Futura

23/03/2016

“Oggi siamo distrutti, ma più protetti” la testimonianza di un torinese da Bruxelles

Filed under: Cronaca,Notizie,Storie — Tag:, , — Federica Frola @ 10:41

“Ieri eravamo in allerta, oggi siamo distrutti”, così Alessandro Pisarro, 22 anni di Torino, che da quattro mesi lavora nel ristorante Vert de gris di Bruxelles. “ I controlli sono quadruplicati e mi sento più protetto. Le scuole sono chiuse per lutto, poi iniziano le vacanza di Pasqua, abbiamo tempo per ricominciare”.

Pisarro sta camminando per il centro di Bruxelles, dove abita, in direzione del suo ristorante mentre ci racconta come è cambiata la città, ma soprattutto come è cambiato lui: “Mi sono trasferito per amore: non ho paura di rimanere qui accanto alla mia ragazza, nata e cresciuta in Belgio – racconta il giovane -. C’è tanta solidarietà tra i Belgi: i taxi sono stati gratuiti tutto il giorno e la gente si è aiutata a vicenda in aeroporto e nella metropolitana. Qui in Belgio c’è l’idea che l’unione fa la forza”

Sembrava una bella giornata di sole ieri, ma tutti erano barricati in casa, la città paralizzata, solo il rumore delle sirene e degli elicotteri teneva costantemente in allarme Pisarro: “La bomba è esplosa a poche fermate di metro da casa mia. Potevo esserci io in quel tunnel, poteva esserci la mia ragazza. Tutti i giorni percorre per andare all’Università proprio il tragitto tra le stazioni  Schuman e Maelbeek dove è avvenuto lo scoppio. Ma ieri ha deciso di non prendere la metropolitana”.

 

22/03/2016

Da Bruxelles a Bruxelles, lo Storymap degli attentati dal 2014 a oggi

L’Europa non ha pace: dopo l’arresto del ricercato Salah Abdeslam, uno degli attentatori del 13 novembre a Parigi, in Belgio non si è fatta attendere la risposta dei terroristi. Intorno alle 8 di questa mattina, 22 marzo, l’aeroporto internazionale di Zaventem, a 15 km da Bruxelles, è stato colpito da due esplosioni che sono deflagrate nella sala del check-in di American Airlines. Secondo le prime ricostruzioni si tratta di un attacco suicida che ha causato la morte di 13 persone.

Il video con l’intervista a Riccardo Di Grigoli, ex studente del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca”, che si trova a Bruxelles.

Ma non è tutto perché poco dopo anche la metropolitana è stata presa di mira dagli attentatori: le fermate Maelbeek e Schuman, a due passi dalla sede Ue, sono state oggetto di altre esplosioni. Secondo i testimoni le vittime sono almeno 10. Nella capitale belga, adesso, il livello di sicurezza è stato innalzato a 4, il massimo. L’aeroporto rimarrà chiuso fino a domani alle 6. Il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che “l’Europa è in guerra” e il Belgio ha annunciato la chiusura temporanea delle frontiere.

22/12/2015

Natale sui treni, ecco le misure di sicurezza

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Tommaso Spotti @ 14:27

Novemila perquisizioni, tre arresti e settanta indagati in stato di libertà. Sono questi i risultati delle nuove misure di sicurezza disposte dalla Polizia di Stato nelle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa.

L’esodo durante le feste verso casa, insieme ai molti passeggeri diretti a Roma per il Giubileo, ha convinto infatti la Polizia Ferroviaria ad intensificare i controlli dentro gli scali. Le unità cinofile e le forze speciali sono state dislocate anche per far fronte alla minaccia terroristica: dal 14 novembre, giorno successivo agli attacchi di Parigi, i TGV diretti verso la capitale francese sono oggetto di rigidi controlli sia a Torino che a Milano.
Particolare attenzione viene data anche ai convogli Freccia, per i quali è stata creata una rete di perquisizioni pre imbarco. Sui treni regionali, invece, la polizia affianca gli agenti della Protezione aziendale di Trenitalia: la linea Torino-Genova è infatti la decima per numero di reati commessi contro passeggeri e controllori.

Le nuove misure di sicurezza proseguiranno fino alla fine del periodo festivo. Non sono esclusi interventi straordinari, su richiesta delle Questure, per implementare i controlli straordinari in molte zone del Piemonte e d’Italia.

23/11/2015

Fassino dopo il weekend grandi eventi:”Torino non ha subito il ricatto dei terroristi”

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Daniele Pezzini @ 12:54

“Non si tratta di non avere paura, è un sentimento umano. Quello che conta è non farsi sopraffare dalla paura”. Con queste parole Piero Fassino è tornato sugli eventi di Parigi e sul clima di tensione che da dieci giorni a questa parte si respira in tutta Europa.

Il sindaco di Torino, in diretta da piazza Palazzo di Città, è intervenuto ai microfoni di Uno Mattina per analizzare il weekend di importanti eventi appena concluso, tra misure di sicurezza rafforzate e grandi affluenze di pubblico. “L’obiettivo dei terroristi è quello di spaventarci e farci rinchiudere in casa – ha dichiarato Fassino – La risposta di Torino è stata ‘non rinunciamo a vivere’. I torinesi non hanno subito il ricatto del terrorismo”.

Per la città è stato un fine settimana ricco di appuntamenti: la terza e ultima data di Madonna al Pala Alpitour, Juventus-Milan allo Stadium, il Digital Day alla Reggia di Venaria e le iniziative legate al Torino Film Festival, tutto concentrato in soli due giorni. Una sfida per gli apparati di sicurezza e una sfida a chi, come ha dichiarato Fassino, intende “desertificare ogni forma di vita in comunità”.

Allo Juventus Stadium sono stati quasi 40.000 gli spettatori per il match contro i rossoneri: i cancelli sono stati aperti in anticipo per permettere controlli più approfonditi e c’è stato un raddoppio delle perquisizioni, con i tifosi che hanno dovuto passare prima dal tradizionale cordone degli steward e poi da quello della polizia.

Strade bloccate fin dal primo pomeriggio e apertura anticipata dei cancelli anche per il Pala Alpitour, attorno al quale hanno vigilato 150 steward (quasi il doppio del normale), cani antidroga e persino agenti di polizia a cavallo. Ai fan in fila per il concerto di Madonna sono stati controllati i documenti ed è stato vietato l’ingresso al palazzetto con zaini e borse di grandi dimensioni. Misure che non hanno impedito il terzo sold out in altrettante giornate di show, per un totale di quasi 35.000 spettatori.

Grande successo di pubblico anche per le prime due giornate del Torino Film Festival: non ci sono ancora dati ufficiali, ma diverse sale cinematografiche hanno dovuto respingere i visitatori perché già piene. Grande partecipazione anche per la maratona di film dell’orrore: né la minaccia del terrorismo né le sette ore di programmazione notturna hanno spaventato il pubblico del cinema Massimo, che dalle 22.30 di sabato alle 6 del mattino di domenica si è goduto quattro diverse pellicole dedicate al mondo dell’horror.

Alla Reggia di Venaria tombini piombati e cestini della spazzatura sigillati, per prevenire l’occultamento di ordigni, inoltre perquisizioni di borse, indumenti e di tutti i mezzi di trasporto in ingresso. Al Digital Day erano presenti il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il sindaco Fassino, il presidente della regione Sergio Chiamparino e il ministro Marianna Madia, oltre a un migliaio di “Digital Champion” e a decine di giornalisti: anche in questo caso, tutto è filato liscio.

Lo sforzo per garantire la sicurezza nel weekend è stato imponente, le misure d’emergenza straordinarie non potranno però prolungarsi ancora molto. Il prefetto Paola Basilone, già all’indomani degli attentati di Parigi, aveva fatto sapere che non esistevano elementi di preoccupazione particolare riguardanti la città, ma vista la concentrazione di eventi era necessario dare un segnale di sicurezza ai cittadini, cosa che è puntualmente avvenuta.

20/11/2015

Europa: una settimana nel panico da attentati

Filed under: Notizie — Tag:, , — Daniele Pezzini @ 12:51

È passata una settimana dagli attentati terroristici che hanno colpito Parigi. Nei giorni successivi alla strage sia l’Unione Europea che i singoli stati membri hanno cominciato ad attrezzarsi per far fronte all’emergenza sicurezza, ma nel frattempo il panico da nuovi attacchi si è diffuso in tutto il continente. Da venerdì scorso sono stati almeno una dozzina gli allarmi bomba registrati sul territorio europeo (e in parte su quello degli Stati Uniti), tutti rivelatisi infondati. Valige abbandonate, segnalazioni telefoniche, persone sospette…in questi giorni di grande tensione basta davvero poco a far scattare le procedure di emergenza. Abbiamo raccolto in uno Storymap tutti i falsi allarmi fatti registrare in Europa nell’ultima settimana.

Clicca QUI per la mappa interattiva.

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