Un pianeta di stereotipi

L' Europa secondo Silvio Berlusconi

Quello fotografato nelle cartine dell’artista bulgaro Yanko Tsvetkov è un mondo per stereotipi che fa sorridere. Tanto politicamente scorretto, quanto divertente e crudamente vero.

Una collezione di mappe che mostra come vediamo e ci vedono le popolazioni degli altri Paesi. I punti di vista cambiano e, a allo stesso modo, muta il modo con il quale si guarda alle altre nazioni.

In questo lavoro l’Italia, come ci si poteva aspettare, non esce molto bene. Da stato “terzo mondo” per i vicini svizzeri, a terra di “padrini” (Godfathers) per i cittadini statunitensi. Nell’immaginario collettivo, l’accezione più positiva è forse quella che hanno di noi i Russi che considerano il Bel Paese alla stregua di uno shopping center (in cui evidentemente fare incetta di costosissimi prodotti grandi firme). “Spaghettia” per i Bulgari, “Cattolica” per i Polacchi, “terra di uomini abbronzati” per gli Inglesi, luogo di “gente noiosamente simpatica” per i Francesi. Ecco come appare l’Italia e gli Italiani al resto del mondo.

Tra le cartine più divertenti quella che immortala la visione americana del pianeta. Nel delirio di onnipotenza statunitense, l’unica nazione degna di essere etichettata come “mondo civilizzato” sono, guarda caso, gli Stati Uniti. Una visione panamericana del mondo porta a definire l’oceano pacifico “Grande Oceano Hawaiano” e una coscienza storica a breve gittata porta a identificare il Portogallo come la terra dei Brasiliani e la Spagna come quella dei Messicani. La Cina è liquidata come “supermarket” o come “la patria in cui regnano dittatori che tengono l’ economia al lazo”, mentre l’Iran è il regno di Satana e il Kazakhstan è concepito sommariamente come la “terra di Borat” ( Borat è il protagonista del film campione d’incassi negli States ambientato appunto in Kazakhstan).

Tra le mappe, imperdibile è quella dell’Europa secondo Berlusconi. In questa la Russia diventa semplicemente la patria “degli uomini più bassi di me”. I paesi scandinavi in toto “l’Unione di stati del Nord in cui la figa è bionda naturale”. L’organo genitivo femminile, a dire il vero, diventa l’unica marca distintiva per orientarsi su e giù per l’Europa. Moldavia, Romania e Bulgaria sono tutte unite nella terra della  “patonza a buon mercato”. Estonia, Lettonia e Lituania uno stato unico in cui domina “la gnocca malinconica”. Non ci credete? Date un po’ uno sguardo su.

Per la gallery completa delle opere di  Yanko Tsvetkov segui il link

http://www.ilpost.it/2012/01/13/il-mondo-in-stereotipi/5122028558_67808d86dd_b/

This entry was posted in Notizie and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>