Torino ospita il symposium internazionale degli strumenti scientifici

Esperti e studiosi di strumenti scientifici del passato, ma anche professori, studenti e dottorandi, collezionisti, curatori museali e appassionati da tutto il mondo si sono riuniti a Torino dal 7 all’11 settembre. “Una volta all’anno il convegno internazionale della Società degli strumenti scientifici (Sic) accoglie, in una località di spessore dal punto di vista museale, persone del mondo scientifico, universitario e della ricerca insieme a collezionisti e studiosi di strumenti del passato”. Mara Fausone, curatrice del convegno, spiega come l’Astut, l’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino, di cui è conservatrice, abbia ospitato il trentaquattresimo Scientific Instrument Symposium.

Centoventicinque relatori europei, americani e australiani, hanno esposto i loro studi: 90 interventi da 20 minuti l’uno su diversi argomenti, dagli astrolabi arabi ai microscopi del secolo scorso. “Abbiamo portato i congressisti in visita ai nostri musei europei – aggiunge Fausone – dal Lombroso, al museo di fisica dell’Università di Torino in via Giuria, dal Real Collegio di Moncalieri in cui è custodita una collezione di strumenti scientifici per la didattica, all’osservatorio astronomico”.

Il comitato scientifico della Sic, tra i relatori, seleziona ogni anno anche molti studenti e dottorandi dalle università di tutto il mondo e offre due borse di studio ai giovani come contributo per le spese del viaggio e della sistemazione. “Quest’anno è stata assegnata ad una ragazza americana e ad un ricercatore greco – racconta la conservatrice dell’Astut – Abbiamo avuto due dottorandi della nostra università che si sono distinti tra i relatori intervenuti”. Chiara Pizzarelli, laureata in matematica, ha descritto la collezione di strumenti, documentata da Quintino Sella durante l’Esposizione universale di Londra del 1851.

Tutti gli interventi sono stati raccolti in un libro consultabile sul sito dell’Astut alla pagina dedicata al Symposium 2015 . Il prossimo anno l’incontro annuale del Sic si terrà a Istanbul, in Turchia. “Quest’anno è stato significativo ospitarlo all’Astut – conclude Fausone – Noi custodiamo strumenti utilizzati in Università da fine ‘700 fino all’altro ieri e che ora non si usano più: un altro tassello importante per poter spiegare lo sviluppo delle tecniche e della ricerca”.

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