Toro, contro l’Empoli per continuare a volare

Il Toro prosegue la sua rincorsa ai piani alti della serie cadetta nella sfida casalinga di domani contro l’Empoli. I granata, che hanno inanellato una serie positiva di quattro vittorie ed altrettanti pareggi, cercano i tre punti per terminare col botto il 2010.
Il club del presidente Cairo, nuovamente contestato giovedì sera a Milano da un manipolo di tifosi a volto coperto, sembra tuttavia pericolosamente concentrato più sull’imminente mercato di riparazione che sulla gara coi toscani.
In entrata si parla infatti di un possibile ritorno di Malonga, poco utilizzato da Ficcadenti a Cesena. In alternativa è tornato d’attualità il nome del brasiliano Gabionetta, trattato a lungo da Petrachi la scorsa estate. L’approdo a Torino del venticinquenne pupillo di Lerda, potrebbe portare Iunco a Cesena e di conseguenza Malonga al Crotone, dove come allenatore ritroverebbe Corini, già suo compagno di squadra ai tempi di Novellino.

Lerda resta comunque concentrato sull’attualità e valuta attentamente le condizioni dei giocatori a disposizione. Le opzioni per l’undici titolare sono molteplici, nonostante il perdurare dell’infortunio di capitan Bianchi.
In porta è confermato l’ex di turno Bassi, mentre per la difesa l’unico sicuro del posto è D’Amborsio a destra. Il rientrante Garofalo potrebbe ritrovare il suo ruolo d’esterno mancino a meno che l’allenatore saluzzese non confermi Ogbonna in quel ruolo, con Di Cesare e Pratali nel mezzo.
A centrocampo De Vezze torna disponibile dopo aver scontato un turno di squalifica: l’ex barese è il granata più in forma e Lerda non farà a meno di lui. A completare la mediana dovrebbe essere De Feudis, in vantaggio su Zanetti, autore di una discreta prestazione contro la Triestina.

Sulla trequarti il tecnico di Saluzzo sembra intenzionato ad optare nuovamente per il trio formato da Lazarevic a destra, Iunco a sinistra e l’impalpabile Belingheri al centro (la sua cessione a gennaio è molto probabile). L’alternativa porta il nome di Andrea Gasbarroni, il cui ingresso al Nereo Rocco ha portato vivacità e idee all’attacco del Toro.
Nel ruolo di centravanti dovrebbe giocare ancora Sgrigna: il match winner della trasferta in terra giuliana si trova molto più a suo agio da seconda punta ma, vista l’assenza del bomber Bianchi, continuerà a sacrificarsi giostrando più vicino alla porta avversaria a meno che Lerda non punti a sorpresa su Pellicori, generoso quanto impreciso sottoporta. In tal caso Sgrigna giocherebbe nel suo ruolo e Belingheri partirebbe dalla panchina.

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