Futura

26/05/2016

I fiori delle periferie. Il teatro sociale per salvare la bellezza

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , , , , — Azzurra Giorgi @ 13:08

Quali sono le cose del mondo da salvare? “I bambini vogliono salvare i genitori o i parenti, qualcuno dice la pace, le opere d’arte, fino ai piatti tipici della tradizione, dalle orecchiette con le cime di rapa alla pasta coi broccoli” commenta Alberto Pagliarino, attore e formatore del Teatro Sociale e di Comunità e co-autore di PopEconomix; qualcun altro, invece, “vorrebbe salvare il profumo del mare, il lavoro, le parole d’amore dette prima di andare a dormire. Di solito sono cose che riguardano o la vita più intima e personale delle persone oppure grandi temi universali” dice Alessandra Rossi Ghiglione, direttrice e creatrice del Social and Community Theatre Centre.

Per rispondere meglio a questa domanda c’è Saving The Beauty, evento organizzato dal Social Community Theatre Centre dell’Università di Torino, che da oggi fino al primo giugno animerà diversi angoli della città.

L’evento inizierà alle 17.30 sul balcone del comune, quando due bambini-sindaco, Lila e Pietro di 8 anni, diranno che cos’è, per loro, la bellezza, dando poi il via alla parata Bread and Roses, mentre sotto al balcone ci saranno altri cinquanta bambini che hanno partecipato al progetto “Saving the Beauty”. Una sfilata in cui i protagonisti saranno i fiori, e alla quale tutti possono partecipare. L’unico requisito è porte con sé un fiore, il simbolo del Bello che arriverà fino al cortile dell’Housing Giulia in via Cottolengo dove ci sarà l’inaugurazione dell’iniziativa.

“I fiori, la frutta, il cibo sono ricordi di bellezza, quest’ultimo, soprattutto, crea convivialità. I fiori, e il pane, “Bread and roses”, ricordano le donne che protestavano agli inizi del Novecento. Erano donne operaie che chiedevano il pane, la possibilità di lavorare ed essere pagate. Accanto a questo, però, deve esserci la dignità della bellezza e della cultura: questo lo rappresenta il fiore” afferma Alberto Pagliarino, attore e formatore del Teatro Sociale e di Comunità.

Gli eventi si svolgeranno soprattutto a Barriera di Milano e nel Distretto di Barolo, dove operano anche Opera Barolo e S-Nodi, entrambi collaboratori del progetto. “Lì hanno lavorato decine di donne, molte immigrate con una fragilità sociale forte. Canteranno ‘Bread and roses’ alla parata e allo spettacolo di sabato” dice Pagliarino. Il 28 maggio, infatti, andranno in scena 134 persone, divise tra 102 cittadini comuni, 32 artisti, musicisti, scenografi, fotografi, un’orchestra e racconteranno, attraverso l’arte, il loro punto di vista sulla bellezza.

Il tema, infatti, viene tradotto in visione artistica e teatrale che coinvolge la comunità torinese e non solo: il progetto rientra nel programma Caravan Next, al quale partecipano altre nazioni europee. Come l’Olanda con lo Zid Theater che lunedì 30 porterà in scena uno spettacolo sulla cerimonia del tè insieme ai cittadini di Barriera di Milano, la Danimarca con l’Odin Teatret, la Polonia con il Brama Theatre e la Spagna con TNT Atalaya.

Gli eventi, gratuiti, sono aperti a tutte le persone della comunità, e i luoghi stessi in cui si svolgono le iniziative rispondono al criterio di bellezza, come il Distretto Barolo, fondato dalla marchesa Giulia di Barolo, una figura che ha ispirato tutto il progetto “Saving the Beauty”: “Era una donna rivoluzionaria per l’epoca, ha avuto un’attenzione particolare verso le donne. Insieme alla carcerate ha realizzato la prima riforma carceraria scritta direttamente da loro. Una volta uscite, poi, le ha sostenute con l’idea che dovessero diventare indipendenti, capaci di scegliersi la propria vita, il proprio lavoro e la cultura” commenta Rossi Ghiglione. Il carcere, un’area di 15 mila mq di cortili e giardini vicino al Rondò della Forca, fu costruito con tutti i soldi della famiglia Barolo: “Erano più ricchi dei Savoia, ma lei ha scelto di essere controcorrente, soprattutto per l’Ottocento. Era una donna molto sensibile alla bellezza – dice la curatrice dell’evento -. Barriera di Milano, invece, è stata scelta non soltanto per le varie iniziative di riqualificazione ma anche perché ci sono progetti importanti per dare l’autonomia alle persone, in questo la cultura può fare molto”.

 

23/05/2016

Stasera al Carignano Molinari intervista i candidati sindaco

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , , , — Fabio Grandinetti @ 10:42

Sette candidati, tre tornate di domande, tre minuti per rispondere. Oggi, lunedì 23 maggio, alle 20.30 al teatro Carignano si terrà il dibattito tra gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino di Torino. Intervistati dal direttore de La Stampa Maurizio Molinari, si confronteranno i sette che, secondo i sondaggi realizzati dall’istituto Piepoli, raccoglieranno il maggior numero di consensi: il sindaco uscente Piero Fassino è al 43%, seguito da Chiara Appendino al 26%; spaccato il fronte della destra, con Osvaldo Napoli all’8%, Alberto Morano al 7% e Roberto Rosso al 3%. A sinistra del Pd, invece, Giorgio Airaudo e Marco Rizzo raccoglierebbero rispettivamente il 5 e il 3% dei voti.

Al centro del dibattito i temi che, secondo i torinesi intervistati dall’ente di rilevazione statistica, sono più urgenti per il capoluogo piemontese: su tutti, la sistemazione di strade e parchi, la lotta alla delinquenza, il miglioramento di trasporti pubblici e aree di parcheggio.

I posti del Carignano sono già esauriti e per seguire l’evento sarà necessario collegarsi allo streaming messo a disposizione da La Stampa sul proprio sito e sulla pagina Facebook.

06/05/2016

Scatta la corsa dei candidati, rischio maxi scheda

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , , , — Alessio Incerti @ 11:12

Il 5 giugno, giorno delle elezioni comunali, i torinesi potrebbero trovarsi nelle urne una maxi scheda elettorale. Il rischio che il numero dei candidati a sindaco siano parecchie è infatti molto alto. Si parla, se le previsioni verranno rispettate, di 35 liste e quindici nomi per il ruolo di primi cittadini. All’ufficio anagrafe di via Carlo Ignazio Giulio, dalle otto di questa mattina sono aperte le procedure per depositare la propria iscrizione. Ci sarà tempo fino alle 12 di domani. Ma già oggi nella sola mattinata sono arrivate le richieste formali di 24 liste. Un numero destinato a crescere. I rappresentanti della prima lista iscritta, erano in coda già domenica sera alle 22 per registrarsi. Questa mattina sono arrivate anche quelle a sostegno del sindaco uscente, “Lista civica per Fassino“, “Partito Democratico” e “Moderati per Fassino“. Oltre a queste, anche Movimento 5 Stelle, quelle a sostegno di Ariaudo, tra cui Torino in comune,  e quella di Forza Italia.
Il comune ha creato una vera e propria task force, composta da quaranta addetti amministrativi, che tra oggi e domani dovranno concludere le procedure di controllo e revisione per scongiurare caso di incompatibilità e irregolarità. A quel punto verranno diramate le liste definitive.

03/05/2016

È con gli architetti il primo confronto dei candidati sindaco

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Fabio Grandinetti @ 15:21

Primo faccia a faccia tra i candidati alla poltrona di sindaco della città di Torino. L’appuntamento è per oggi, martedì 3 maggio, alle 18 al Toolbox di via Agostino da Montefeltro, dove si terrà un dibattito organizzato dall’Ordine degli architetti di Torino. Al centro del confronto, il futuro urbanistico del capoluogo piemontese.

“I candidati sindaco avranno a disposizione delle pillole, tra i 5 e i 7 minuti a testa, per raccontare che città vorrebbero – dice il presidente dell’Ordine Massimo Giuntoli che modererà il confronto –. Ci concentreremo su tre punti in particolare: le trasformazioni urbane, la qualità dell’architettura e le opere pubbliche. Noi architetti chiediamo di essere protagonisti sin dalla nascita del progetto del prossimo sindaco di Torino. Vogliamo essere coinvolti nella creazione urbanistica, nella predisposizione del piano regolatore, ma soprattutto nell’individuazione degli strumenti: crediamo che il futuro sindaco dovrà far ripartire la macchina dei concorsi, magari prevedendone due all’anno, nel piano triennale di sviluppo. E poi chiediamo che dei concorsi e delle gare vengano rivolti espressamente ai più giovani che troppo spesso ne sono esclusi”.

A confrontarsi saranno l’attuale sindaco Piero Fassino e gli sfidanti Chiara Appendino (M5S), Giorgio Airaudo (Torino in Comune), Alessio Ariotto (Partito Comunista dei Lavoratori), Anna Battista (Basta!), Pier Carlo Devoti (La Piazza), Mario Levi (IdV), Alberto Morano (Lega Nord), Marco Rizzo (Partito Comunista), Roberto Rosso (Roberto Rosso Sindaco) e Roberto Salerno (MSI-Destra Nazionale). Non hanno invece confermato la propria presenza Guglielmo Del Pero (SiAmo Torino), Roberto Usseglio (Forza Nuova) e Osvaldo Napoli (Forza Italia).

11/04/2016

Sindaco della notte. San Salvario: “Non serve, ne basta uno che lavori h24”

Il candidato sindaco Giorgio Airaudo ha proposto l’istituzione della figura del “sindaco della notte” anche a Torino, prendendo spunto dalle capofila Amsterdam, Londra e Berlino, che hanno avviato quest’esperimento da tempo. Per l’ex parlamentare di Sel, “è arrivato il momento di adeguarsi ai migliori standard europei”, ma che cos’è un sindaco della notte e quali sono i suoi compiti?

Secondo Airaudo, dovrebbe essere qualcuno in grado di mediare tra la movida notturna e le esigenze dei residenti: “Nella migliore delle ipotesi, un sindaco dovrebbe riuscire a ottemperare a tre diritti: quello a un lavoro stabile e dignitosamente retribuito per chi serve i cocktail, garantisce l’accesso a un locale o prepara una proposta culturale; quello al riposo dei residenti; e – ultimo ma non per importanza – quello al divertimento”. Secondo il candidato di Sinistra Italiana, infatti, non si può trascurare l’aspetto ludico, specie se si ha l’ambizione – ed è il caso di Torino – di diventare una città universitaria. “Serve un’amministrazione comunale ‘genitore della città’, ma che sia un genitore responsabile e non schizofrenico, che da un lato blandisce, dall’altro punisce – continua Airaudo -. Mi piacerebbe un sindaco della notte che stabilisca regole note, condivise e condizioni d’orientamento, che preveda vantaggi per i commercianti e condizioni di incentivo per chi costruisce a basso impatto ambientale”.

Per Francesca Balzani, vicesindaco della giunta Pisapia a Milano, tra i primi in Italia a introdurre la proposta nel programma elettorale del Pd, il sindaco della notte dev’essere “un assessore con deleghe che gli permettano di intervenire sulla regolamentazione degli orari dei mezzi pubblici, sulla sicurezza, sul potenziamento delle iniziative culturali”.

Alla conferenza stampa in cui Airaudo ha proposto l’istituzione di questa figura istituzionale, ha preso parte Massimo Lapolla, in lista per “Torino in Comune”, che a fine mese parteciperà al summit di Amsterdam dei sindaci della notte per prendere spunto dalle realtà europee. È ragionevole pensare che sarà proprio Lapolla il sindaco notturno designato da Airaudo in caso di vittoria alle amministrative. “Chiunque ricoprirà questo ruolo, non sarà il sindaco del gin tonic, ma una figura che dovrà valorizzare e mettere a regime i servizi pubblici notturni, come la pulizia delle strade – ha detto Lapolla -. Il secondo aspetto riguarderà la gestione dei conflitti tra commercianti e residenti”.

Problematiche che, a Torino, riguardano soprattutto il Centro e i quartieri Vanchiglia e San Salvario. “Non siamo contrari al divertimento, ma alla violazione delle regole – commenta Domenico Di Marzo, presidente dell’associazione ‘Rispettando San Salvario’ -. In Largo Saluzzo, per esempio, il limite di decibel consentiti a partire dalle 22, è fissato a 45, ma abbiamo rilevato che, nella migliore delle ipotesi, si raggiungono i 70. Per intenderci, gli 80 corrispondono al rumore dei motori che si scaldano a Caselle”.

Come osserva Di Marzo, esiste già un regolamento del Comune, la “zonizzazione”, che prevede, tra le altre cose, il limite al rumore. “Non siamo in una situazione di vuoto normativo. Inoltre ci sono i vigili urbani, responsabili anche dell’inquinamento acustico, e c’è il sindaco, garante della salute dei cittadini. L’idea di Airaudo di per sé non è biasimevole, ma prevedo un aggravio per l’amministrazione – lo stipendio per questa nuova figura istituzionale – che non credo porterà a risultati concreti. Speriamo non si tratti dell’ennesimo buon proposito elettorale”.

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