No Tav accusati di terrorismo: oggi la sentenza della Cassazione

È attesa in serata la sentenza della Cassazione sulla accusa di terrorismo per i 4 attivisti No Tav, dopo la pronuncia del tribunale dei riesame che ha confermato l’impianto accusatorio della Procura torinese. Se la Suprema Corte dovesse smontare l’accusa di terrorismo, questa decisione potrebbe in prospettiva cambiare le condizioni detentive di Claudio Alberto, Mattia Zanotti, Chiara Zenobi e Niccolò Blasi, in vista del processo che si apre a Torino giovedì 22 maggio. I quattro sono accusati del lancio di pietre, petardi e molotov contro le forze dell’ordine che presidiavano il cantiere di Chiomonte un anno fa: nell’azione un generatore elettrico rimase incendiato. Per il gip di Torino Federica Bompieri fu “un attacco alla legalità democratica”. Da qui l’accusa di terrorismo. Contestata, però, dalla difesa degli arrestati: “Si tratta di un’accusa che non sta in piedi in alcun modo”, ha commentato l’avvocato Claudio Novaro. Già ieri sera i militanti No Tav si sono dati appuntamento in val Clarea per il “Requiem per compressore”, a un anno esatto dai fatti contestati. Fino al 22 maggio, poi, è stata lanciata una campagna di solidarietà per i 4 arrestati. Intanto, i ragazzi hanno ottenuto nei giorni scorsi la possibilità di ricevere visite oltre i familiari.

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