Dopo Parigi a Torino si cambia musica

Foo Fighters, Eagles of Death Metal, Madonna. Sono alcuni dei grandi nomi che sono passati, passeranno o dovevano passare per Torino e che, dopo i fatti di Parigi di venerdì notte, hanno dovuto rivedere i loro piani.
La rock band capitanata da Dave Grohl avrebbe dovuto tenere la sua ultima data italiana proprio a Torino, sabato sera. Dopo i tutti esauriti di Cesena e Bologna, i 12 mila fan arrivati da tutta Italia per assistere alla tappa torinese sono rimasti delusi. Alle 16 del 14 novembre, la notizia: sull’account Twitter i Foo Fighters hanno fatto sapere che il concerto non si terrà,  così come il resto del tour. Per protesta, sensibilità, tristezza nei confronti delle vittime dell’attacco terroristico.
Da chiarire, ora, come verranno rimborsate le migliaia di persone accorse a Torino per cantare a squarciagola Best of you. Gli artisti hanno assicurato che verrà restituito fino all’ultimo centesimo, ma gli organizzatori  avvisano: “Stiamo ancora attendendo indicazioni dai promoter, visto che la maggior parte dei biglietti è stata venduta su TicktetOne”. In serata si dovrebbe venire a sapere qualcosa di più approfondito.
Della stessa scuola di pensiero gli Eagles of Death Metal, il gruppo californiano che stava suonando al Bataclan, il locale parigino più duramente colpito il 13 novembre. Avrebbero dovuto tenere un concerto a Torino il 5 dicembre, al Cap10100 di corso Moncalieri. Ma, dopo le vittime, gli ostaggi, la nottata di terrore, il gruppo ha deciso, come i Foos, di annullare la data torinese e tutto il resto del tour. Sui social, i fan si mostrano comprensivi: “Prendetevi una pausa – si legge – per stare vicino alle persone che amate”, “Con quello che avranno vissuto anche loro al Bataclan, immagino come possano stare. Giusto cosi”.
Di tutt’altro parere, Madonna. Da giovedì prossimo, la cantante terrà tre kermesse torinesi al PalaAlpitour, perché “vogliono farci tacere, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare”. Niente stop, quindi:  “Perché devo permettere di fermare me e noi dal goderci la libertà?”, si è chiesta. Nonostante la volontà di continuare con il quotidiano, qualcosa cambierà, e deve cambiare. Più controlli, prima di tutto: alle 14,30 il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza analizzerà le misure da adottare per gli eventi che richiamano il grande pubblico.

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