Tagli alla Sanità in Piemonte: ancora polemica

Tra discussioni e proteste, i tagli alla Sanità in Piemonte, imposti dal Governo creano sempre più problemi e attizzano le polemiche. Ieri Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale che impegni l’assessore Saitta ad assumere provvedimenti “per l’assegnazione delle strutture complesse di oculistica all’ospedale di Ciriè e di prevedere due laboratori di emodinamica tra Ciriè e Ivrea anziché uno solo”, illustra Marrone.

Sembra impensabile, però, l’aumento richiesto dal capogruppo di Fdi-N dal momento che il ministero della Sanità ha chiesto al Piemonte di abbassare i parametri. “Roma ci ha imposto di scendere con l’emodinamica da 22 laboratori a 15 – fa sapere l’assessorato alla Sanità della Regione – Siamo riusciti a ottenerne 16, ma rimane infattibile prevederne due a Ciriè”. Marrone, dal canto suo, chiarisce che “Se non dovesse essere approvato questo documento, provvederemo a fare ricorso al Tribunale Amministrativo e chiederemo le dimissioni dell’assessore Saitta”. Le richieste di Marrone nascono da una necessità del territorio delle Valli di Lanzo e dell’Eporediese di non vedersi stravolta l’organizzazione sanitaria locale. Il Consiglio Regionale deve però tener conto dei provvedimenti statali e risanare un sistema che risulta essere troppo costoso.

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