Toro ko con l’Atalanta. Per Gramellini il rimedio si chiama Papadopulo

Il Toro perde 2 a 1 contro l’Atalanta, proprio nell’ultimo minuto di recupero. La situazione in casa granata è sempre più tesa e Lerda sembra avere contro buona parte della tifoseria. Futura ha intervistata un grande sostenitore del Toro, il noto giornalista Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa.

Cos’è andato storto ieri sera?

Massimo Gramellini (da www.gadlerner.it)

Il problema è che il matrimonio tra questo allenatore e il Toro non si è mai consumato. Lerda è venuto al Torino con un’idea di gioco e non gli hanno mai dato i giocatori per realizzarla. Si è incancrenito su un giocatore che ha deluso, Sgrigna, e non ha l’ umiltà di mettersi in sintonia con il volere dei tifosi che spesso hanno una saggezza popolare che dovrebbe rischiarare le menti di questi allenatori prigionieri della tattica.

Grandi fischi quando Lerda ha sostituito Lazarevic per Gabionetta.

I tifosi vogliono due giocatori in campo, Lazarevic e Bianchi. Lui sistematicamente li sostituisce e li mette in discussione. È stata commessa una serie d’errori – come lo scambio di un bomber come Abbruscato proprio per Sgrigna – e sicuramente Lerda, insieme alla società, ne sono i principali responsabili. Il Toro è stato comprato da Cairo 5 anni fa e da allora siamo sempre lì, anzi siamo peggiorati. Procediamo a spanne, senza un progetto. Siamo una squadra senza personalità che non è all’altezza di quegli 800mila tifosi che meriterebbero un Toro al settimo posto della Serie A, non certo della Serie B.

Tifosi dell'Atalanta in festa

C’è ancora speranza di arrivare alla promozione?

Io sono abbastanza pessimista. E’ vero che a parte Atalanta e Siena nessuna squadra è più forte del Toro ma temo che con questo allenatore non ci sia nessuna speranza.

Il rimedio?

Bisognerebbe fare un grande bagno d’umiltà e affidarsi a un vecchio pirata come Papadopulo che da questo gruppo di giocatori può tirar fuori le motivazioni e la forza per conquistare la vittoria nei playoff. Naturalmente facendo il tifo che ai playoff non ci vadano Atalanta o Siena ma squadre come Novara e Varese. Con un nuovo allenatore e senza la presunzione di poter giocare con quattro attaccanti come fa oggi il Toro di Lerda possiamo farcela.

Cosa ne pensa di Denilson Gabionetta?

Gabionetta è un brasiliano di 25 anni che giocava nell’Hortolandia e ce l’hanno dato per 100mila euro. Non penso sia questo gran fenomeno. Petrachi – di cui ho grande stima – dovrebbe cominciare ad uscire dalla prigione di portare al Toro tutti quelli che hanno avuto a che fare con lui al Pisa. Non è possibile, per esempio, che quest’anno non sia riuscito a portare un solo straniero decente a costo zero come fa invece l’Udinese. Filipe si è rivelato deludente e Lazarevic – unico vero talento – è un prestito del Genoa. Questo perché manca una struttura, una sede, una società. Il Presidente sta a Milano, ne consegue che il Toro sia la terza squadra di Milano perché non è una società di Torino.

Crede nella ricostruzione del Filadelfia?

Curva Primavera

È l’unico elemento di speranza in questo quadro grigio. Le comunità umane esistono quando sono legate a dei miti

fondativi e il mito del Toro è proprio il suo vecchio stadio. Nessun’altra squadra italiana aveva il suo cuore pulsante in città. Quando Pulici venne al Toro sapeva pochissimo della squadra ma gli bastò andare in questo luogo e respirarne l’atmosfera.

Che effetti avrebbe sulla squadra l’eventuale rinascita del Fila?

Io sono sicuro che se il giocatore di 20 anni che arriva oggi al Toro entrasse al Filadelfia ricostruito si renderebbe conto di qualcosa di “diverso”. Adesso invece il Toro è rimasto “diverso” solo per noi tifosi ma per chi ci va a giocare è una squadra come un’altra, dovendo allenarsi per di più dove si allenava la Juve quattro anni fa. È dal Filadelfia che dobbiamo ripartire, da un’anima che oggi non abbiamo più. Da quando è stato buttato giù il Filadelfia il Toro ha fatto due anni in serie A e poi sempre serie B (salvo una breve parentesi). Io sono sicuro che con la ricostruzione del Filadelfia le cose cominceranno a cambiare.

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