ThyssenKrupp: l’omaggio di Torino alle vittime

 

Ogni anno Torino commemora gli operai morti

TORINO – Una targa per non dimenticare affissa sul murales di corso Valdocco e una corona di fiori alla lapide del cimitero monumentale. È questo il tributo di Torino alla tragedia degli operai morti nel rogo della ThyssenKrupp del 5 dicembre 2007.

Un incidente accaduto nell’acciaieria di corso Regina Margherita, che causò la morte di sette lavoratori: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe De Masi.

Il processo, ancora in corso, vede sul banco degli imputati i dirigenti dell’azienda. L’attenzione al processo da parte dell’opinione pubblica e dei sindacati (costituitisi parte civile, insieme alle istituzioni cittadine e regionali) è grande.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, proprio ieri in un’intervista ha definito l’incidente “una tragedia assurda”, ma ha anche mostrato un certo ottimismo: “la cultura della sicurezza sul lavoro in Italia sta finalmente cambiando”.

Sabato sera l’associazione Terra del Fuoco ha organizzato un’iniziativa in centro a Torino, sistemando dei caschetti da operaio sui monumenti importanti della città. L’azione dimostrativa è servita per pubblicizzare la manifestazione prevista per  l’8 dicembre alle ore 15 in piazza Statuto, dedicata al lavoro sicuro. Come si legge sul comunicato, i rappresentanti di Terra del Fuoco hanno un unico obiettivo:”Vogliamo affermare che è ancora possibile sostenere che il lavoro nobilita l’uomo, anziché ucciderlo”.

Un messaggio importante in un Paese come l’Italia, dove ancora adesso muoiono sul lavoro una media di 1000 persone all’anno.

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