Futura

17/05/2016

“Sei unico fino al midollo” iniziativa di UniTO e Politecnico contro i tumori

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, , , , , — Martina Tartaglino @ 11:35

Università e Politecnico unite per la lotta contro i tumori del sangue.

Oggi e domani al Castello del Valentino (ingresso in viale Mattioli, 39) si tiene infatti “Sei unico fino al midollo“, evento organizzato da Admo (l’Associazione donatori di midollo osseo) Piemonte in collaborazione con gli Atenei torinesi, il Centro Regionale Trapianti del Piemonte e della Valle d’Aosta e la partecipazione della Città della Salute e della Scienza di Torino. Due giornate per informare e sensibilizzare studenti, professori e comuni cittadini sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Spesso il trapianto è l’unica possibilità che permette di curare chi è stato colpito da una malattia grave come la leucemia.

In Italia vengono diagnosticati circa 4.700 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e poco meno di 3.400 tra le donne. Le leucemie acute, in particolare, rappresentano oltre il 25% di tutti i tumori dei bambini mentre quelle croniche sono più caratteristiche dell’età adulta e rare in età pediatrica. Le percentuali di compatibilità per un trapianto di midollo sono invece 1 su 100 mila (dati Airc, Associazione italiana per la ricerca sul cancro).

Per questo l’Admo organizza incontri informativi in tutto il Piemonte, specialmente nelle scuole per convincere i giovani ad iscriversi al Registro nazionale donatori di midollo osseo (IBMDR) che raccoglie i dati di tutti i potenziali donatori volontari e li mette a disposizione dei pazienti in attesa del donatore compatibile.

Iscriversi è semplicissimo, occorre compilare un foglio dove si dichiarano le condizioni di salute, fare una breve visita medica e passare un tampone orale tra i denti e le gengive: una procedura semplice e non invasiva per raccogliere le cellule da analizzare.

Lo scorso 4 e 5 maggio al Politecnico sono stati 333 i ragazzi tipizzati, un vero e proprio record per il Piemonte. Complice anche la battaglia per trovare un donatore per Andrea, il diciottenne di Alba, colpito da leucemia fulminante e che ha mobilitato migliaia di persone in tutta la regione.

L’evento avrà luogo dalle 10 alle 17.30.

Tutte le informazioni sulla pagina Facebook Sei Unico fino al Midollo e sul sito di Admo Piemonte.

 

09/05/2016

In mostra i nudi: inizio fra le polemiche per il Festival Lgbt “Intersezioni”

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Gianluca Palma @ 15:51

Questa mostra non s’ha da fare. S’ha da smontare. Anzi no, rimane in piedi, almeno per oggi. Si apre così tra le polemiche la seconda edizione del festival Lgbt “Intersezioni”, organizzato dal Collettivo Identità Unite e da Studenti Indipendenti, due associazioni studentesche dell’Università di Torino. A pochi giorni dalla ricorrenza mondiale contro l’omofobia, in programma il 17 maggio. L’evento si è aperto con l’inaugurazione della mostra “Scoprirsi”, curata dal fotografo Mirko Isaia, prevista nella Main Hall del Campus Luigi Einaudi. Dodici gli scatti, che ritraggono quindici soggetti diversi, in un collage di nudi integrali e di singole parti del corpo. L’obiettivo della camera si sofferma sui particolari di uomini e donne per far riflettere sull’importanza della natura umana, con i suoi pregi e i suoi difetti, lontano dagli stereotipi imposti dalla società.

L’esposizione non è passata inosservata tra i numerosi studenti del Campus. Un gruppo di loro si è lamentato con i ‘piani alti’ dell’Ateneo: “È una violazione del pudore umano”. Poco prima di pranzo le voci di protesta sembravano aver raggiunto lo scopo di far disallestire la mostra. Ma gli organizzatori sono stati irremovibili: “La mostra resta qui. Abbiamo presentato un mese fa, come richiede il regolamento, tutti i moduli per il festival, inviando il programma dettagliato, compresa questa mostra – spiega Virginia Vadori, una degli organizzatori dell’evento -. Stamattina, però, la responsabile della Logistica è venuta a chiederci di smontarla, perché ad alcuni studenti aveva dato fastidio”. A farle eco, Beatrice Balzola, portavoce del collettivo Identità Unite, che ha ribadito: “La mostra non si deve toccare, non capiamo perché susciti tanto scalpore, si tratta di foto che ritraggono semplicemente il corpo umano e rientrano nel programma del Festival”.

“Non ho seguito da vicino la faccenda, ma credo che all’interno di uno spazio universitario possano svolgersi anche iniziative del genere”, ha dichiarato, interpellata da Futura, la professoressa Franca Roncarolo, direttrice del Dipartimento di Culture, Politica e Società di Unito.

Oltre a questa mostra, il programma del festival prevede cinque giorni di iniziative, tra le sedi di Palazzo Nuovo, la facoltà di Medicina e Veterinaria, e il “Manituana”, dove si riuniscono Collettivo e Studenti Indipendenti. Tra gli eventi, anche la proiezione di due film, “The Danish Girl” e “Preghiere per Bobby”, vari dibattiti e la premiazione del concorso Intersezioni 2016. Tre le sezioni in gara: poesia, illustrazione e fotografia. “Il nostro scopo è di coinvolgere quanto più possibile i ragazzi a riflettere sulle tematiche Lgbt – ribadisce Balzola – le prime opere che premieremo per ogni ambito saranno esposte proprio nella Main Hall del Campus Einaudi per tutta la durata del festival”. Insieme alla mostra di nudi, si spera.

05/05/2016

Dante Alighieri diventa Pop

Filed under: Young — Tag:, , , — Monica Merola @ 12:00

Dimenticate l’immagine degli studiosi di Dante Alighieri come quella di anziani chini sui libri. Grazie a un gruppo di studenti di UniTo under25 il Sommo Poeta diventa pop e protagonista di letture nell’Aula Magna del Rettorato.

A raccontarcelo Luisa Bertone, 24enne studentessa all’ultimo anno in Letteratura, Filologia e Linguistica, e Maria Chiara Broggi, 25 anni, laureanda in Lettere Moderne. Entrambe piemontesi e membri del comitato ‘Per correr miglior acque’, che quasi in simbiosi al gruppo giovanile della Società Dante Alighieri, da tre anni organizzano letture per promuovere, conoscere e soprattutto capirne di più sulla Divina Commedia.

“È un progetto nato da un gruppo di studenti – spiega Bertone – che avevano trovato nel docente Donato Pirovano la disponibilità a una lettura meno accademica. Parlando con lui, infatti, è emersa l’esigenza di portare Dante al di fuori delle logiche universitarie, grazie a un ciclo di letture”.

Gli studenti coinvolti sono circa 15, distribuiti tra il Comitato Alighieri e quello che prende il nome dal canto I del Purgatorio. Molti di più, invece, coloro che partecipano a questi appuntamenti. Ogni incontro attira, infatti, circa un centinaio tra studenti, docenti e appassionati. Il secondo appuntamento del progetto – che si concluderà il prossimo novembre – è per mercoledì 11 alle 18,00 nell’Aula Magna del Rettorato. Tema? La seconda lettura del canto 13esimo.

Questa idea nasce con l’intento di avvicinare i giovani ad Alighieri, come spiega Broggi: “Da quest’anno abbiamo cominciato le lezioni nelle scuole superiori e abbiamo notato che Dante, nonostante sia medioevale, può continuare a interessare perchè sebbene parli diversamente da noi dice qualcosa: come teologo, come poeta ma soprattutto come uomo”.

Ma queste letture sono accademiche o pop? “Ce lo siamo chiesto – continua Broggi – e siamo arrivati alla conclusione che sono una via di mezzo. Sono curate da docenti universitari, quindi non sono letture ‘alla Benigni’, ma allo stesso tempo hanno lo scopo di far scoprire e riscoprire la passione per Dante. Non solo come una lezione accademica”.

29/04/2016

L’Università si mette sotto esame: l’analisi Anvur sugli atenei italiani

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , , — Azzurra Giorgi @ 13:21

L’Università di Torino si mette sotto esame. O meglio, lo ha già fatto a novembre, quando ha ricevuto la visita dell’Anvur, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, che per una settimana ha parlato con docenti, studenti e ha assistito alle lezioni.

I primi risultati ricevuti da Unito sono positivi: su 41 punti di attenzione, solo sei hanno la lettera C, che corrisponderebbe comunque a un 6. Gli altri sono valutati con A e B, un buon risultato che può comunque essere migliorato. Dall’Università, infatti, dicono che questi esiti servono per monitorare lo sviluppo della didattica.

Il sistema Ava, cioè di autovalutazione, valutazione periodica e accreditamento, non corrisponde alle normali classifiche periodiche sugli atenei: a differenza delle altre, infatti, l’Anvur non vuole dare giudizi col fine di compilare una graduatoria, ma ha come obiettivo il miglioramento continuo dei servizi offerti dalle università italiane.

Nel caso specifico di Torino, l’ateneo si è autocandidato per ricevere una visita – che sarebbe comunque ricevuta in base alle nuove normative europee ma senza preavviso), avvenuta tra il 23 e il 28 novembre 2015. L’Anvur ha inviato i CEV, una commissione di esperti di valutazione appartenenti al mondo accademico, che dopo aver incontrato il Rettore e altri organi istituzionali, ha preso parte alle lezioni. Questi esperti hanno seguito i corsi relativi alla propria area di competenza: quindi, ad esempio, un giurista ha partecipato alle lezioni di giurisprudenza, un economista a quelle di economia e così via, analizzando come sono stati progettati ed eseguiti i percorsi formativi, il livello di coinvolgimento degli studenti e altri indicatori. Nella verifica, però, non sono stati inclusi tutti i corsi di studio.

Alla fine del percorso, che richiede mesi per essere completato, le Università vengono accreditate in tre modalità: soddisfacente, condizionata e insoddisfacente, con quest’ultima che potrebbe comportare, nei casi più gravi, la chiusura del singolo corso o dell’Ateneo.

Prima di Unito, sono state già valutate l’Università dell’Aquila e quella di Perugia nel 2014, poi nel 2015 è stato il turno di altre dodici strutture, mentre quest’anno ne verranno visitate undici, tra le quali Bocconi, IULM e, a maggio, il Politecnico di Torino.

27/04/2016

Unito con My-AHA per migliorare la vita degli anziani

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , , — Sara Iacomussi @ 13:15

L’Università di Torino al fianco degli anziani: Unito è, infatti, capofila del progetto europeo My-AHA, My Active and Healthy Ageing, “Il mio invecchiamento in attività e buona salute”.
Presentato oggi alla Cavallerizza reale, l’obiettivo di My-AHA è quello di identificare i segni di fragilità fisica, cognitiva, psicologica e sociale dei non più giovani, intervenendo precocemente per ridurne gli effetti negativi. Quanti contatti personali ha l’utente? Ha problemi di malnutrizione o di memoria? La tecnologia di My-AHA è in grado di dare una risposta a questi e ad altri elementi, per registrarli e spronare a migliorarsi.
Unito, con il professore Alessandro Vercelli, direttore del NICO, è capofila del progetto, accompagnato da centri di ricerca e aziende di sedici paesi di Europa, Australia e Asia, che per quattro anni formeranno una squadra la cui unica vittoria è quella di migliorare le condizioni psicofisiche di chi utilizza My-AHA.
Protagonista della presentazione di oggi è una piattaforma basata su tecnologie ICT (Information and Communication Technology) in grado di rilevare precocemente e con precisione il rischio di fragilità, tramite sensori da indossare e non. Tra le infrastrutture principali, Medisana, VitalinQ e MEME Glasses, che registrano i dati e che sono utilizzate da oltre 250 mila utenti.
Una volta rilevati segnali di disagio, My-AHA è in grado di fornire interventi mirati per motivare gli utenti a partecipare all’esercizio fisico e cognitivo, con giochi stimolanti, uso delle reti social e programmi nutrizionali ad hoc. Il fine è ottenere un cambiamento del comportamento, seppur non in tempi brevi.

« Newer PostsOlder Posts »

Powered by WordPress