Futura

06/05/2016

“Colpiti al cuore”, a Palazzo Nuovo un incontro su omofobia e bullismo

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, , , — Martina Tartaglino @ 15:10

Rimau Grillo Ritzberger uno dei protagonisti de “Il bacio” (foto dalla pagina Facebook del film)

C’è un rapporto tra omofobia e bullismo? In occasione del 31° Torino Gay & Lesbian Film Festival, il Dipartimento Studium con il Dams e i collettivi Identità Unite dell’Università di Torino, Torino Pride e TGLFF ha organizzato una serie di incontri dedicati a tematiche LGBTQ. Oggi, venerdì 6 maggio 2016, nell’Auditorium “Quazza” di Palazzo Nuovo, è andato in scena il secondo di questi, nel corso del quale si è parlato di omofobia e bullismo in una conferenza dal titolo “Colpiti al cuore”. A dibattere delle problematiche legate alla discriminazione sociale dei giovani individui LGBTQ, alle difficoltà che questi incontrano nell’affermare la propria identità in diversi contesti quali scuola, famiglia, lavoro, sono stati don Franco Barbero, Monica Rametta, co-sceneggiatrice del film “Un bacio” e Luca Rollè, ricercatore di Psicologia Dinamica. All’incontro doveva essere presente anche la professoressa Chiara Bertone, associata di Sociologia della Famiglia, che però ha accolto l’invito dei movimenti pro Palestina a disertare gli appuntamenti del TGLFF in polemica con il sostegno alla manifestazione da parte dell’ambasciata di Israele. Sulla questione gli organizzatori hanno annunciato un dibattito per lunedì.

“Ogni volta che vedo dei cultori della verità assoluta, vedo una radice non tanto lontana di quello che è il bullismo. La discriminazione è cresciuta in questi anni anche per merito della cultura estetica propugnata dai media che propone modelli ideali e che accentuano le diversità tra le persone”. Così don Franco Barbero, teologo e biblista durante il suo intervento concentratosi soprattutto sul linguaggio utilizzato da alcuni esponenti della Chiesa nell’affrontare le tematiche LGBTQ. Riferendosi, infatti al libro “Fede e omosessualità”, scritto da monsignor Valter Danna vicario generale della Diocesi di Torino, don Franco Barbero ha commentato: “Questo libro fatto di parole carezzevoli indica però le azioni degli individui omosessuali e transgender come contronatura. Chi è maturo sente una rivolta contro queste parole che sono un messaggio chiaro contro l’inclusione. Sono i deliri di chi vuole salvare una dottrina che ufficialmente è indicata come perversa”.

Monica Rametta ha raccontato, invece come è nata la sceneggiatura di “Un bacio”, il film tratto dal romanzo di Ivan Cotroneo e ispirato alla vicenda di Larry King, studente omosessuale di 15 anni ucciso da un suo compagno di scuola nel 2008, in California. “Non volevamo fare un film dalla parte degli adulti – ha detto Rametta – Ci siamo molto documentati andando anche nelle scuole a incontrare le vittime di bullismo e poi a proiettare il film. Finora lo hanno visto 30 mila ragazzi. Molti ne sono rimasti colpiti e impressionati e le loro riflessioni ci fanno capire quanto questo tema sia caldo e di quanto lo sentano sulla loro pelle tutti i giorni”.

Durante l’incontro c’è stato anche spazio per riflettere su un fatto che ha destato grande clamore in questi giorni e che ha avuto come protagonisti una coppia gay residente nel quartiere San Donato: i due sono stati costretti a vendere l’appartamento nel quale risiedevano a causa della discriminazione degli altri condomini inoltre sono stati aggrediti fisicamente da un gruppo di giovani bulli e per una serie di concause la loro relazione è andata in frantumi.

“Quante persone non hanno la possibilità di essere se stesse” ha commentato amaro Luca Rollé. “La cosa sconcertante è che oggi i più omofobi non sono più le persone maggiori di 35 anni, i giovanissimi”. Ha proseguito il professor Rollè: “Secondo sondaggi recenti solo il 53,1% dei piemontesi non avrebbe problemi ad avere vicini di casa gay” Nella fascia 18-24 la percentuale si abbassa al 36% “In una ricerca condotta durante il mio corso – ha concluso il ricercatore torinese – sta emergendo poi che tra gli studenti, chi presenta maggiore avversione verso la comunità LGBTQ sono le donne nella fascia d’età compresa tra i 21 e i 25 anni che utilizzano spesso il sessismo benevolo”.

04/05/2016

Via al 31° TGLFF. E la sigla è tutta da scoprire

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie,Storie — Tag:, , , , — Monica Merola @ 10:15

“Infiniti sensi. Precise direzioni”. È lo slogan della 31esima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, che anche quest’anno torna per offrire 6 giorni dedicati al cinema a tematica omosessuale. Inaugurazione oggi alle 20,30 al Cinema Massimo, dove alle 22 sarà proiettata l’anteprima italiana di ‘Stonewall‘, pellicola di Roland Emmerich che aprirà la rassegna. Una scelta significativa: il film, infatti, racconta la storia del movimento gay.
Sono moltissime le proposte di questa edizione: 84 i film in programma – tra cui 8 anteprime mondiali – e ospiti d’eccezione come Paola Turci, Veronica Pivetti e Silvia Scola, che ricorderà il padre Ettore con la proiezione, sabato 7 alle 18,15, di ‘Una giornata particolare’. Tra gli omaggi anche ‘Un chant d’amour’ e una raccolta di clip per ricordare David Bowie.
Tantissimi i temi trattati, come la spiritualità, il bullismo e l’inclusione familiare. Non solo sessualità, quindi, ma tutti gli aspetti a essa collegati. La città di Torino, però, non ha un ruolo marginale. Da vera protagonista campeggia nelle immagini realizzate da Gitana Scozzari, autrice della clip iniziale che aprirà, come una sigla, le proiezioni. Medico e artista, Scozzari distribuisce il tempo libero tra la professione e le sue passioni, che spaziano dalle illustrazioni al suonare la tromba. Tutto è iniziato da una telefonata di Giovanni Minerba, direttore del TGLFF.
“Il festival è una vetrina importante, ma tutto è nato da una brevissima sigla animata che avevo realizzato per un gruppo di donne torinesi che fanno cortometraggi. A questo punto Giovanni mi ha chiesto di provare a fare qualcosa per il festival, spiega Scozzari: ho iniziato da poco attività grafica e ho voluto provare. Dura un minuto, ci sono delle fotografie della città che si mischiano e sovrappongono a disegni fatti da me. Questi monumenti, come la Mole o Piazza Cnl, si animano e si colorano man mano per formare la bandiera rainbow, con la partecipaziopne ovviamente degli elementi più iconici del cinema”.

20/04/2016

Il cinema Gay&Lesbian festeggia la prima stepchild adoption

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie — Tag:, , , , — Monica Merola @ 14:28

A Torino la procura generale ha detto sì all’adozione a tre coppie lesbiche. Si tratta del primo caso riconosciuto di ‘stepchil adoption’ nel capoluogo piemontese. “Non posso che esserne contento”, ha commentato il direttore della 31esima edizione del Torino Gay&Lesbian Film Festival Giovanni Minerba: “Chiudiamo il festival con un film che parla proprio di questo tema, ovvero la realtà attuale per gli omosessuali e lo apriamo con ‘Stonewell’, pellicola che racconta la storia del movimento gay. Non è una questione che riguarda solo le coppie omosessuali ma un problema di diritti. O ce li abbiamo tutti, o non lo sono”.

La rassegna, quest’anno dedicata al critico e docente universitario di Storia del Cinema Gianni Rondolino, morto lo scorso gennaio, si svolgerà dal 4 al 9 maggio al Cinema Massimo, con l’appoggio anche dalla Città di Torino. “Il nostro impegno è di sostenere l’investimento culturale – spiega il sindaco Piero Fassino – e supportare il Museo del Cinema e i suoi festival è una priorità. Questo evento contribuisce ad affermare il riconoscimento dell’uguaglianza delle persone e del loro orientamento sessuale, combattendo la discriminazione.”

Sono 84 i film in programma al TGLFF, che concorreranno al premio “Ottavio Mai” per il miglior lungometraggio, al premio Queer dedicato ai giovani talenti e a quello per il miglior cortometraggio. Previste anche delle anteprime nazionali e internazionali e degli ospiti d’eccezione in giuria: tra questi la cantautrice Paola Turci, l’attrice Veronica Pivetti e la sceneggiatrice Silvia Scola, figlia di uno dei maestri del cinema italiano.

Il fil rouge di questa edizione sarà ‘Infiniti sensi, precise direzioni’, che per il direttore Minerba rappresentano “il lavoro svolto durante questi 31 anni di festival”, anche se i temi trattati saranno i più diversi: dalla religione all’inclusione familiare, oltre al bullismo e alla sessualità.

Tanti gli omaggi dedicati a personalità artistiche e culturali: dalla proiezione di ‘Un chant d’amour’ di Jean Genet dedicata a Rondolino, fino a una raccolta di clip per omaggiare David Bowie, recentemente scomparso, per arrivare al ricordo di Ettore Scola, che rivivrà attraverso uno dei suoi capolavori, ‘Una giornata particolare’, presentato dalla figlia Silvia e anticipato da un videomessaggio di Maurizio Costanzo.

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