A Torino il tram diventa un palcoscenico

Se domani camminerete per le strade di Torino potrete imbattervi in un tram che ospita musica e arte, lo SmarTrams. La prima edizione di questa iniziativa, a settembre, ha raccolto otto artisti e otto dj, che si sono alternati durante le due giornate di spettacoli, raccogliendo più di tremila passeggeri. “Stavolta sarà una cosa diversa – dice Daniela Petrone, ideatrice della performance – Domani ci sarà un secret show, non comunicheremo il nome del cantante che si esibirà al momento della prima corsa. Posso dire soltanto che ha appena pubblicato il suo cd online; gli era piaciuta la prima edizione e da qui è nata questa collaborazione”.

L’obiettivo di Petrone è “collaborare anche con altre manifestazioni, come il Salone del Libro, Terramadre, The Others, la settimana dell’arte contemporanea, senza escludere la letteratura”. L’idea è venuta a lei, dopo quindici anni passati utilizzando i mezzi “Sono una pendolare incallita – racconta –. Mi sono messa a osservare i passeggeri, quando va bene hanno un libro in mano, altrimenti o ascoltano la musica o guardano il cellulare. Ho pensato che se uno deve fare il viaggio allora è meglio farlo in compagnia. Ogni volta offriremo un percorso diverso, consideriamo le vetrate del tram come degli schermi da cui vedere la città” dice Petrone, ricordando che la scorsa edizione ha raccolto un pubblico diversificato, che spesso ha replicato il viaggio: da chi andava a fare shopping a chi tornava tornava dal supermercato

“C’è stato un grande passaparola, abbiamo fatto una scommessa perché il timore era che non salisse nessuno, invece alcuni sono rimasti con noi per due ore” dice Petrone. A settembre il percorso del tram è stato quello della linea 4, da Falchera a Mirafiori sud, domani invece la prima corsa partirà alle 16.30 dalla Gran Madre e andrà fino a Piazza Statuto. L’ultima, alle 20.30. “Stavolta non abbiamo voluto raccontare molto: sveleremo domani l’artista. Abbiamo fatto un grande investimento e speriamo che le istituzioni inizino ad apprezzare il progetto così da farlo diventare stabile” conclude l’organizzatrice.

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