Torino a scuola di integrazione, presentati i migliori studenti

Per un anno oltre trecentocinquanta studenti degli istituti multietnici di Torino sono stati coinvolti nel progetto “Un ponte per la sicurezza”, ideato dalla Polizia di Stato e giunto oggi alla sua conclusione.

L’iniziativa, nata lo scorso autunno, era costituita da una serie di incontri didattici e informativi che hanno coinvolto i ragazzi, affrontando il fenomeno dei migranti sotto gli aspetti tecnici, giuridici e, soprattutto, umani. “Il valore dell’accoglienza è fondamentale, per questo sta a noi trasmetterlo e insegnarlo alle nuove generazioni” – così il questore di Torino, Salvatore Longo durante l’incontro di questa mattina al Teatro Carignano.

Nel corso dell’evento sono, stati, poi illustrati i lavori sviluppati dagli studenti che hanno intervistato diversi loro coetanei provenienti dai Paesi più lontani e oggi in Italia per cercare un futuro migliore.
La commissione, composta da esponenti della Questura di Torino ha, quindi, premiato la 1C dell’istituto Giulio di Torino, per un book fotografico contro il razzismo. Menzione d’onore per “Sguardi annegati”, lavoro grafico sui drammi che si sono consumati nel Mediterraneo, realizzato dalla IIC dell’istituto professionale Birago. “L’idea del ponte nasce dall’incontro i migranti oggi presenti nel centro di Settimo Torinese” – ha spiegato Michele Sole, dirigente dell’ufficio immigrazione di Torino e responsabile del progetto -. A tutt’oggi lavoriamo con profitto affinché le realtà straniere si integrino nella nostra comunità e possano trovare un luogo dove vivere con maggiore serenità”.
Special guest della mattinata e testimonial dell’iniziativa l’artista Arturo Brachetti che con le sue performance in meno di mezz’ora è riuscito a rappresentare quasi tutti i Paesi del pianeta, vestendo gli abiti più rappresentativi di ogni singolo territorio. “Per lavoro viaggio moltissimo e devo dire che ho portato la mia fantasia un po’ in tutto il mondo – ha raccontato -. Questo mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti andando incontro a culture diverse e conoscendo nuove realtà”.  Ad affiancare il trasformista torinese è stato il giovane mago Luca Bono che ha intrattenuto e stupito i ragazzi con il suo numero dello sdoppiamento delle colombe.

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