Toni “caldi” sulla mensa delle Molinette

Torna a far discutere la gestione del servizio di ristorazione delle Molinette, uno degli “appalti caldi”, che hanno già causato in passato non pochi problemi a vari dirigenti e direttori. A essere chiamato in causa oggi dalla Cisl è Emilio Iodice, il commissario straordinario di estrazione leghista nominato da Cota alla fine del 2010 per “traghettare” l’azienda Molinette-Sant’Anna-Cto verso l’unificazione e la nascita del mega polo della “Città della Salute” torinese.

“La scelta arbitraria di annullare l’appalto del nuovo servizio mensa che doveva iniziare il 16 maggio, operata da Iodice, è scandalosa, inopportuna e incomprensibile”, commenta il segretario aziendale della Cisl Fp Molinette, Mario Caserta, “la direzione dell’ospedale, dopo diverse proroghe alla società Gemeaz Cusin, aveva svolto regolare gara di appalto del servizio-mensa nell’agosto del 2009. A febbraio la gara è stata vinta dalla società Cir Food, ma ad aprile il commissario Iodice ha deciso di annullare l’appalto per indire una trattativa privata – strumento non utilizzato nei pubblici servizi per la sua discutibile trasparenza – con l’aggravante del massimo ribasso che il sindacato non approva in ogni sua forma e ancor di più nel settore dell’alimentazione. La trattativa privata, che si è tenuta nei primi giorni di maggio, è andata deserta, consentendo l’ennesima proroga alla società Gemeaz Cusin”.

L’ufficio stampa delle Molinette ha confermato a Futura che “la nuova direzione sta facendo di tutto per sbloccare numerose situazioni ereditate dal passato”. E fanno sapere di aver comunicato già il 22 aprile che “la revocata della gara per il servizio di ristorazione è stata decisa dalla direzione per evitare un ulteriore aumento dei costi rispetto agli attuali (euro 1.630.413 su base annua, Iva esclusa). La nuova procedura di gara bandita per il servizio, sottoforma di procedura negoziata per una durata di dodici mesi, è ristretta al tempo strettamente necessario per predisporre una nuova gara a procedura aperta, che includa più aziende coinvolte nel futuro progetto di aggregazione della Città della Salute”.

Ma la Cisl non nasconde le sue perplessità: “Siamo seriamente preoccupati per la salute dei lavoratori, dei pazienti e dello stesso commissario che si reca quotidianamente in mensa”, prosegue Caserta, “non comprendiamo perché Iodice abbia voluto prorogare l’appalto a una ditta che più volte si è resa responsabile di gravi inefficienze. Rammentiamo gli scadenti risultati evidenziati nell’ultima indagine di gradimento che abbiamo condotto tra gli utenti della mensa e la nostra denuncia ai Nas per la somministrazione dell’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia”.

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Un Commento

  1. loredana
    Posted 27/05/2011 at 19:47 | Permalink

    lavoro in gemeaz alle molinetta da 11 anni e vi assicuro non ce la facciamo più

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