Il teatro per raccontare il bullismo ai ragazzi

Un fratello e una sorella stretti nella morsa di un bullismo costante e latente, fatto di piccoli soprusi e prevaricazioni, che, lontano dalle spettacolarizzazioni mediatiche, li devasta psicologicamente.
È “Branco di scuola”, lo spettacolo portato in scena da Nonsoloteatro per raccontare il bullismo ai ragazzi delle scuole secondarie, tratto dal racconto “A trecento km all’ora” di Guido Castiglia. Questa mattina, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, tra risate e applausi, l’autore ha raccontato il bullismo a 300 ragazzi delle scuole torinesi. Solo sul palco con una sedia a rotelle, Castiglia ne ha svelato le dinamiche con un linguaggio ironico e contemporaneo, invitando i giovani ed entusiasti spettatori alla riflessione.
Branco di scuola è il primo di tre spettacoli che alla Casa del Teatro cercheranno di affrontare il tema del bullismo da prospettive differenti, sfruttando la narrazione teatrale per far riflettere sui meccanismi di un fenomeno in crescita.
Domani mattina altri 300 studenti assisteranno a Branco di scuola, mentre alle 21 verrà rappresentato per un pubblico adulto “Io me ne frego!”, uno spettacolo realizzato da Manifatture Teatrali Milanesi nell’ambito della rassegna ForYoung, una storia che narra l’amicizia di due ragazzi che si conoscono fin dall’infanzia e che nel tempo diventa oppressione di uno nei confronti dell’altro.
Il ciclo si concluderà sabato 23 alle 21 e domenica 24 alle 16.30  con “Un maialino tutto nero”, un divertente racconto sul bullismo infantile di Guido Castiglia e Nonsoloteatro, per bambini dai 4 anni in su.

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