Van Gogh prende vita al Parco del Valentino

Un viaggio che inizia con “La camera di Vincent ad Arles” e prosegue per “Girasoli” e una “Notte stellata”. Alla Società Promotrice delle Belle Arti all’interno del Parco del Valentino è arrivata “Van Gogh Alive”, una mostra atipica che fino al 26 giugno catapulterà i visitatori nel mondo di Van Gogh, come ha già fatto due anni fa a Milano e, più recentemente, a Firenze.

A differenza delle altre esposizioni, questa non propone quadri ma grandi installazioni luminose che ripercorrono i lavori e la vita del grande artista olandese, capace di influenzare profondamente l’attività artistica del XX° secolo.

L’atmosfera è suggestiva: la musica classica, da Yann Tiersen alla Royal Philharmonic Orchestra, accompagna lo spettatore nelle sale buie in contrasto con la luminosità dei pannelli, che ricoprono le pareti e, in un caso, anche il pavimento e i soffitti. Gli anni di Parigi, Arles e Saint-Remy-de-Provence vengono raccontati anche tramite le parole dello stesso pittore, descrivendone le contraddizioni, le influenze e le idee che hanno portato ai grandi capolavori. Gli autoritratti, i campi di fiori, le nature morte, i vicoli di Parigi, i campi di grano e le notti stellate passano da uno schermo all’altro, accompagnando lo spettatore lungo tutta la mostra.

Un modo nuovo per vivere l’arte, in cui non sono soltanto le opere a essere protagoniste ma i visitatori stessi, che entrano dentro i quadri e li vedono animarsi: come nel caso di “Campo di grano con volo di corvi”, che Van Gogh dipinse nel 1890, in cui gli uccelli prendono il volo riempiendo lo schermo fino quasi a uscirne, o in quello dei mulini a vento che muovono le pale.

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