Futura

30/05/2016

Al Teatro Carignano un’”Emphasis” sull’ambiente

Nel primo giorno della Green Week, progetto europeo per discutere di politiche ambientali fino al 3 giugno, al Teatro Carignano c’è “Emphasis per l’ambiente”. Un evento gratuito che dalle 21 metterà insieme teatro, musica e dibattito sul tema ambientale. Più precisamente, sull’importanza della cura delle piante, un bene da proteggere per la salute del pianeta.

L’attrice teatrale Laura Curino, attraverso l’interpretazione dei testi di grandi autori nei quali le piante sono protagoniste, introdurrà gli altri ospiti. A leggere le opere ci sarà anche l’attore, e direttore di Tangram Teatro, Bruno Maria Ferraro, mentre Massimo Ilardo li accompagnerà al pianoforte.

Ma allo spettacolo parteciperanno anche Donato Lanati, enologo scienziato di fama mondiale che ha fondato, ad Alba, un laboratorio enologico, il giornalista Guido Barosio, che stavolta parteciperà in veste di viaggiatore, e William McDonough, architetto specializzato in opere green e sostenibili che continuerà il suo ciclo di incontri anche domani a Torino Incontra e al Circolo del Design. Sul palco, insieme agli interpreti, ci sarà anche un ulivo, simbolo dell’ambiente e delle piante, portatrici di sostentamento e sopravvivenza dell’ecosistema. Il risultato è uno spettacolo aperto a tutti, in cui il focus è più sulla divulgazione che sugli aspetti tecnici della materia.

La manifestazione, ideata dalla presidentessa di Agroinnova Maria Lodovica Gullino, rientra nel programma Horizon 2020, che finanzia progetti europei di ricerca e innovazione per sei anni, dal 2014 al 2020. L’aumentata attenzione al tema della sostenibilità ambientale, negli ultimi tempi, ha fatto sì che siano nati vari progetti sul tema: a Torino, ad esempio, si è appena concluso l’Earthink festival, mentre domani inizierà Cinemambiente. In questo caso, invece, arte ed ecosistema si incontrano con l’innovazione: il progetto europeo Emphasis, infatti, vuole combattere le “specie aliene invasive”, cioè i parassiti che arrivano in Europa da altri continenti attraverso lo scambio di merci.

23/05/2014

Rifiuti Zero, Paul Connett in tour contro gli inceneritori

Filed under: Cronaca,Cultura,Notizie,Scienza — Tag:, , , , , , , , — Miriam Corgiat @ 11:54

Una strategia per ridurre al minimo gli scarti attraverso la differenziazione e il riutilizzo, che coinvolga tutta la filiera della produzione, dalle aziende ai consumatori. A parlare della strategia Rifiuti Zero in Piemonte, questo fine settimana, sarà Paul Connett: lo scienziato e professore di chimica statunitense presenterà il suo libro, Zero Waste Solution, questa sera in piazza Martiri, ad Almese, e poi a San Giorio di Susa, in piazza Micellone. Domani sera, invece, sarà al cinema teatro Borgonuovo di Rivoli in occasione della proiezione del docu-film Trashed. “È molto importante per noi riuscire ad avere un esponente così importante del metodo rifiuti zero – spiega Enrico Cerrato, uno dei fondatori del Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero, che ospiterà lo studioso americano -, anche perché la problematica ci riguarda da vicino: l’inceneritore del Gerbido, infatti,continua a funzionare ‘a singhiozzo’, l’ultima interruzione risale solo a un mese fa. È la dimostrazione che non è questa la strada per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti”.


Connett, che ha partecipato anche al secondo VDay organizzato da Beppe Grillo, nel 2013, è stato tra i fondatori dell’approccio “zero waste” che, in opposizione a discariche e inceneritori, si propone di diffondere pratiche alternative. Come il trattamento meccanico-biologico a freddo: “A questo proposito bisognerebbe incentivare la creazione di centri – precisa Cerrato – in cui i rifiuti non differenziati vengono separati, purificati per poi essere rivenduti alle aziende”. Un procedimento che permetterebbe di creare guadagno a partire dagli scarti, ma soprattutto di fare a meno di discariche e inceneritori, come quello del Gerbido.Paul Connett si è sempre impegnato in prima persona nell’opporsi a termovalorizzatori e gassificatori come metodi di gestione dei rifiuti solidi urbani e che, con la sua attività di attivista, ha portato San Francisco, città in cui risiede, ad essere una metropoli “verso rifiuti zero”.

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