“Torino chiAMA Kobe”: l’Italia invita Bryant al preolimpico

Dal 4 al 9 luglio Torino sarà una delle tre sedi per il torneo preolimpico di basket. Gli azzurri dovranno superare avversari di grande livello, come Croazia e Grecia, per poter essere a Rio de Janeiro ad agosto, a giocarsi una medaglia. Dopo la bella prova offerta a settembre agli Europei, in Francia, l’Italbasket ha riacceso i riflettori sulla pallacanestro nostrana e sul suo movimento. Adesso avrà la possibilità di conquistare le Olimpiadi davanti al proprio pubblico. Soprattutto potrà farlo in un PalAlpitour stracolmo di canotte azzurre e di tifo assordante.

E proprio qualche settimana fa l’ormai ex stella dei Los Angeles Lakers, Kobe Bryant, si è fatto ritrarre con una canottiera della Nazionale italiana. Bryant, che ha detto addio all’Nba dopo 20 anni di carriera, ha vissuto la sua infanzia da noi. Suo padre Joe era un giocatore professionista e ha girato diverse squadre: Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia. Da qui la passione di Kobe per il Milan, l’attaccamento al nostro Paese e una discreta capacità nel sostenere una conversazione in italiano

E allora perché non vedere Bryant a Torino a tifare azzurro? Detto, fatto. L’evento “Torino chiAMA Kobe” è l’invito social al campione statunitense. L’idea è tutta di Gabriele Rossetto, 18 anni, di Torino e amministratore della pagina “Trash Talking”. “Kobe è un mio idolo da sempre – ammette Rossetto -. Quando si è fatto fotografare con la maglia azzurra numero 24, è scoccata la scintilla. Qualche giorno fa ho creato l’evento, che ha avuto subito un buon risultato, visto che sono già 3000 i partecipanti e altrettanti a cui interessa l’evento. Se dovesse capitare sarebbe un successo incredibile”. Iniziative social che non sono nuove in Italia, visto il successo che ha avuto l’iniziativa “Rockin’1000”. Nata per convincere i Foo Fighters a esibirsi a Cesena, aveva radunato circa mille musicisti all’ippodromo romagnolo in una incredibile performance.

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