Verso il 16 giugno, giorno del Torino Pride. Il coordinamento Glbt: “L’Europa ci chiede di più”

“E’ l’Europa che ce lo chiede”. Sarà questo uno degli slogan che campeggerà nella parata Torino Pride che si terrà il 16 giugno a Torino per sensibilizzare la cittadinanza sui diritti di gay, lesbiche, bisex e transgender (Glbt). L’evento è stato presentato oggi dal coordinamento Torino Pride Glbt nella sala Antico Macello di via Matteo Pescatore. Come di consueto, la manifestazione si terrà nelle vie del centro, anche se i dettagli del percorso sono ancora da definire.

“Il motto è stato un po’ mutuato – spiega Andrea Fimo del coordinamento Torino Pride Glbt – alle parole del premier Monti e del ministro Fornero, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte Europea che sanzionano l’Italia perché non dà ancora alle coppie conviventi dello stesso sesso gli stessi diritti delle coppie sposate con rito civile”

L’altro slogan sarà “non vogliamo mica la luna”: “I diritti che chiediamo sono alla portata, nel resto dell’Europa sono già legge nella maggioranza degli stati”, commenta Fimo. Le rivendicazione fondamentali  sono raccolte  in un documento consultabile sul sito del coordinamento www.torinopride.it/ .  “Chiediamo – illustra Fimo – diritti per le coppie, la possibilità di adottare figli, una legge seria contro l’omofobia e la transfobia, rimanendo in linea con gli ultimi anni con l’idea però di dire che ormai anche l’Europa ci sta chiedendo a gran voce di allinearci agli altri ordinamenti”.

Per quanto riguarda ospiti politici, il coordinamento fa sapere che per conservare la propria indipendenza non verranno mandati inviati ufficiali a politici e che questi non avranno la possibilità di parlare dal palco, ma che tutti coloro che vogliono partecipare sono i benvenuti: “L’anno scorso, ad esempio – spiega Andrea Fimo -, Marta Levi, l’assessore alle pari opportunità della giunta comunale precedente – ha sfilato con noi con la fascia tricolore. Speriamo che anche quest’anno si ripetano gesti di sensibilità da parte del mondo politico”.

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