Unioni civili: la discussione slitta a domani, l’appello di Fassino e Chiamparino

“La legge sulle unioni civili è necessaria” – lo affermano il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus e il sindaco di Torino Piero Fassino. I tre rappresentanti del Piemonte comprendono anche le ragioni della mediazione del governo che hanno portato allo stralcio della stepchild adoption, con l’obiettivo di dare un primo riconoscimento alle coppie di fatto, avvertendo che tuttavia questo argomento non può subire ulteriori rinvii poiché molto importante. “Da ben prima che il Parlamento iniziasse la discussione sull’attuale legge, abbiamo sostenuto con chiarezza la necessità di regolamentare il riconoscimento delle unioni civili”, si legge nella nota firmata dai tre presidenti che sottolineano: “I tentativi di strumentalizzazione che hanno accompagnato il dibattito sul ddl Cirinnà ci aiutano a comprendere le ragioni che hanno spinto la maggioranza di governo a recuperare l’ipotesi di una mediazione”.
Intanto, la Corte Costituzionale in mattinata ha dichiarato inammissibile il ricorso sul caso di due donne sposate negli Stati Uniti e trasferitesi a Bologna, che chiedono il riconoscimento dell’adozione di due figli.
Ma in Senato oggi i lavori sul ddl unioni civili non riprenderanno: la discussione del disegno di legge firmato Cirinnà slitta a domani. Quindi niente dibattito in aula sull’emendamento governativo che esclude l’adozione del figlio del partner (ovvero l’articolo 5 del ddl). Il motivo è il voto sul Milleproroghe, che inizierà alle 18 e impegnerà i senatori fino a fine seduta.

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