Torna il 7 giugno Traffic Free Festival: il sound mutante tra rock ed elettronica

Dopo la parentesi tutta italiana dell’anno scorso – quando in occasione del 150enario si esibirono solo artisti nazionali – quest’anno il Traffic free festival torna alla sua vocazione originale: musica al confine tra pop e avanguardia ed eventi rigorosamente gratuiti. Spicca tra le date quella dell’8 giugno, quando piazza San Carlo verrà attraversata dalle sonorità indietroniche di James Blake e degli XX.

Il primo, con il suo album omonimo, uscito l’anno scorso, ha passato il soul e il delta blues più sofferente attraverso la lente della dubstep: come dire Robert Johnson e Joni Mitchell che si fondono con Burial e  Skream, dando vita a un sound fluido, disciolto tra i rivoli della voce  di Blake filtrata all’autotune. 

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Una simile  sensibilità da vita alla musica degli  XX. Considerati uno dei gruppi emergenti più cool del pianeta, tre anni fa il loro debutto gli è valso il plauso della critica di mezzo mondo. Oltre a fare di Jamie Smith – produttore che crea le tessiture elettroniche sulle quali il gruppo si muove – uno dei remixer più richiesti del momento.

 [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Pib8eYDSFEI[/youtube]

 “Una creatura mutante – spiegano gli organizzatori – Musica che non è più rock ma nemmeno può esser detta elettronica.” Ma l’elettronica resta comunque il tratto d’unione nella scaletta del Traffic 2012.  L’ultima sera, ad esempio, in piazza Castello ci saranno gli Orbital, duo che da 25 anni tiene banco nella scena dance inglese. Mentre ad inaugurare, giovedì 7, ci penserà  Tim Exile, uno che tra un disco e l’altro si diletta a progettare sintetizzatori software all’avanguardia. Oltre a lanciarsi, più o meno una volta al mese, in jam session interattive sul web, usando solo i file audio che gli inviano gli utenti di mezzo mondo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hRNhR4SSdmU[/youtube]

 E oltre alla musica è in programma la consueta carrellata di eventi paralleli, tra i quali vale la pena segnalare l’incontro del 7 giugno al Circolo dei lettori con Jon Savage, giornalista inglese di culto, autore di Il grande sogno inglese (1992, Arcana), un bel saggio sulla storia del punk  britannico.

 

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