Futura

04/05/2016

Sindacato in piazza per il mancato rinnovo dei contratti

Filed under: Cronaca,Lavoro,Notizie — Tag:, , , , — Tommaso Spotti @ 10:53

“Contratto, contratto!” Questo lo slogan che caratterizza lo sciopero regionale del comparto pubblico convocato da Cgil, Cisl e Uil per mercoledì 4 maggio. Il corteo sindacale si è snodato da piazza Arbarello fino a piazza Carignano attraverso le vie principali della città.

Al centro della protesta il mancato rinnovo dei contratti. “Ormai da un anno la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi – ha detto il segretario generale della Cgil Piemonte Massimo Pozzi – in sette anni la perdita economica è stata di trecento euro mensili, oltre a migliaia di posti di lavoro cancellati”. Particolarmente delicata la situazione degli ospedali, dove la mancanza di nuove assunzioni ha messo ulteriormente in ginocchio il sistema sanitario regionale.”Non capiamo per quale ragione il governo si rifiuti di aprire un tavolo di trattative con i sindacati – ha aggiunto il segretario regionale della Uil – noi oggi abbiamo deciso di manifestare uniti per rivendicare i diritti e la professionalità delle migliaia di lavoratori imprigionati da questa situazione”.

A fianco dei principali sindacati hanno manifestato anche i Vigili del Fuoco, che hanno scandito l’ironico coro “il pompiere contratto non ne ha!”, facendo il verso allo storico inno del corpo nazionale. “Siamo senza mezzi, senza risorse, con stipendi da fame – lamentano – questa situazione non è più sostenibile”. Per rimarcare lo stato di crisi i Vigili del Fuoco hanno portato in piazza un carrello della spesa ‘vestito’ da mezzo di soccorso: “Se la situazione zone non cambierà, ci ritroveremo a lavorare così”. Grande affluenza alla manifestazione: più di un migliaio le persone che hanno sfilato, con grande soddisfazione delle sigle sindacali.

 

 

19/11/2015

Tagli ai patronati, la mobilitazione dei sindacati in piazza Castello

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Federico Gervasoni @ 13:21

“I patronati con questi tagli è come dare un colpo alla solidarietà”. Gianni Cortese, segretario generale di Ital Uil Piemonte, vive così la preoccupazione dei patronati nel giorno della loro mobilitazione davanti alla sede della Prefettura, in piazza Castello a Torino. Centinaia le persone provenienti da tutta la provincia, con le bandiere di Inca Cgil, Ital Uil e Inas Cisl. “La protesta è unitaria” spiega la vicepresidente delle Acli provinciale Raffaella Dispensa.

Il Ddl 2016 propone un ulteriore taglio di 48 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 35 stabiliti lo scorso anno: il timore dei patronati è di non riuscire più a sostenere il carico di lavoro. A Torino e in provincia ci sono 77 uffici, trattano oltre 250 mila pratiche l’anno, divise in oltre cento tipologie, dalla disoccupazione, alle domande di pensione, invalidità civile, permessi di soggiorno e posizioni assicurative.

Una forma di aiuto sociale ma soprattutto un lavoro di intermediazione gratuita che nel corso degli anni ha garantito assistenza ai cittadini, in particolare quelli appartenenti alle fasce più deboli.

Negli ultimi anni il Ministero degli Interni, l’Inps e l’Inail, hanno ridotto l’organico e soppresso sedi sul territorio, mentre i patronati del CePa di Torino (Acli, Inas, Inca e Ital), hanno mantenuto personale e sedi in città e provincia. “La popolazione è già stata duramente colpita dalla crisi  e il nostro obiettivo rimane proteggere quelle persone che non hanno la possibilità di rivolgersi ai privati per completare alcune pratiche” prosegue Cortese. Il suo è un chiaro riferimento alle persone con problemi economici come gli operai oppure gli statali stessi.

Gli organizzatori del presidio sperano in una correzione di rotta: “I parlamentari ci stanno lavorando, la legge di stabilità deve essere modificata e noi ci auguriamo che non facciano diventare a pagamento il patronato”, aggiunge Franco Latona, responsabile di Inca Cgil.

20/06/2011

Scienze Politiche: un seminario su lavoro e rappresentanza sindacale

“Lavoro, rappresentanza e rappresentatività sindacale: problemi e prospettive”. E’ questo il titolo del seminario organizzato dalla facoltà di Scienze Politiche e dal dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino che si terrà domani, martedì 21 giugno dalle 9 alle 13,15 nell’aula 6 della palazzina Luigi Einaudi, in corso Regina Margherita 60.

L’obiettivo dell’incontro è discutere i problemi legati al sistema di relazioni industriali – emersi in seguito alle recenti vicende contrattuali che hanno coinvolto la Fiat – sia dal punto di vista sindacale sia da quello datoriale. (continua…)

23/05/2011

Tagli scuola: per la Uil 7600 posti in meno dal 2009

Filed under: Cronaca,Lavoro,Notizie — Tag:, , , — Gabriele Madala @ 15:57

TORINO. Sit-in sotto la Prefettura di Torino giovedì 26 maggio. È la forma di protesta scelta dalla Uil Scuola Piemonte perché secondo il sindacato piemontese sarebbero 7.600 i posti di lavoro in meno nelle scuole della regione.

La ricerca eseguita dai sindacalisti parla di un Piemonte che ha registrato la diminuzione di posti di lavoro, nell’ultimo triennio, a fronte di un incremento degli studenti pari a 7 mila unità.

Il titolo della ricerca è “Per non dimenticare” ed è stata svolta in circa 700 istituti della regione. (continua…)

29/04/2010

Negozi aperti il 1° maggio. Scioperano i commercianti

Negozi aperti anche il 1° maggio

Negozi aperti anche il 1° maggio

Cade un tabù “rosso” nell’ultima città roccaforte del centrosinistra in Piemonte. A Torino città, in vista della visita di papa Benedetto XVI di domenica, durante la festa dei lavoratori di sabato 1° maggio i negozi del centro potranno restare aperti.

È stata una decisione bipartisan. “La richiesta – ha motivato l’assessore al Commercio Alessandro Altamura – ci è arrivata dalle stesse associazioni dei commercianti. In ogni caso non è un obbligo, semmai una possibilità in più: terranno aperti solo i negozi che lo vorranno”. Come riporta l’edizione torinese di Repubblica, tre esponenti del Pdl e uno del Pd hanno scritto una lettera per far notare come si tratti “di una deroga che arriva senza il necessario preavviso per i lavoratori e che interessa solo una parte della città”. (continua…)

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