono date battaglia con l’obiettivo di migliorare i risultati ottenuti nel mese precedente nella raccolta differenziata.

“Una grande prova da parte dei torinesi, che grazie alla sfida delle Cartoniadi sono riusciti a migliorare del 9% la raccolta differenziata di carta e cartone in una città già virtuosa come Torino, che nel 2013 ha mandato a riciclo in media 64 kg di materiale cellulosico per abitante” commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco “attraverso questo tipo di iniziative noi cerchiamo di sensibilizzare sempre più i cittadini sul problema della raccolta differenziata”

 

09/03/2012

Anche i giornalisti finiscono su Groupon

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , — Carlotta Addante @ 17:12

Come si diventa giornalisti oggi? Ormai non lo sappiamo neppure noi che stiamo studiando per esserlo, forse, un giorno. Professionisti, pubblicisti, freelance… Il decreto liberalizzazioni approvato dal governo Monti – e che entrerà in vigore a partire da agosto – dovrebbe rivoluzionare il mondo delle professioni, compresa quella del giornalista. Un modo per regolarizzare l’accesso al mestiere, oggi possibile grazie al praticantato nei giornali o nelle scuole riconosciute dall’Ordine dei giornalisti che permette di accedere all’esame di Stato e diventare professionista. In alternativa,  le collaborazioni (spesso per lunghi anni e pagate 5 euro al pezzo) permettono di avere la qualifica di pubblicista.   (continua…)

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